Da notizie di stampa, selezionate come il DOP in quanto a destinatari dei comunicati, si legge del Ragusano DOP, ma prevalentemente a proposito del rinnovo delle cariche sociali del Consorzio di Tutela.
Nulla da eccepire sugli eccellentissimi nominativi chiamati a guidare il Consorzio per il prossimo triennio.
L’assemblea del Consorzio di Tutela del Ragusano Dop si è riunita presso la sala consiglio della Camera di Commercio e, dopo aver approvato il bilancio relativo alla gestione dell’esercizio 2021 e chiuso alla data dello scorso 31 dicembre, ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali.
Per il prossimo triennio a comporre il nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati eletti Salvatore Cascone, (stagionatore), Giovanni Floridia, (caseificatore), Angelo Lissandrello, (produttore di latte), Giovanni Lissandrello, (produttore di latte), Carmelo Massari, (caseificatore), Giuseppe Occhipinti, (caseificatore), e Luca Terranova (stagionatore).
A comporre il Collegio Sindacale sono stati nominati Vittorio Bracchitta, (presidente), Giorgio Ragusa e Rosario Vicari, (componenti effettivi), Piero Frasca ed Emanuele Muriana, (componenti supplenti) .
Conclusa l’assemblea il neoeletto consiglio di amministrazione si è autoconvocato in sede per procedere alla distribuzione degli incarichi.
Giuseppe Occhipinti è stato eletto e confermato a presidente del Consorzio. Quale vicepresidente è stato eletto Salvatore Cascone, mentre l’eterno Enzo Cavallo è stato confermato quale direttore del consorzio.
Sul prodotto di eccellenza del territorio ibleo poche e generiche notizie, quelle di stampa, verosimilmente generate dal consueto comunicato stampa, non riferiscono dell’attività e dei risultati dell’ultimo triennio, né ci sono notizie inerenti il programma dei prossimo mandato, quali sono gli obiettivi, quali le ipotesi di sviluppo e di rilancio del prodotto, spesso sconosciuto anche nei punti vendita locali e delle province limitrofe, per non andare tanto lontano.
Pensiamo siano del tutto legittime le aspirazioni e gli auspici dei ragusani per una gestione ottimale di quello che è l’unico prodotto di eccellenza del territorio.
Si parla, genericamente, delle eterne difficoltà del settore, per le quali, pare, non si sono mai trovati rimedi efficaci.
I soliti annunci di avvio per iniziative finalizzate al rilancio e all’incremento della produzione, ma nulla di più, c’era stato un momento di presentazione del porzionato e del grattugiato confezionati, ma sui banchi della distribuzione continua a vedersi solo il classico caciocavallo, anche grattugiato sfuso, ma nulla di più.
Il Comune di Ragusa, in tempi recenti, aveva contribuito per una campagna promozionale del Ragusano DOP, i cui esiti sono sconosciuti, nonostante le diverse iniziative annunciate.
Ribadiamo come sia legittimo aspettarsi di più dalla gestione del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP che dovrebbe, primariamente, valorizzare l’impegno indiscusso dei produttori e dei caseificatori.
