Si avviano a conclusione le iniziative del ‘Natale in luce’, esigua partecipazione anche per l’ultimo appuntamento culturale

Nonostante la sempre e dotta e piacevole dissertazione del prof. Giorgio Flaccavento, solo 29 persone, come si può rilevare dalla foto inviata con un comunicato stampa sull’iniziativa, hanno partecipato all’ultimo incontro culturale organizzato per gli eventi del ‘Natale in luce’ a Ragusa.
Dopo le visite alla Cattedrale, al Museo Archeologico e ai Saloni della Prefettura, quello di ieri sera, 29 dicembre, era l’ultima delle iniziative, organizzate con il comitato ‘Ragusa in centro’, che si ripromettevano di vivacizzare, almeno durante le festività, il centro storico superiore.
Ieri una conferenza del prof. Giorgio Flaccavento, sempre assai seguito nelle sue iniziative, che non ha visto una adeguata presenza di pubblico, né quella di amministratori e consiglieri comunali nella loro veste di organizzatori.
La conferenza era sugli antichi mestieri del Presepe, alla quale doveva seguire la visita al Presepe Vivente.
Il racconto di uno studioso appassionato della propria terra, profondo conoscitore della storia e delle storie che la animano,
All’interno della chiesa dell’Ecce Homo, il professor Flaccavento si è soffermato a descrivere con minuzia di particolari l’architettura dell’edificio di culto, gli antichi mestieri di una volta, parlando delle tradizioni da rivivere, citando letterati che non hanno bisogno di presentazioni come il Pitrè, Amabile Guastella e Vann’Antò, facendo riferimento a una serie di stralci letterari che hanno entusiasmato l’assemblea.
Il prof. Flaccavento si è soffermato sulla nascita del quartiere degli “acciumari”, tutto attorno alla chiesa che da sempre rappresenta uno dei punti di riferimento principali del centro storico superiore della città.

Proseguono le rappresentazioni del presepe vivente del centro storico superiore, organizzato dai parrocchiani e dai residenti del quartiere Ecce Homo.
Le rappresentazioni continuano a richiamare visitatori provenienti da ogni dove e, anche ieri, le presenze registrate sono state nell’ordine delle centinaia.
Ogni serata ha una sua caratterizzazione specifica. Se ieri i riflettori sono stati puntati sulla storia dell’Ecce Homo con la conferenza del prof. Flaccavento, oggi ci penseranno gli orchestrali dell’associazione culturale musicale San Giorgio 1892 ad allietarla con le “Dolci note di Natale” mentre martedì 1° gennaio spazio sarà dato al prof. Gianni Carfì e alla sua chitarra.
Inoltre, durante la visita, è possibile degustare piatti tradizionali tipici del territorio ragusano: dalla ricotta caura ai viscotta sciuti ra machina, dai mitilugghi ai ciciri, dal biancu mangiari al pane cu l’ova al pani cunzatu. Insomma, tutto è stato organizzato per assicurare la massima accoglienza, l’ingresso è libero e gratuito.
Per informazioni è possibile contattare lo 0932.621778 oppure il 333.7211109.

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