Il Ragusa Calcio 1949 vince fuori casa, a Palazzolo Acreide, e mantiene la vetta della classifica.

Avranno, di certo, esagerato, i dirigenti e il tecnico del Ragusa Calcio 1949 nell’enfatizzare le doti degli avversari incontrati fino ad ora.
E’ accaduto con il Pedara, presentata come squadra da temere, è accaduto con il Palazzolo ritenuto candidato alla promozione nella serie superiore.
Sarà una tattica per caricare i giocatori, ma una neopromossa a punteggio pieno, che va a vincere in casa di un a pretendente alla promozione, è più che una sorpresa.
Il Ragusa Calcio 1949 si libera con autorevolezza del Palazzolo, lo fa con il minimo punteggio ma gioca una gara con una prestazione duttile e sontuosa, con una squadra cinica e pragmatica.
Finisce 0-1 per gli azzurri, grazie alla rete siglata a metà della ripresa dal bomber Luca Savasta, approfittando anche delle superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore della squadra di casa, Peri, per fallo di reazione su Chiavaro.
“In un primo momento – è l’analisi dell’allenatore azzurro Alessandro Settineri – abbiamo lavorato molto di qualità, prendendo campo ma allo stesso tempo abbiamo saputo soffrire. Abbiamo saputo aspettarli, cimentandoci in maniera attenta nella riconquista degli spazi e dei palloni. Tutti elementi che ci hanno permesso di gestire bene una squadra, quella avversaria, che a livello qualitativo non scopriamo certo noi. Ecco perché vincere sul loro campo è stato molto importante, un altro passo in avanti nel cercare di comprendere di che pasta siamo fatti”.
“Dobbiamo lavorare per migliorarci – dice ancora il tecnico – e ogni partita deve essere un modo per confrontarci e scoprirci ulteriormente. Per quanto mi riguarda, sono già proiettato al match del prossimo turno in casa con l’Atletico Catania. Ripartiremo dall’ottima prestazione di ieri”.
Il Ragusa, in tre gare di campionato, non ha subito alcun gol. E Settineri conclude: “Al momento si sta cercando di sfruttare nella maniera più adeguata le caratteristiche tecnico-tattiche del nostro gruppo, tirando fuori il meglio da ognuno di loro”.

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