La politica locale alimentata solo da una guerra di flare

Inizio anno scoppiettante per la politica locale, ma solo in termini di parole e di comunicati, senza nulla di sostanzioso.
È diventata una guerra di flare, di dissuasori anti comunicato, quanto mai sterile, Cna e segretari cittadini PD lamentano il taglio dei fondi per i lotti della Siracusa Gela, chi vuole fare tavoli, chi se la prende con i deputati regionali di maggioranza, e un deputato regionale di maggioranza scrive subito che la Siracusa Gela si farà, almeno fino a Scicli.
Il nulla sul nulla, perché, anche fino a Scicli, l’autostrada monca non serve, il problema è completarla, dopo 50 anni di chiacchere, ma questo ai parlamentari, non solo a quello che ha risposto, non lo dice nessuno.
Le associazioni datoriali dovrebbero indicare da che parte stanno, dichiararlo, per le elezioni comunali, regionali e nazionali, e consequenzialmente dovrebbero comportarsi, invece di inchinarsi sempre al potente di turno che, magari, viene a inaugurare qualcosa.
Anche il deputato di maggioranza sa che, se va bene, ci vorranno tre o quattro anni per arrivare a Scicli, per Ragusa, sulla provinciale per Marina, a venti km dal capoluogo, se ne parlerà, se se ne parlerà, almeno fra 10 anni, per arrivare a Gela faremo prima con le auto volanti che, per la prevista data di completamento dell’opera, saranno alla portata di tutti
Ma il comunicato è come i flare, illumina, per un attimo l’orizzonte e distrae dalla realtà.
Anche i segretari PD se la prendono con i deputati regionali di maggioranza e sono così ingenui da sperare che i sindaci del territorio protestino con i governi regionali e nazionali: ma si passassero la mano sulla coscienza e badassero, prima, alla maniera morbida di fare opposizione degli uomini del PD, dagli amministratori locali ai deputati, e alla inesistente attività di partito che vede spesso figure inadeguate al ruolo come classe dirigente di un partito.
Spostandoci dai lavori pubblici alla sanità, le attenzioni si incentrano sui pronto soccorso.
Il sindaco di Pozzallo diffonde un comunicato che fa rabbrividire, per i suoi contenuti.
Ci dice che c’è stata una riunione dei sindaci, già in data 21 novembre, nella quale sono stati richiesti i dati sulla situazione sanitaria e sui servizi di emergenza -urgenza.
Come fanno tutti i sindaci, si riuniscono nella cosiddetta ‘assemblea dei sindaci’, per parlare, di sanità, di discariche, di rifiuti, e di altre importanti problematiche che riguardano la cosa pubblica, ma tutti si guardano dal riferire cosa si è detto nelle riunioni, cosa si è chiesto e quali assicurazioni, che non mancano mai, sono state fornite.
Nessuno vuole far uscire dalle riunioni le situazioni debitorie dei Comuni, altri particolari delicati, tutto avviene nel chiuso delle stanze, quando poi la situazione sta per esplodere, allora si ricorre al comunicato per chiedere aiuto.
Ma il sindaco di Pozzallo, che si è sempre messo a disposizione delle autorità preposte per accogliere migranti senza limiti, ha mai pensato di condizionare la sua disponibilità ad adeguate contropartite per la città e per il territorio?
Ma quello che lascia basiti è il passaggio della nota del sindaco di Pozzallo dove dice: “Ad alimentare le preoccupazioni, alcune notizie di stampa in cui si ipotizzano commistioni fra politica e sanità, che se corrispondessero a verità sarebbero inquietanti”
Non si può tollerare questo da uno che è stato deputato regionale e primario ospedaliero di pronto soccorso e sembra cadere dalle nuvole.
Assume importanza per la giovane età del politico, la nota del consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro che, ancorché il problema sia, incontestabilmente, di livello regionale e nazionale, se la prende con il sindaco di Ragusa e i deputati Campo e Dipasquale che vede tutti come belle statuine di fronte al problema.
Del sindaco sappiamo che non è tipo da protestare con nessuno dei politici e delle autorità preposte, della Campo osserviamo un momento di riflessione politica, del guerriero di sempre, l’on.le Dipasquale, che ha abbracciato sempre, con vigore, le questioni più scottanti del territorio, osserviamo l’attuale momento di moderazione eccessiva che lo porta a evitare ogni possibile scontro con gli avversari politici e le autorità preposte.
Forse, sarebbe stato meglio, per l’avv. Mauro, comprendere fra le belle statuine i deputati, regionali e nazionali della maggioranza, vere piaghe per il territorio, immobili e inermi per sanità e autostrada.
Gli ultimi flare sono quelli del sindaco per la questione turismo a Ragusa.
Dopo i rilievi di Comibleo, sul declino di Ibla e del centro storico in generale, dopo le critiche di inadeguatezza di Fratelli d’Italia, c’è stato l’invito del consigliere comunale PD, Mario Chiavola, a verificare, assieme, con una visita al quartiere barocco, come la situazione non sia esaltante, dipendente dalle strategie turistiche poco adeguate.
E i flare del sindaco sono uno spettacolo, la solita comunicazione come arma di distrazione di massa: era stata convocata la riunione dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, all’Ordine del Giorno la presentazione del nuovo esperto di turismo e precisazioni sui sistemi di pagamento dell’imposta.
Dei compiti dell’Osservatorio, previsti dal Regolamento, di monitoraggio dell’utilizzo dell’imposta, nulla.
Addirittura, la rappresentazione plastica di come è considerato l’Osservatorio dal sindaco è data dalla foto allegata al comunicato: al tavolo dell’incontro il primo cittadino, il nuovo esperto e quello in carica.
Accomodati in platea i componenti dell’Osservatorio, quelli che dovrebbero essere i padroni di casa, con in testa la Presidente, seduti e allineati ad ascoltare il verbo cassiniano.
E la corona a questo stato di cose che, ormai, rasenta il ridicolo per il turismo locale, i contenuti della nota del sindaco, che non riferisce dei punti all’Ordine del Giorno, non illustra le gesta curriculari del nuovo esperto, non specifica i titoli e gli obiettivi raggiunti in carriera, ma dirotta tutto sui dati delle presenze in città, argomento non previsto e che nessuno aveva chiesto.
Si comprende come, per la materia, il sindaco si muova con un certo nervosismo, prima l’insofferenza per le presunte performance di Modica e Scicli, poi le risposte piccate ai comunicai di Comibleo e di Fratelli d’Italia, ora la lectio magistralis delle presenze in città, peraltro miracolose alla luce del mancato avvio di qualsivoglia strategia turistica di Cassì, anche nei cinque anni precedenti.
L’anno si preannuncia con un menù di eccellenza … e ancora non si parla del posizionamento dei vari politici, piccoli e grandi, per le Europee e per le, eventuali, provinciali. Quella sarà materia per chef stellati.

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