L’Assessore Regionale per l’Economia ha invitato ad una conferenza stampa in videoconferenza sulla piattaforma Zoom e in diretta facebook, per le ore 10.30 di sabato 2 gennaio, per presentare l’Osservatorio sul Credito e l’utilizzo del Fondo di Garanzia Nazionale e l’andamento del debito al 31 dicembre 2020 nonché l’analisi della situazione economica 2020 e le prospettive per il 2021.
Nell’invito, inoltrato alle testate giornalistiche, c’era il link di collegamento.
Forse si sarà trattato dell’utilizzo di una piattaforma diversa, ma, per chi si vuole sottoporre allo squalificante spettacolo dello streamnig del Consiglio Comunale di Ragusa, è stato come passare da uno squallido alberghetto di un quartiere degradato, ad un hotel a 5 stelle.
Facilità estrema di collegamento durato oltre un’ora, nessuna interruzione, nessun inconveniente tecnico, nessuna interferenza, perfetta regia che ha selezionato gli interventi, dell’assessore regionale, del dirigente del Servizio Statica del Dipartimento regionale Bilancio e Tesoro – Ragioneria Generale della Regione, perfetta rassegna delle slide che via via venivano indicate, tutto perfetto anche per le successive domande dei giornalisti.
Non c’è stato nessun intoppo.
Quanta differenza con il Consiglio comunale di Ragusa, in video conferenza, trasmessa anche in streaming, tra mille peripezie.
Non si sa mai quando inizia, buona parte del tempo viene perso per sollecitare i partecipanti a chiudere o attivare il microfono, gente che c’è e poi scompare, gente che parla con sottofondo di pianti di pargoli o telefonini che suonano, gente che si muove di continuo di fronte alla telecamera, difficoltà tecniche di ogni tipo, problemi di connessione, accavallamento intollerabile di interventi.
Tutte le osservazioni ora espresse, lo sono, chiaramente, a parità di dispositivi utilizzati.
Non ci possono essere più scuse sulla connessione o su impedimenti tecnici, al Comune di Ragusa, se vogliono offrire un servizio decente, occorre che ci siano tecnici di provata esperienza, mezzi adeguati e risorse umane del Comune con le adeguate competenze, tutto questo dovrà essere coordinato e garantito dal dirigente competente e dal Presidente del Consiglio che, una buona volta, dovrà capire che i cittadini hanno il diritto, previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale, di assistere ai lavori del Consiglio comunale, non è un optional offerto dal Presidente del Consiglio ma un diritto del cittadino, anche la stampa dovrebbe essere messa nelle condizioni ideali per seguire i lavori, le televisioni dovrebbero intercettare il segnale della piattaforma e non quello dello streaming, così da evitare interruzioni della connessione, come accade quando la connessione internet per lo streaming viene meno e i lavori proseguono.
Siamo certi che se ci fosse la regola che interrotto lo streaming si dovrebbero bloccare i lavori, il Presidente del Consiglio avrebbe ben altra attenzione sulla questione.
Altrimenti occorre avere il coraggio di dire chiaramente che non si dà importanza al fatto che i cittadini debbano seguire i lavori del civico consesso, si può anche dichiarare che non si vuole consentire l’accesso al pubblico e la cosa si chiude lì. Ma occorre dirlo a chiare lettere.
