Una volta sono svaniti i fondi della Legge su Ibla, ora sembra svanita la Commissione Centri Storici

Lo ha detto anche S.E. Il Vescovo della Diocesi di Ragusa, Ibla ha in sé qualcosa di fiabesco, aggiungiamo noi di misterioso: una volta sono svaniti circa 16 milioni di euro dei fondi residui della legge su Ibla, ora sembra svanita la Commissione Centri Storici.
Se ne accorge e ne parla in un comunicato il capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola che rileva come, dopo la nomina dei Commissari, individuati già qualche tempo addietro, non si decida la convocazione della commissione Risanamento dei centri storici.
“E’ assolutamente strano quello che sta accadendo – afferma Chiavola – come se ci fosse la volontà politica, da parte della maggioranza, di penalizzare questo organismo consiliare.
Capisco che la Giunta Cassì si stia impegnando, come e forse più della precedente amministrazione grillina, a risparmiare sui costi della politica, mentre nel campo degli spettacoli e degli eventi utilizza il metodo dello spendi e spandi, ma siamo arrivati a dei livelli davvero ridicoli.
Con il consiglio le cui sedute sono ormai ridotte clamorosamente di numero, e questo accade soprattutto perché l’amministrazione comunale non riesce a produrre atti – continua Chiavola – abbiamo una commissione dei centri storici di cui si sono perse letteralmente le tracce, come se non esistesse.
Dispiace davvero perché non si può pensare di azzerare così gli organismi di verifica e consultazione democratica.
Ci devono essere delle ragioni serie. E nessuno, finora, ce le ha mai illustrate.
Per cui pensiamo che tutto ciò sia dovuto alla discrezionalità di una maggioranza che si arroga il diritto di non far funzionare organismi democraticamente eletti.
Speriamo, naturalmente, che questo andazzo possa modificarsi, perché altrimenti sarà dura affrontare altri quattro anni in questo modo”.
Chiavola aggiunge, poi, che “tutto ciò impedisce ai privati che attendono contributi per le incentivazioni economiche o il rifacimento di facciate di avviare ristrutturazioni e quindi lavori e movimento di denaro, cioè agevolare l’economia circolare.
Invece i fondi della legge su Ibla, così facendo, rimarranno bloccati.
Non vorremmo che essendo la sua parte politica minoranza in commissione, Cassì abbia deciso di bloccare tutto perché non ne ha il controllo politico. Se così fosse e se tutto non si sblocca entro qualche giorno, ci rivolgeremo agli enti locali regionali attraverso la nostra rappresentanza parlamentare”.

Pare che il consigliere capogruppo del PD voglia approfondire la materia centri storici e Legge su Ibla, anche attraverso una interrogazione consiliare per fare luce su altre criticità che riguarderebbero anche una mancata rendicontazione alla Regione delle somme finora utilizzate che bloccherebbe, al momento l’erogazione di fondi.
Ancora una volta, Ibla e la legge sui centri storici, al centro di fatti, quantomeno, strani.

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