A sancire i gravi ritardi negli interventi per il Castello di Donnafugata, non addebitabili solo a questa amministrazione, vengono finalmente consegnati i lavori per il recupero degli immobili della parte finale sinistra del viale di accesso all’antica dimora di campagna del Barone Arezzo.
Immobili fatiscenti, senza copertura, dal tempo dell’apertura del Castello, nel 2003, merito a questa amministrazione che ha trovato la fonte di finanziamento per riqualificare gli edifici, anche se la consegna dei lavori avviene a distanza di due anni dall’approvazione della Giunta dell’accordo di partenariato ed autorizzazione di prestazione dell’istanza di finanziamento a valere del bando della Sottomisura 7.6 del PSR Sicilia 2014-2020 approvato con D.D.G. n. 1907/2018 dell’Assessorato regionale dell’agricoltura e dello Sviluppo Rurale.
Al tempo, fu data notizia dell’accordo di partenariato tra Comune di Ragusa, Libero Consorzio Comunale di Ragusa, l’Università degli Studi di Catania (Struttura didattica di Lingue e Letterature Straniere), Consorzio per la Ricerca Lattiero Casearia, Distretto Turistico degli Iblei, Confederazione Italiana Agricoltori, Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana, per la presentazione dell’istanza di finanziamento per l’attuazione del progetto denominato “Lavori di recupero degli immobili comunali antistanti il Castello di Donnafugata da adibire ad iniziative museali che richiamano le tradizioni contadine del territorio”.
Fu comunicato, al tempo, che per concretizzare questo progetto la Giunta Municipale, con delibera n. 33 del 18 gennaio 2019, aveva approvato lo schema dell’accordo in questione dell’importo complessivo di € 510.000,00 a valere del bando pubblico dalla Sottomisura 7.6 del PSR Sicilia 2014-2020 approvato con D.D.G. n. 1907/2018 dell’Assessorato, regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale.
Si prevedeva, nello schema dell’accordo approvato, che le parti sarebbero state chiamate a sottoscrivere, l’avvio di una collaborazione tra i diversi enti coinvolti per mirare al miglioramento delle filiera turistica ed al potenziamento dell’offerta turistica integrata attraverso l’incentivazione delle attività turistiche volte alla valorizzazione degli itinerari rurali intesi come percorsi fisici di fruizione delle risorse ambientali, paesaggistiche, tradizionali, culturali ed alimentari in un quadro di sostenibilità.
Il progetto sarebbe quello della valorizzazione degli immobili siti nella corte del Castello di Donnafugata, da destinare a museo della civiltà contadina del territorio ibleo al fine di migliorare l’attrattiva del borgo rurale che insiste nell’area. La finalità è quella di preservare l’identità dei luoghi oggetto dell’intervento, restituendoli al visitatore opportunamente valorizzati. In forza di una tradizione agricola così marcata del territorio si intende infatti creare un’area museale dedicata alla ruralità iblea da collegare al museo oggi ospitato a Ragusa.
Nel comunicato odierno, non si parla di questo accordo di partenariato, si dà notizia della consegna dei lavori di recupero degli immobili comunali antistanti il Castello di Donnafugata da adibire a “Museo del contadino” che avverrà mercoledì 13 gennaio, alle ore 10.
Il progetto esecutivo dell’intervento è stato redatto da tecnici comunali ai quali nel gennaio del 2019 fu affidato l’incarico.
