Si è celebrata, come in tutta Italia, la ricorrenza della Festività di Santa Barbara, Patrona del Corpo dei Vigili del Fuoco.
A Ragusa celebrazione della Santa Messa, officiata da S.E. il Vescovo mons. Giuseppe La Placa, concelebranti
don Marco Diaria, il parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, parrocchia dove insite la caserma del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, don Pietro Floridia e padre Giuseppe Occhipinti.
Per l’occasione, il Comandante di Ragusa, Calogero Barbera, ha accolto autorità civili e militari, i sindaci, i colleghi e le colleghe delle componenti permanenti e volontarie, i colleghi in quiescenza, i loro familiari.
Una citazione è stata dedicata e rivolta al Comandante della Capitaneria di Porto di Pozzallo, Capitano di Fregata Stefania Milione, e alla sua organizzazione, con cui i vigili del fuoco condividono la ricorrenza del 4 dicembre.
Ringraziamenti sentiti sono stati rivolti a Padre Marco, della chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Ragusa, che ha ospitato la funzione solenne.
Dopo la funzione religiosa, i festeggiamenti hanno avuto seguito nel piazzale antistante la Chiesa, con la presenza di squadre e dotazioni vigili del fuoco.
Il comandante, dopo quasi due anni dall’insediamento, lascerà a breve il comando dei vigili del fuoco di Ragusa per altri incarichi e quindi, all’orgoglio per la ricorrenza ha voluto unire un pensiero emozionato di commiato per i colleghi, le istituzioni, i tanti di questo territorio che lo hanno accolto e fatto sentire a casa.
Ringraziamenti sono stati resi alle organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco di Ragusa che interpretano in modo impeccabile i valori della rappresentanza del personale, ampliando e esaltando l’azione del comando, per il miglioramento continuo delle qualità relazionali e lavorative.
Più che un lavoro, quello dei vigili del fuoco è un servizio e il comando di Ragusa rappresenta al meglio questo aspetto per la collettività, con l’impegno continuo nell’essere tra la gente e per la gente!
Il Comandante è poi passato alla sintesi delle azioni svolte dal comando nell’anno che volge al termine, a servizio della collettività: partecipazioni ai tavoli coordinati dalla Prefettura, partecipazioni agli organismi collegiali, emanazione dei provvedimenti autorizzatori antincendio, attività di vigilanza ispettiva e di polizia giudiziaria, formazione antincendio per i luoghi lavoro, servizi di vigilanza antincendio, attività di diffusione della cultura della sicurezza antincendio, rapporti consolidati con la rete delle professioni tecniche, protocolli con l’Università di Catania per lo stage al comando di laureandi in ingegneria, iniziative con il mondo dell’istruzione ad investire in sicurezza per le nuove generazioni.
Altre competenze e attività dei vigili del fuoco, ulteriori al soccorso e quindi poco note alla gente, permettono la risposta dello Stato sul territorio, per la sicurezza tecnica, l’incolumità pubblica e la serenità della vita collettiva.
Per brevità, il comandante ha omesso i dati di riferimento di queste attività, negando l’evidenza dei meriti ai colleghi che ne garantiscono lo svolgimento, lodandone comunque l’operato per gli ottimi obiettivi raggiunti.
L’attività principe del comando è il soccorso tecnico, quasi 6.000 interventi eseguiti durante l’anno, di cui circa il 40% per incendi e il complementare per “altri interventi”.
Il termine “altri interventi”, apparentemente astratto, racchiude invece il salvataggio di vite, l’azione tecnica di soccorso, la sicurezza e il restituire serenità collettiva, ad esempio per gli eventi climatici estremi che stiamo subendo con maggiore frequenza, per crolli, scosse sismiche, frane e alluvioni, …, liberando dalle lamiere le persone coinvolte in incidenti stradali.
Il comando si impegna nel poco clamore ma certe azioni di professionalità e coraggio hanno avuto particolari menzioni, come il premio nazionale Idria 2023 assegnato lo scorso novembre al capo squadra Alessandro Genovese che, a luglio, trovandosi nel litorale roccioso di Marina di Ragusa, non in servizio e quindi privo di dotazioni e ausili tecnici, è riuscito comunque a salvare la vita ad un bagnante.
Altre volte, invece, la stessa professionalità e impegno non scongiurano epiloghi gravi, come la persona scomparsa a giugno nel territorio di Comiso, che i vigili del fuoco non sono riusciti a salvare in tempo.
Alla ricorrenza del 4 dicembre parteciperanno i familiari e gli affetti della vittima, ripercorrendo la commozione, il cordoglio e l’abbraccio toccante già avuto al comando lo scorso settembre, che sprona i vigili del fuoco a un ulteriore salto in avanti di tecnica, procedure e impegno.
