Capolavoro dell’amministrazione Cassì e della sua punta di diamante, Ciccio Barone, per il piano di utilizzo della tassa di soggiorno, ma il vero capolavoro sono i consiglieri comunali di opposizione che lanciano anatemi contro la giunta e contro la maggioranza ma poi, consapevoli, forse, dei numeri, si rassegnano e subiscono.
Le opposizioni, molte delle quali in attesa di un miracolo che permetta loro di passare dall’altra parte della barricata, si fermano alle piccole cose, alla buca, al cespuglio debordante, al sacchetto selvaggio dei rifiuti.
Il tutto sempre nel contesto di una opposizione che non dimenticano di etichettare come costruttiva, propositiva, strettamente legata agli interessi della collettività e della città.
Di più non sanno fare, e non possono fare per le capacità e le competenze: si è visto per la discussione del DUP, del bilancio, per dirla volgarmente, dove sono emerse, e non in maniera esaltante, le capacità dialettiche dei consiglieri comunali, del tutto digiuni, però, di competenze in materia economico-finanziaria, tanto da non poter entrare nel merito dei particolari dell’atto, né in senso positivo, accettandone le linee generali, né per contestare misure e strategie.
Solo salotto, solo filosofia, solo interventi vuoti di contenuti probanti, solo qualche piccola eccezione che, in ogni caso ha solo sfiorato l’essenza delle misure adottate.
Un contesto nel quale Giovanni Iacono, per sua natura e competenze, già di livello più elevato rispetto a quello di tutto il consiglio comunale, ha giganteggiato, prima in commissione e poi in aula, sfoggiando la leggerezza di una farfalla come nel ballo del Gattopardo.
I più esaltati oppositori della giunta Cassì si sono fatti sfuggire anche gli elementi più appariscenti e di facile comprensione, segnale che non solo non hanno letto il DUP, ma non hanno contezza delle dinamiche che ci sono a Palazzo dell’Aquila.
L’ultima riunione dell’Osservatorio per la tassa di soggiorno, quella dove non si era potuto trovare l’accordo per la nomina del presidente dell’organismo, era stata aggiornata e c’era stata solo una approvazione di fondo per il piano presentato.
Si attendevano gli sviluppi, ma l’intenzione di cambiare il regolamento ha consigliato all’amministrazione di andare avanti.
Così, nel DUP, evitando il passaggio in Consiglio Comunale, c’è il piano di utilizzo della tassa di soggiorno: tutto legittimo, come per il Piano triennale delle opere pubbliche e altri allegati del documento unico di programmazione.
Così come per tutte le altre voci di bilancio, nessuno si è soffermato per analizzare le strategie e le destinazioni delle somme in gioco.
Tanto vale eliminare l’osservatorio e ricondurre le somme della tassa di soggiorno alle scelte dell’amministrazione, senza la farsa dell’osservatorio.
Tanto le scelte sono sempre le stesse perché, evidentemente, ci sono poteri forti che riescono a far valere le proprie istanze, come facevano con i grillini, anzi pare che, ora, abbiano qualche santo protettore addirittura in giunta.
Lo abbiamo già visto, i fondi che da anni giacevano inutilizzati per l’istituzione di nuove rotte sull’aeroporto di Comiso, sono stati elargiti in fretta e furia, la strada era stata spianata durante il periodo della campagna elettorale, addirittura una determina il 22 giugno, quando a Palazzo non ci doveva essere nemmeno l’usciere, poi, dopo l’insediamento della nuova giunta, sono stati adottati, velocemente, gli atti, del tutto legittimi, per il passaggio delle somme, ancorché fosse variata la destinazione di utilizzo e si è evitato di far riapprovare dal consiglio comunale la variazione, come sarebbe stato opportuno.
I 180.000 euro a disposizione sono finiti in quel calderone dove ci dovrebbero essere i 5 milioni di euro stanziati dalla regione per una non meglio precisata promozione del territorio che dove essere gestita in ambito, diciamo così, aeroportuale.
Una goccia nel mare ma, evidentemente, c’era molta sete.
Oggi fra le destinazioni della tassa di soggiorno 2019, troviamo voci dove, ci dicono, aleggiano le avvenute pressioni degli albergatori, ma, in ogni caso, si sente il profumo di aeroporto nelle sue varie espressioni e articolazioni.
Ci sono voci sintomatiche di strategie che risentono sempre delle stesse istanze degli anni passati, addirittura con le percentuali aggiustate, rispetto alla prima proposta di piano di utilizzo che, peraltro non era del tavolo ma dell’amministrazione.
Così da una voce generica di spese per servizi in campo turistico, si è passati al co-marketing da sviluppare con tour operators, con compagnie aeree, o con società concessionarie di spazi pubblicitari controllate da compagnie aeree, spese per le quali sono stati dedicati ben 338.000 euro.
In più, un’altra voce parla di 341.000 euro per contributi per interventi in materia di turismo, sempre non meglio precisati.
Non mancano poi le attenzioni, 88.000 euro per l’organizzazione e la gestione di eventi e attività culturali di promozione turistica, che il Sindaco Piccitto definiva in maniera più elegante con quella definizione di “manifestazioni culturali ad alta valenza turistica” per le quali aveva anche ingaggiato una leggiadra e indimenticata collaboratrice in materia.
Tutto il resto, quisquilie, 55.000 per il protocollo con la Diocesi per l’apertura delle Chiese, contributi per gli interventi di promozione e valorizzazione delle manifestazioni tradizionali e identitarie della città, 47.000 euro, e altre piccole cosucce.
Cosa ne pensano gli agguerriti consiglieri di opposizione per questo pozzo di San Patrizio dove, sembra, molti attingono a piene mani sgomitando come attorni ad un buffet ?
