Venezia supera una Passalacqua troppo rinunciataria

Recupero infrasettimanale del turno di campionato, fra Passalacqua Ragusa e Reyer Venezia, per il massimo campionato nazionale di basket femminile.
Partita dall’esito che poteva apparire scontato fra la capolista e la squadra ragusana partita ai nastri di partenza del campionato con una squadra presentata come iniziatrice di un ciclo.
Chi scrive è stato convinto, dal primo momento, che la squadra ragusana, pur senza indiscutibili individualità di Schio e di Venezia, che fanno la differenza, è in grado di die la sua ai vertici del campionato-
Senza la mancanza di Kacerik ancora reduce dall’infortunio, senza il recente infortunio grave di Tagliamento, e con una panchina occupata da qualche altro elemento di ricambio, di peso, Ragusa avrebbe potuto recitare ben altra parte in questa prima parte di stagione, complice anche la guida tecnica di Recupido che, fino a prova contraria, risulta uno dei tecnici più quotati della serie A.
La sensazione di tutto questo si è avuta ieri, quando si è assistito ad una prima parte di gara con l’evidente superiorità di Venezia opposta alla rassegnazione delle ragusane, non impegnate al massimo come concentrazione e protagoniste di troppe conclusioni sbagliate come non era mai avvenuto.
E quando Venezia ha commesso l’imprudenza di tirare i remi in barca anzitempo è venuta fuori quella che poteva essere la rivalsa di Ragusa, purtroppo pensata e messa in atto troppo tardi.
Una capolista blasonata non può con sufficienza tirare i remi in barca anzi tempo, una squadra che deve far valere le sue potenzialità, le deve esprimere proprio contro le squadre di vertice e non solo con le avversarie di media e bassa classifica.
Prima frazione che vede Ragusa inanellare più errori al tiro che canestri realizzati, 10-22 il punteggio che mostra l’impegno delle due squadre.
Stesso cliché nella seconda frazione che si chiude con uno svantaggio di 15 punti, 25-40.
Al rientro dagli spogliatoi Ragusa affronta la gara diversamente, con Harrison e Marshall che mostrano un cambio di atteggiamento in attacco che porta ridurre lo svantaggio, in più di una occasione, a limiti abbordabili, ma la terza frazione si conclude con un ritmo quasi al rallentatore, sul 40-55.
Ultima parte di gara controllata da Venezia, è la solita Consolini che dà l’anima, Santucci è ancora sottotono per i disturbi alla schiena, qualche cosa di più si poteva attendere da Romeo, tutte le altre hanno fatto il loro dovere, ma è mancato quel sussulto per tentare almeno il colpaccio che si palesa nel finale con le biancoverdi quasi poco convinte di quello che stava per accadere-
Lo stesso sito della Lega parla di Vittoria di Venezia con qualche patema finale, mettendo anche in evidenza che a Ragusa mancano buone tiratrici da tre punti, aspetto delle gare dove veniamo spesso surclassati.
Troppo spesso si vede che la palla gira attorno al pitturato e quasi nessuno si vuole prendere la responsabilità di andare al tiro pesante che, talvolta non vale solo in termini numerici del punteggio.
Sabato altro impegno casalingo contro Campobasso, altro incontro preparatorio per i playoff.

Passalacqua Ragusa – Umana Reyer Venezia 65 – 70 (10-22, 25-40, 40-55, 65-70)

PASSALACQUA RAGUSA: Romeo* 10 (2/5, 1/4), Consolini* 7 (2/7, 1/3), Chessari NE, Baglieri NE, Kacerik, Bucchieri NE, Trucco 6 (1/3, 1/2), Marshall* 14 (4/7, 2/5), Harrison* 20 (8/14 da 2), Nicolodi, Santucci, Kuier* 8 (4/5, 0/2)
Allenatore: Recupido
Tiri da 2: 21/44 – Tiri da 3: 5/20 – Tiri Liberi: 8/11 – Rimbalzi: 33 13+20 (Harrison 8) – Assist: 16 (Santucci 8) – Palle Recuperate: 11 (Santucci 3) – Palle Perse: 17 (Romeo 4)

UMANA REYER VENEZIA: Bestagno 10 (4/5 da 2), Carangelo* 3 (1/3 da 3), Howard 10 (4/9, 0/1), Pan 4 (2/3, 0/2), Natali* 5 (1/1 da 3), Petronyte* 6 (2/5 da 2), Fagbenle* 9 (4/4 da 2), Meldere NE, Attura 13 (5/8, 1/3), Penna* 10 (2/4, 2/5)
Allenatore: Ticchi
Tiri da 2: 23/38 – Tiri da 3: 5/15 – Tiri Liberi: 9/9 – Rimbalzi: 31 5+26 (Petronyte 10) – Assist: 10 (Pan 3) – Palle Recuperate: 9 (Howard 4) – Palle Perse: 20 (Howard 4) – Cinque Falli: Howard

Arbitri: Salustri, D’Amato, Miniati

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