Potrebbe non essere un Natale sereno per l’amministrazione Cassì, se non è già bufera si profila all’orizzonte un cielo nero, tempestoso, senza dire che l’attività di molti assessorati mostra preoccupanti segnali di appannamento.
Si ha notizia, intanto, che la querelle sull’affidamento in gestione della piscina comunale ha travalicato i ristretti ambiti dell’interrogazione consiliare e arriverà ad ANAC, alla Procura della Corte dei Conti regionale e alla Procura della Repubblica.
Il consigliere Bennardo ha evidentemente ritardato quanto aveva annunciato, forse sottoposto a sollecitazioni per rivedere le sue posizioni, ha atteso, invano, che venissero annullati recenti atti sulla materia.
Sulla decisione del consigliere comunale potrebbe aver influito anche il fatto di essere snobbato dai colleghi di gruppo che, addirittura, previo “consiglio di regime”, erano sul punto di annunciare in aula l’espulsione di Bennardo dal gruppo consiliare e dalla lista CasSìndaco, ancorché l’iniziativa si sia arenata, forse per l’evidente castroneria di un pronunciamento che non poteva avere nessun valore legale e amministrativo, peraltro a fronte di semplici e innocue, e del tutto legittime, interrogazioni del consigliere.
Una questione, quella dell’affidamento in gestione della piscina comunale, che andrà avanti, anche alla luce della richiesta di accesso agli atti di altri due consiglieri molto attenti alle vicende di palazzo, una della maggioranza, la vicepresidente del Consiglio comunale, Rossana Caruso, uno dell’opposizione, l’avv. Gaetano Mauro.
Se non sono nuvoloni, certo consigliano di portarsi appresso l’ombrello le polemiche sulla presunta presenza in giunta e in maggioranza di partiti, sotto mentite spoglie di formazioni civiche, alcuni dei quali espressamente indesiderati, quali la DC di Totò Cuffaro.
Come si ricorderà, il problema era stato sollevato dal consigliere che fa capo a Cateno De Luca, in occasione della venuta del suo leader a Ragusa: una vicenda che ha del ridicolo, perché De Luca, a livello regionale, si scaglia contro la presenza di Cuffaro nella politica siciliana, a Ragusa derubrica a intemperanze le stesse uscite di Saverio Buscemi, trattandolo malissimo, come suo principale referente locale, dicendo al sindaco che, al suo posto, ”gli avrebbe dato un calcio in culo”.
Ma l’acqua sul fuoco, buttata da De Luca, se ha spento le fiamme non ha certo spento la brace che continua ad ardere, perché se Buscemi non ha chiesto espressamente una verifica di maggioranza, ha chiaramente parlato di necessità di un confronto all’interno della coalizione, citando espressamente la presenza della vicepresidente del Consiglio comunale ad una convention di Totò Cuffaro.
A questo punto delle due l’una, o la Caruso viene estromessa dalla maggioranza, e dovrebbe essere sfiduciata nella sua carica, oppure se ne va Buscemi non gradendo certe presenze in maggioranza.
O finirà tutto a tarallucci e vino ? Anche perché, se se ne va Buscemi, sarebbe destinato a seguirlo il suo fedelissimo assessore Distefano, perché uscire dalla maggioranza, e dalla coalizione, significherebbe perdere l’assessorato faticosamente conquistato.
Il tutto non sarebbe destinato a rasserenare l’atmosfera, perché si aprirebbe la gara alla conquista del posto di assessore, al quale, senza, in verità, eccessive ambizioni, potrebbe mirare, per colmo, la stessa Caruso, posto che meriterebbe per impegno politico e rappresentanza di una forza politica e di un esponente politico del territorio di tutto rispetto e di grande peso e influenza, in questo momento.
Per non dire che, alla luce del trattamento riservato a Buscemi, ci potrebbero essere mosse di De Luca per affermare sul territorio altri referenti ritenuti di più elevate potenzialità in termini di consenso elettorale.
In pratica, una storia simile a quella di Azione, si utilizzano i volenterosi per aprire i varchi, per spianare la carreggiata, per poi farla percorrere a elementi ritenuti, a torto o a ragione, più rappresentativi e considerevoli in termini di consenso elettorale.
Ma i presagi di cattivo tempo che consigliano a Cassì di uscire con l’ombrello non sono solo questi: c’è un appannamento diffuso nell’attività amministrativa.
Lo stesso primo cittadino aveva avvertito che entro fine ottobre sarebbe stato presentato il piano economico-finanziario per il project financing del parcheggio interrato pluripiano di Ibla, ma non ci sono novità, almeno annunciate, l’ufficio anagrafe non arriva nei nuovi locali della ex biblioteca comunale, i lavori al teatro Marino, nell’area dello Scalo Merci, nella vallata Santa Domenica, segnano il passo, di piano regolatore, verosimilmente, non si parlerà in questo 2023 e, intanto, scorrono i mesi per le scadenze imposte dagli accordi con la Teknè.
Non si ha notizia dei lavori al lungomare Brin, a Marina di Ragusa, non si ha notizia del project financing per la club house dell’impianto di via delle Sirene, non si parla della riqualificazione di piazza Gomez, annunciata da tempo, si sono perse le tracce del progetto ai Canalotti di Punta Braccetto.
Circola voce che sarà aperto, in questo mese di dicembre, il Museo del Prodotto contadino di Donnafugata, si dà per imminente la consegna della Casa protetta, ma la città tutta non mostra segnali di vitalità.
Il sindaco se ne va al congresso nazionale di Legambiente, per raccogliere il plauso per l’iniziativa del fotovoltaico in centro storico, ma l’ennesima classifica autorevole, non una di quelle minori scovate dal primo cittadino, quella del Sole 24ore, ci relega, per l’ennesima volta, nei bassifondi della classifica, con l’unica inutile attenuante di essere i primi in Sicilia, come provincia.
Appannamento deciso per il cartellone degli eventi natalizi: luminarie in città definite di livello assai modesto, nessuna anticipazione sulle iniziative per il Natale, nessuna presentazione del programma, solo indiscrezioni sul distributore automatico di fondi, gestito dal sindaco e dalla sua esperta.
C’è, comunque, il caos più assoluto, con i vari organizzatori, di iniziative che hanno già ricevuto fondi a sostegno da parte del Comune, sostegno che ostentano e di cui si vantano, che inondano, disordinatamente, ognuno per i fatti propri, i social alla ricerca di facile e gratuita pubblicità.
Quali potrebbero essere le iniziative qualificate fra quelle sostenute con i soldi pubblici non è dato sapere, l’importante è foraggiare, tagliare qualche nastro, apparire.
A metà settimana ci potrebbe essere il temporale, la solita bomba d’acqua.
Nel pomeriggio è prevista la conferenza stampa di presentazione di una nuova associazione a Ragusa Ibla, l’Associazione storico culturale San Giorgio: molte sono le attese perché ogni nuova struttura associativa di Ibla è destinata, per il peso che hanno sempre avuto le associazioni di Ibla, a rappresentare qualcosa di importante e qualificato o di essere, comunque, oggetto di interesse per la città se nasce, come altre realtà, come carta assorbente di fondi comunali.
Più attesa la seduta ispettiva del Consiglio comunale, nella quale è stata annunciata la presenza dell’Amministratore Unico di Iblea Acque, l’ing. Franco Poidomani, e del Presidente dell’ATI idrico, il dr. Bartolo Giaquinta.
Scusate se è poco, forse, sarebbe, addirittura, consigliabile, dichiarare l’allerta meteo.
