Via Mario Rapisardi chiusa al traffico per motivi di sicurezza, il consigliere Iurato non li comprende

La via Mario Rapisardi è chiusa al traffico nel tratto c.so Vittorio Veneto-c.so Italia, per motivi di sicurezza, pare, ma non si comprende quali possano essere, dal momento che il Palazzo è circondato da parcheggi, in via San Giuseppe e in corso Vittorio Veneto, peraltro vie regolarmente aperte al traffico, dove non ci sono controlli sui veicoli circolanti.
Fra l’altro, dalla parte di corso Vittorio Veneto l’accesso è interdetto da una transenna facilmente rimovibile, dalla parte di coso Italia entrano motocicli per usufruire del parcheggio che è stato mantenuto, e i residenti che, pare, hanno l’autorizzazione per parcheggiare nella via, mentre, prima, la sosta era riservata ai mezzi delle Forze Armate.
Di questa situazione, non eccessivamente chiara sulle motivazioni del provvedimento, si lamenta il consigliere Gianni Iurato che, con una dura presa di posizione, In occasione dell’approvazione, da parte del civico consesso, del PUMS, il Piano urbano mobilità sostenibile, evidenzia le difficolta per il traffico in centro storico, determinate dalle scelte operate.
Gli automobilisti, scendendo da via Sant’Anna e girando a sinistra in direzione via Mario Rapisardi per raggiungere la parte bassa di corso Italia – piazza Poste, sono costretti a risalire da corso Vittorio Veneto fino a via Mario Leggio per poi svoltare in direzione corso Italia.
Percorsi alternativi complicati per raggiungere determinate aree del centro storico.

“Se la scelta di chiudere via Mario Rapisardi, avvenuta qualche anno fa, fosse stata dettata da misure di sicurezza, non vi è dubbio che la sua chiusura avrebbe dovuto essere realizzata con idonei “ostacoli” di sicurezza anche in cemento per impedire l’accesso ad eventuali malintenzionati.
Inoltre, se i motivi sono sempre quelli legati alla sicurezza, si sarebbe dovuta interdire la sosta delle auto per tutto il quadrilatero che costeggia il palazzo della Prefettura, cioè tutta la via San Giuseppe e il tratto pertinente di corso Vittorio Veneto considerato che potenziali auto posteggiate avrebbero potuto ospitare, a voler essere tragici, esplosivi o altro materiale da usare in eventuali presunti attentati”.
“E invece no – aggiunge Iurato – si decide di chiudere al traffico il tratto di via Rapisardi compreso tra corso Vittorio Veneto e corso Italia con delle ridicole e rimovibili transenne che sicuramente non garantiscono nessun tipo di sicurezza.
Parlo, in particolare, di quelle dal lato di corso Italia dove insiste come ostacolo di accesso una transenna di appena 1 metro e 40 centimetri su un totale di quasi 5 metri di strada, lasciando il passaggio “interdetto” di fatto sempre libero.
Dalle foto da me realizzate, si evince abbastanza chiaramente che la chiusura di via Rapisardi non sarebbe dettata da motivi di sicurezza ma da altre motivazioni.
“Ecco perché – prosegue Iurato – mi sento di invitare le autorità competenti, sindaco, prefetto, questore, a verificare se oggi esistono concretamente e realmente seri e fondati motivi di sicurezza che giustifichino la chiusura al traffico di questa arteria stradale.
Per questi motivi propongo: di aprire al traffico via Mario Rapisardi; di prevedere sul lato sinistro del tratto interessato, da corso Vittorio Veneto a corso Italia, dei posteggi.
Mi preme altresì ricordare che, nell’attuale PUMS, il tratto in questione di via Rapisardi, nella cartografia approvata, risulta transitabile dalle auto.
Con l’auspicio che il sindaco si faccia promotore di questa esigenza dei cittadini, sempre se non sussistano gravi problemi di sicurezza, intendo fare risaltare che i pochissimi residenti del tratto in questione avrebbero un posto auto riservato unitamente alle auto di servizio della prefettura”.

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