Unanimi il Ministro Urso e gli esponenti di Fratelli d’Italia: per gli stabilimenti Versalis di Priolo e di Ragusa, la riconversione produttiva della chimica di base

Posizioni diverse della CGIL Sicilia, del capogruppo 5 Stelle Firrincieli e dell’Assessore regionale Tamajo

“Da parte di Versalis non c’è un disimpegno ma una chiara volontà di riconversione produttiva della chimica di base, passando da un settore che ha accumulato perdite di 3 miliardi negli ultimi 5 anni a settori in significativa espansione che potrebbero rappresentare uno sviluppo significativo sia sul piano industriale sia per quanto riguarda l’impegno ambientale».
Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il tavolo di confronto su Versalis, società chimica del gruppo Eni, ricordando che l’impegno del ministero, nell’affrontare le crisi industriali, è quello di preservare siti produttivi e livelli occupazionali.
Nel corso dell’incontro al quale hanno partecipato associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, sarebbe emersa la disponibilità di ENI Versalis per garantire il prosieguo dell’attività garantendo la tutela occupazionale e valutando e sostenendo una concreta riconversione industriale sostenibile.
Si è deciso di aggiornare il tavolo, sdoppiandolo per trattative dedicate alla Puglia e alla Sicilia, per meglio affrontare le singole specificità.
Del resto, sarebbe nell’ordine normale delle cose che transizione ecologica e riconversione industriale non devono essere sinonimo di incertezza per i lavoratori, ma piuttosto un’opportunità di crescita e stabilità.
Dalle notizie che trapelano, Ragusa dovrebbe avere Iniziative a supporto delle nuove piattaforme bio, con intensità industriale più bassa rispetto a Priolo e Brindisi.
Eni non parla più di centro multi-competenze, né di impianto di precariche per raffineria.

Da parte della CGIL Sicilia qualche perplessità, mancherebbero contenuti precise nelle strategie di Versalis per il futuro degli stabilimenti

Provocatoria, invece, la proposta del capogruppo 5 Stelle al Consiglio Comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, che ritiene più opportuno chiedere a ENI Versalis la totale dismissione e la bonifica del sito

“Chiediamo al gruppo Eni di procedere con la bonifica tout court dell’intero complesso industriale, cosicché sarà poi la città, con i suoi organi ammnistrativi, a decidere cosa fare di questo spazio, evitando di lasciarlo andare verso un deperimento di cui nessuno sente il bisogno”.
Firrincieli prende atto dell’assenza del presidente della Regione Schifani, della latitanza della premier Meloni e dell’inconsistenza delle rassicurazioni del senatore Sallemi in seguito all’incontro con i sindacati al Feliciano Rossitto, ritiene che la società chimica del gruppo Eni, dopo avere evidenziato che Ragusa non ha una vocazione industriale ed è fuori da tutti i circuiti e che, per questo motivo, diventerebbe antieconomica da qualsiasi posizione la si consideri, abbia deciso di predisporre una cura dimagrante in termini occupazionali e una riconversione, senza però citare numeri e un preciso cronoprogramma.
“Meglio una chiusura totale e una bonifica dell’area, in questo senso dovrebbero muoversi istituzioni e parti sociali” conclude Firrincieli.

Da Palermo, invece, assicurano la massima attenzion e della Regione Siciliana verso i siti produttivi di Eni Versalis a Ragusa e Priolo Gargallo
“Il governo Schifani è impegnato, in sinergia con il ministero delle Imprese e del Made in Italy”, a garantire la continuità occupazionale e a supportare il piano di riconversione e trasformazione industriale presentato dai vertici aziendali».
Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, in seguito all’incontro che si è svolto ieri nella sede del Mimit.
«Pur non avendo potuto partecipare alla riunione romana per motivi tecnici – ha aggiunto l’assessore -abbiamo ribadito la piena disponibilità della Regione a favorire ulteriori confronti per monitorare l’implementazione del piano industriale.
Sostenere una transizione industriale sostenibile, che coniughi innovazione tecnologica e salvaguardia del lavoro nei territori di Ragusa e Priolo Gargallo, infatti è una nostra priorità.
Con l’azienda è in corso un dialogo costruttivo e già durante un incontro dello scorso 13 novembre nella sede dell’assessorato alle Attività produttive, ci sono state date notizie rassicuranti in merito alla conservazione degli attuali posti di lavoro.
Il resoconto della riunione, verbalizzato e trasmesso alle parti interessate, sottolinea la volontà comune di favorire un percorso di sviluppo sostenibile per i siti produttivi.
Comprendiamo le preoccupazioni di lavoratori e comunità locali. Questo governo continuerà a lavorare in modo concreto e responsabile per garantire stabilità occupazionale e nuove opportunità di crescita economica».

Ultimi Articoli