È innegabile che la presenza al vertice della SRR dell’avv. Cassì, che è anche Sindaco di Ragusa, aveva instillato fiducia per un comparto affidato, spesso, ad avventurieri della politica che in questi carrozzoni regionali hanno trovato collocazione e motivo di vita e sostentamento.
Gli ultras del cambiamento hanno visto nella nuova guida della SRR un faro di legalità e di regolarità amministrativa a cui affidarsi, certo non era pensabile la bonifica di anni di sperperi e di cattiva amministrazione, ma , di certo, si auspicava che non ci fossero riverberi di vecchie questioni non risolte.
Oggi, dalle dichiarazioni del Presidente della SRR alla stampa, si apprendono particolari che destano non poche perplessità, particolari che sono stati sintetizzati e fatti propri da una nota dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, affidata al capogruppo Sergio Firrincieli, che riteniamo di particolare importanza e portatrice della necessità di ulteriori approfondimenti sulla complessa vicenda.
Questa la nota del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa, a firma del capogruppo Sergio Firrincieli:
Quando la toppa è peggio del buco, il capogruppo M5S Firrincieli: “Ecco perché’ le spiegazioni del sindaco di Ragusa sull’impianto di TMB di Cava dei modicani non convincono”
Siamo in alto mare. “Spesso la toppa è peggio del buco, le spiegazioni sulla vicenda delle autorizzazioni per il TMB di Cava dei modicani, rilasciate dal presidente della SRR alla stampa, lasciano basiti”. Sono le considerazioni del capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa, Sergio Firrincieli, che, anche a nome del gruppo consiliare, esprime le gravi perplessità che emergono dalle ultime dichiarazioni del presidente della SRR, avv. Cassì, alla stampa.
“Sono evidenti i ritardi della politica e sarebbe stato meglio fermarsi lì, anche perché sono del tutto evidenti le responsabilità di un assessore regionale che non sa quello che dice: afferma che l’autorizzazione sarà rilasciata a ore ma non sa che per mettere l’impianto a regime passerà una settimana e forse più, il tutto dopo sei mesi di inspiegabile immobilismo” sottolinea Firrincieli che aggiunge: “Per amor di patria tralasciamo che il presidente della SRR tutte queste cose avrebbe dovuto saperle, è andato dietro ai vertici regionali in maniera pedissequa. Anche in questa giornata, mostra, quasi, di voler difendere i politici, parlando di estrema complessità di tutta la questione. Ma, fra le sue dichiarazioni, si intravedono gli spazi nei quali il presidente della SRR avrebbe dovuto incidere maggiormente e con notevole anticipo sulla scadenza dell’ultima proroga”.
Di cosa si tratta? Ce lo spiega il capogruppo pentastellato, sollevando interrogativi che possono togliere il coperchio ad una pentola dai contenuti assai delicati: “Veniamo a sapere, con colpevole ritardo, che enormi sono state le difficoltà burocratiche che, quanto meno i dirigenti della SRR, dovevano ben conoscere, invece emerge tutto solo all’ultimo, in piena emergenza. Addirittura, si viene a scoprire che manca la titolarità degli impianti, che sono di proprietà della ditta che ha avuto la gestione fino ad ora.
Un problema, dice il sindaco, che non è stato affrontato, perché non è emerso, in ben 4 conferenze di servizio. Ma di cosa hanno parlato allora? Solo dopo una richiesta della Regione, la SRR avrebbe chiuso un contratto di noleggio delle attrezzature con la vecchia ditta, per affidarle alla nuova.
E se la vecchia ditta non avesse acconsentito al noleggio? Quando la nuova ditta ha assunto la titolarità del servizio, come intendeva farlo? La SRR sapeva che gli impianti non erano suoi. Senza dire che si pongono interrogativi non da poco sulle spese che, nel tempo, sono state affrontate per la manutenzione straordinaria degli impianti, spese che potrebbero essere state affrontate senza chiari riscontri amministrativi”.
Sergio Firrincieli conclude così le sue riflessioni: “In pratica, questa compagnia stava per intraprendere un lungo viaggio con un’automobile non sua, di altri. Il che non ci rassicura sulle competenze di chi gestisce la SRR, ci conferma i dubbi, ma soprattutto ci pone delle perplessità su eventuali contenziosi che potrebbero sorgere con il noleggiatore. Sarebbe opportuno munirsi, in tempo, di attrezzature proprie, ma si sa già che si penserà a questo solo all’ultimo momento. Senza dire che vorremmo conoscere i termini del noleggio, quanto ci costa e quali sono le garanzie di continuità del servizio. Se un’auto a noleggio si ferma, me ne danno subito un’altra, se si ferma l’impianto dovremo portare l’indifferenziato in altra discarica, e chi paga? Queste cose il presidente della SRR le sa?”.
