Per ‘Ragusa in Movimento’, flop annunciato per il festival del cioccolato in piazza San Giovanni

Senza riserve il commento del Presidente dell’Associazione politico culturale ‘Ragusa in Movimento’, Mario Chiavola, sulla manifestazione organizzata in piazza San Giovanni per un discutibile mercatino del cioccolato.

“Un flop annunciato. Esaltare il cioccolato a Ragusa, a quindici chilometri dalla patria dell’Igp, cioè Modica, è come organizzare la sagra del pesce a Sampieri quando tutti sappiamo che questo evento è nato e cresciuto a Pozzallo. Insomma, un non senso assoluto. Ma ci vuole molto a prendere in considerazione l’ovvio?”.
Così il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, a proposito del Ragusa Choco Festival che da giovedì si tiene in piazza San Giovanni.
“Ieri sera – afferma Chiavola – stand desolatamente vuoti a testimoniare di come questa scelta sia stata completamente sbagliata e non assolutamente in linea con quella che è la tradizione della nostra città. Potrebbero essere in qualche modo comprensibili i laboratori didattici. Ma per portarli avanti non c’era bisogno, di certo, di installare una piccola cittadella fieristica dinanzi alla nostra Cattedrale.
Ragusa, infatti, non è di sicuro nota in Sicilia o nel resto d’Italia per il cioccolato. Anzi, l’unica industria che in questo senso esisteva nella nostra città ha chiuso i battenti da tempo proprio perché, a quanto sembra, ha ritenuto impari il confronto con una città, Modica per l’appunto, dove si stava canalizzando una cultura secolare verso la creazione dell’Indicazione geografica protetta.
Quindi, una scelta infelice, questa dell’Amministrazione comunale che dovrebbe trovare altri sistemi per cercare di rivitalizzare il centro storico superiore che, come abbiamo letto nell’ultima ricerca pubblicata da Confcommercio nazionale, ha perso 150 esercizi commerciali negli ultimi undici anni in centro storico. Occorrerebbe, piuttosto, se proprio si vogliono organizzare manifestazioni del genere, focalizzare la nostra attenzione su qualcosa che davvero rappresenta la tradizione della nostra città, ad esempio il Ragusano Dop. E, in più, sarebbe necessario garantire appuntamenti in grado di calamitare la presenza non estemporanea dei visitatori.
Questi ultimi, piuttosto, dovrebbero essere invogliati a rimanere in città per due-tre giorni proprio perché, al contrario degli esercizi commerciali, in centro storico è cresciuto il numero di ristoranti e attività ricettive e quindi c’è la necessità di farli operare al meglio attirando davvero le persone che arrivano da fuori e non certo mettendo in moto un Ragusa Choco Festival di cui, sinceramente, non si sentiva il bisogno”.

Esaustiva l’analisi di Mario Chiavola per un evento di quelli che sembrano, a tutti gli effetti, una forzatura.
Innanzitutto, la location, è inammissibile deturpare la piazza con antiestetici gazebi ammassati per quello che, alla fine, si è rivelato un volgare mercato di bancarelle che, fra l’altro, toglierà spazio, in piazza, all’evento di sabato sera per il Carnevale che si prospetta come un appuntamento molto atteso.
Una manifestazione, fra l’altro, promozionata malamente, perché, nel 2020, non si può pretendere di affidare la pubblicità dell’evento ai soliti quattro amici, con una sequela sterile di messaggi redazionali dal dubbio esito.
Non è la prima volta che l’organizzatore dell’evento lasci perplessi in ordine al riscontro di pubblico per le manifestazioni organizzate, dalle luci a Ibla del Natale 2018 alla ruota panoramica che, per stessa ammissione del gestore, non ha ottenuto il consenso atteso da parte dei ragusani.
Ora questa manifestazione che, ad un passo da Modica, sembra del tutto anacronistica e fuori tempo, che ha ingombrato inutilmente la piazza San Giovanni e non riscuote il seguito di pubblico che sarebbe atteso.
Meglio farebbe l’assessore Barone, del quale sono fuori discussione la capacità intuitive e organizzative, a scrollarsi di dosso questo tipo di proposte, che potremmo definire di paese e rivolgere lo sguardo a professionisti del settore in grado di offrire proposte in linea con le esigenze della città.

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