Via Genova, a Marina di Ragusa, il sindaco Cassì costretto ad ammettere le segnalazioni di Angelo La Porta, ma si dichiara impotente

In un post, corredato da ampia documentazione fotografica che testimonia l’assoluta inciviltà dei frequentatori della villetta di via Genova, dietro la delegazione comunale, a Marina di Ragusa, il sindaco Cassì deve ammettere come ci sia una frangia nutrita di giovani ragusani che non hanno nessun rispetto per la città e per la comunità.
“Che ci sia voglia di stare insieme, di divertirsi, io lo capisco. Ciò che proprio non comprendo è come si possa avere così poco rispetto per la nostra città. Sono centinaia i ragazzi, in gran parte giovanissimi, ad aver preso l’abitudine di ritrovarsi al sabato sera nella piazzetta di via Genova, a Marina, senza però mostrare particolare rispetto per questo spazio, per gli altri e nemmeno per se stessi, viste le grandi quantità di alcol portate da casa e consumate sul posto, come se bere fosse l’unico modo per divertirsi.
Convinti che educare sia meglio e più efficace che reprimere, abbiamo installato a pochi metri dalla piazza degli appositi mastelli per i rifiuti, rimasti finora praticamente inutilizzati.
Non essendo però solo compito del Comune quello di educare, abbiamo chiesto alle Forze dell’ordine, con cui siamo costantemente in contatto, di aumentare ulteriormente il presidio.”
Ma con le belle parole non si risolve nulla, occorrerebbe una serie di telecamere sull’edificio comunale, per riprendere tutto e trovare i colpevoli dello scempio, ma ci vorrebbe ampia pubblicità sui colpevoli che dovrebbero essere esposti al pubblico ludibrio, con le loro famiglie, nonché la possibilità che un giudice possa infliggere la pena di almeno un anno di lavoro gratuito come spazzini.
Su tutto, però dovrebbe prevalere l’ordinanza per vietare di mangiare e bere per strada: chi compra cibo e bevande li deve consumare solo a casa.
Altrimenti teniamoci lo scempio e la beffa dei mastelli appositamente posizionati che non vengono utilizzati.

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