10 mesi per una colonscopia, per il Comitato civico Articolo 32 un caso da repubblica delle banane

Ormai dovremo pensare di riservare uno spazio per le quasi quotidiane segnalazioni del Comitato civico Articolo 32.
Questa volta viene segnalata la prenotazione del CUP per una colonscopia urgente a 10 mesi, per il mese di agosto del 2025.
Il presidente del Comitato civico ritiene che, da parte dell’ASP, venga violato il Decreto Legislativo 124 del 1998, vengono inoltrate, per conoscenza, la prescrizione, la prenotazione al 19 agosto del 2025, nonché la dichiarazione all’ASP di utilizzo di struttura privata a pagamento, con riserva di richiesta di risarcimento.
Si aggiunge che, ove l’utente fosse consenziente, il Comitato porterà in tribunale i vertici ASP.
Quest’ultimo particolare ci conforta, perchè si intravede la possibilità che l’autorità preposta possa finalmente porre ordine, come per altri casi riguardanti altri settori, fra i rilievi della politica e degli utenti e le posizioni delle istituzioni incriminate.
Da informazioni informali presso addetti al settore, ci viene delineato un quadro desolante che riscontriamo anche in altre parti d’Italia: dalla ingessatura con il cartone al paziente che viene rimandato a casa perché non c’è l’ortopedico, tutta l’Italia è piena, a Ragusa ci dicono che sono intasate anche le prenotazioni dei privati, la carenza di specialisti aggrava la situazione, gli stipendi non sono commisurati alla mole di lavoro e delle responsabilità, peraltro molto al di sotto del trattamento dei privati che riescono a fare incetta dei pochi specialisti in circolazione.
Non pensiamo che siano criticità della sola ASP di Ragusa, dovremmo mandare in tribunale mezza Italia, del resto il governo si trastulla con gli scandali interni dei collaboratori dei ministri e per la sanità continua a destinare somme esigue, peraltro facendo capire che gli impegni sono sostanziosi.
E’ veramente la repubblica delle banane, ma non a Ragusa, sarebbe interessante capire, attraverso il Presidente del comitato civico articolo 32, peraltro competente del settore, perché medico, come risolverebbe le questioni se fosse al vertice dell’ASP di Ragusa.

Questa l’ultima nota:

LE REGOLE DELLA REPUBBLICA DELLE BANANE NELL’ ASP DI RAGUSA
Spesso veniamo accusati di usare toni allarmistici nella segnalazione di abusi e disservizi nell’ambito dell’ASP 7 di Ragusa.
Gli utenti che si rivolgono alla nostra associazione, giustamente, reclamano il loro diritto costituzionale alla prevenzione e alla cura.
Quando questo diritto è oltraggiato, come nel caso in questione, noi non usiamo mezzi termini e accusiamo la struttura dell’ASP di aperta violazione delle leggi.
A seguito di specifici disturbi, e conseguenti accertamenti, al sig. C.A. vengono riscontrati micro-sanguinamenti intestinali che fanno sospettare la presenza di diverse condizioni alcune delle quali possono essere serie.
In questo contesto al sig. C.A. viene prescritta una “colonscopia con endoscopio flessibile” per consentire una diagnosi precoce per una eventuale patologia che può essere ad uno stadio iniziale e più facilmente curabile.
Lo stesso giorno in cui il medico prescrive un accertamento (21 ottobre), da eseguire entro 10 giorni, il paziente, dopo aver tentato inutilmente di ottenere una prenotazione dal CUP, si rivolge per un nuovo tentativo ad una farmacia.
La ricetta del medico è molto esplicita: accertamenti da eseguire entro 10 giorni!
All’ulteriore tentativo, il sistema (che legge e valuta le prescrizioni) indica la data del 19 agosto 2025 !! Altro che 10 giorni, ben 10 mesi!!
Insomma, viene violato il Decreto Legislativo 124 del 1998 come se l’ASP di Ragusa operasse nella repubblica delle banane.
Ovviamente, noi non molliamo e, per provare le nostre affermazioni, alleghiamo copia della documentazione.

Ragusa 23 ottobre 2024
dr. Rosario Gugliotta Presidente Comitato Civico Articolo 32

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