Soccorso tecnico che anche la scorsa estate ha maturato la sinergia virtuosa dei vigili del fuoco della Sicilia, e quindi anche del comando di Ragusa, con il Dipartimento regionale della Protezione Civile e con il Corpo Forestale regionale per la campagna antincendio boschivo promossa dalla Regione Sicilia, paradigma di come il concorso tra Enti riduca i singoli impegni, moltiplicando, invece di sommare, i risultati, a beneficio della collettività.
Soccorso tecnico garantito 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, la cerimonia si è svoltq in diretta streaming per il personale della sala operativa provinciale e del coordinamento del dispositivo della sede centrale di Ragusa, per il personale delle sedi distaccate di Modica, Vittoria e air-side di Comiso, colleghi che il comandante ha ringraziato e salutato, assenti ai festeggiamenti perché a presidio di soccorso per gli ambiti e i territori di competenza.
La estrema professionalità e dedizione del personale soccorritore non può comunque prescindere dal servizio di tutti, anche di chi non è in prima linea, di chi gestisce le risorse umane, finanziarie e strumentali, la formazione continua del comando, quindi dei colleghi dei ruoli tecnici e gestionali, tutti appartenenti alla famiglia dei vigili del fuoco, senza alcun distinguo.
In arricchimento e complemento a quanto svolto, grazie al palcoscenico offerto dalla città di Ragusa, lo scorso gennaio il comando ha anche organizzato i campionati nazionali di mezza maratona dei vigili del fuoco.
Il comando è una realtà dinamica, per le dotazioni, le procedure e le conoscenze tecniche in evoluzione e anche per il dinamismo delle persone.
Quest’anno il comandante ha partecipato il commiato dei colleghi che hanno cessano il servizio per aver già dato tanto al corpo nazionale dei vigili del fuoco, per raggiunti limiti di età.
Ma ha anche accolto neo-colleghi, che hanno preso servizio in ingresso al comando, che dovranno acquisire esperienze ma che rappresentano la nuova linfa, a cui il comandante ha letto negli occhi la passione, raccomandando curiosità nel chiedere, studiare, apprendere e impegno nel fare, per crescere come uomini e donne e come vigili del fuoco.
Tra i neo-colleghi una menzione la meritano i 22 vigili del fuoco volontari, tra cui le prime 2 donne operative dall’istituzione del Comando, che superando un impegnativo corso di formazione, dallo scorso 11 novembre fanno parte della sede distaccata volontaria di Santa Croce, arricchendo il precedente organico di 18 unità di personale, restituendo il meritato lustro, la capacità operativa, la passione e l’orgoglio alla sede di Santa Croce, dopo un periodo difficile occorso nell’anno 2017.
Un ultimo pensiero, quello più sentito, il comandante lo ha posto ai colleghi in pensione dell’associazione dei vigili del fuoco di Ragusa, al presidente Giovanni Chessari e al direttivo: “siete il nostro esempio di passione per il corpo nazionale, le nostre fondamenta per costruire in elevazione.”
La cerimonia accresciuta con le emozioni del conferimento delle benemerenze meritate dal personale e con il ricordo del capo squadra Giuseppe Mascolino e del funzionario operativo Riccardo Russo.
Il Comandante, nei saluti conclusivi, ha invitato al sentito per il comando di Ragusa, per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per il nostro territorio, per l’Italia!
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Sono stati, quindi, consegnati i riconoscimenti:
Croci di anzianità conferite ai vigili del fuoco coordinatori Enrico Cannì, Giovanni Ficili, Sergio Iacono, Giorgio lauretta, Enzo Marcellino, Alessandro Vario
Diplomi di lodevole servizio conferiti al personale che quest’anno ha lasciato il servizio per limiti di età:
capi reparto Giuseppe Amato, Giuseppe Filloramo, Orazio Frasca, Salvatore Iurato, Giuseppe Raniolo, Giovanni Sottile
vigile del fuoco coordinatore Antonino Di Gregorio
Intitolazione del gruppo sportivo del Comando, di recente riattivazione dopo anni di attività sospese, al capo squadra Giuseppe Mascolino, in servizio al Comando dal 2 aprile 1990, mancato prematuramente il 2 dicembre del 2012 per un arresto cardiaco durante una manifestazione sportiva.
Collega che, a doti umane eccelse, univa l’amore per lo sport e il ciclismo, avendo partecipato a numerosi eventi e gare sportive , anche a livello nazionale, rappresentando al meglio il Comando e questo territorio, raggiungendo importanti risultati
Intitolazione dell’aula didattica della sede centrale del Comando al funzionario operativo Riccardo Russo, in servizio al Comando per oltre 40 anni, dal marzo 1976 a giugno 2016, ha ricoperto il ruolo di vicecomandante negli anni 80, partecipando a tutte le principali calamità e coordinando le più importanti operazioni di soccorso. Apprezzato per le capacità relazionali con le Istituzioni e le realtà del territorio, con doti umane eccelse, ha interpretato il ruolo di riferimento per il personale
