Abbiamo parlato della seduta del Consiglio comunale dedicata alla questione crisi idrica, abbiamo visto come gli interventi dei consiglieri comunali sono scivolati, volutamente, sulle questioni, finora tanto dibattute di Iblea Acque, passiamo, ora, agli interventi dei consiglieri di minoranza e a quello dell’Amministratore Unico di iblea Acque.
Anche i consiglieri di minoranza non sono stati protagonisti di interventi indimenticabili: come al solito, e, segnatamente, per questa tematica di Iblea Acque, è emerso il consigliere Gaetano Mauro con i suoi puntuali, inattaccabili, indiscutibili e ineccepibili interventi che hanno messo a nudo le tante criticità, non risolte, della società in house.
Argomenti che, come vedremo, andranno valutati nel merito, dal momento che si sta giocando al rosso e al nero, con il sindaco che dice una cosa e l’Amministratore Unico che ne dice un’altra, in attesa di giudizi definitivi di organismi superiori che, chiamati in causa, fino a questo momento, non hanno dato responsi.
Primo intervento del consigliere Firrincieli, in versione contiana, quindi moderato, non aggressivo, che attende risposta sulla potabilità dell’acqua gialla.
Il consigliere La Porta, fedele al cliché di consigliere di opposizione morbido con il sindaco e l’amministrazione, dopo tanto sbraitare, in aula, sull’acqua torbida a Marina di Ragusa, si limita a segnalare che in fondo il fenomeno si è verificato solo in una zona, chiedendo piuttosto di eventuali perdite dalla vasca dell’ESA, in contrada Palazzola, da dove un giorno si perdeva acqua che fluiva sulla provinciale Ragusa – Marina. Segnalazione, ma moderata, anche degli sversamenti dal tubo a mare della spiaggia degli Americani per i quali, a fine giornata, non c’è stata risposta su chi deve intervenire.
Nel secondo intervento, solo parole di elogio per Iblea Acque e per i dipendenti, per il lavoro svolto, sulla stessa linea di Chiavola che ha voluto sottolineare come non ci sia l’intenzione di un processo a Iblea Acque.
Bitetti, di Fratelli d’Italia, che ha gironzolato fra recupero del debito della società, criticità della società, valore dell’acqua pubblica e domande sul disimpegno, attuale, del Comune di Vittoria, sullo sfondo della constatazione come l’idrico sia, da sempre, gestito male, con competenti valutazioni sulle problematiche inerenti le acque della diga Santa Rosalia gestite dall’ESA, uno dei pochi argomenti in tema di tutti gli interventi, perché si doveva parlare di crisi idrica e di risorse per il futuro.
Peppe Calabrese, premettendo che non ci sono e non si vogliono allestire processi a Iblea Acque, ha puntato sull’assenza di interventi delle amministrazioni Cassì sulla rete idrica e sulle reti per le contrade, tutti lavori che ora gravano, in maniera pesante, su Iblea Acque, al momento non in grado di fornire risposte adeguate alle esigenze. Ma nessuno scontro con l’amministratore unico, ignorando i tanti problemi delicati sul tappeto.
L’unico intervento degno di nota quello di Gaetano Mauro che, nel primo ha girato alla larga, rispondendo alla collega Caruso che lamentava la scarsa partecipazione alla richiesta di convocazione: Mauro chiede dove erano tutti gli altri consiglieri quando lui sollevava questioni delicate, che nessuno ha voluto condividere o riprendere, anche dopo le ammissioni del sindaco.
“O avevate un bavaglio politico – ha affermato mauro – o non avete lungimiranza politica”
Nel secondo intervento, Mauro è stato più deciso, nella replica, tanto da far perdere la calma all’ing. Poidomani che ha cercato di replicare con estrema decisione sui rilevi riproposti.
In questo scenario da libro “Cuore” è stato facile per l’ing. Poidomani allestire una replica, che ha fatto, peraltro, tesoro della grande esperienza e delle competenze indiscusse, anche in materia di ingegneria idraulica, replica che ha anche cercato di annullare tutti i rilievi delicati, su debito, concorsi e altre particolari criticità che dovrebbero assillare la società.
Poidomani è partito da lontano, dalle sue prime esperienze al Comune di Ragusa dove fu proprio incaricato del progetto della rete acquedottistica, nel 1980, finanziato dalla Cassa per il Mezzogiorno, mentre, successivamente, nel 1996 fu incaricato dall’allora sindaco Chessari della mappatura delle risorse idriche del territorio, esteso come pochi altri comuni in Italia. Non ultima la sua esperienza di Direttore dell’ASI.
Risibili, quindi, le critiche di scarsa esperienza nel settore.
L’Amministratore Unico ha poi ampiamente relazionato su tutta l’attività di Iblea Acque, sottolineando l’impegno e l’abnegazione degli attuali dipendenti, in una situazione di generale difficoltà per la carenza di personale, di risorse economiche che sarebbero necessarie per manutenzioni e riparazioni, per le gravi illazioni sulla società che rendono pesante il lavoro, delegittimano i dipendenti e creano anche una immagine distorta della Società che porta gli utenti a rallentare i dovuti pagamenti, per le tante dicerie, infondate, sulla gestione e sul futuro della stessa.
Ha anche fornito chiarimenti sui tempi per le volture dei contratti dell’energia elettrica che pensa di definire, tutti, per la fine di questo anno in corso.
L’ing. Poidomani, grande protagonista della prima repubblica, uno avvezzo a confrontarsi con i veri politici di una volta, dai quali, peraltro, era tenuto in altissima considerazione, professionale e personale, ha tirato poi fuori il coup de theatre: calunniose le accuse sui concorsi, che sono tutti regolari, le assunzioni legittime, tant’è che né la Corte dei Conti, né la Magistratura, finora, hanno eccepito alcunché.
Del tutto ignorata la verifica richiesta dai Sindaci sulla sua posizione, in quanto dirigente regionale in quiescenza.
Nel mezzo, ha detto la sua sull’acqua gialla di Marina di Ragusa, rettificando le sue dichiarazioni al quotidiano locale e giustificandosi di non aver avvertito il primo cittadino, per non procurare un inutile allarme, in quanto fenomeno limitato ad una piccola porzione della frazione marinara.
Ma la dichiarazione eclatante della giornata, che consideriamo superiore a quella che per i concorsi è tutto in regola, la chiara e netta affermazione che al 31 dicembre 2024 scade il suo incarico e non avrebbe avuto nessuna intenzione di continuare questa esperienza.
Dichiarazione che ha un po’ spento le ambizioni di quanti chiedevano spiegazioni sulle strategie per il prossimo futuro, in relazione, soprattutto, alla crisi idrica latente, per la siccità, e alle risorse idriche del territorio legate all’esigenza di una necessaria revisione della rete idrica per contenere le abbondanti perdite.
In definitiva una chiusura senza scossoni, nonostante l’intervento finale di Gaetano Mauro che ha posto l’accento sulle contraddizioni con le affermazioni del sindaco Cassì, che ha parlato di fondamentale mancanza di credibilità per la Società, dell’esigenza di maggiore trasparenza per la gestione, da trasferire sul sito istituzionale, da tempo monco delle ultime decisioni dei vertici.
Nessuno ha ribattuto in aula, Poidomani dice che i concorsi sono regolari, il sindaco, per due volte ne ha ammesso le irregolarità che hanno obbligato a rifare le procedure.
Ma, finora, nulla è cambiato.
Nessuno, in aula, ha sollevato la questione del parere legale sulla sua posizione, per la cui parcella i dodici sindaci hanno delegato il pagamento al Comune di Ragusa, salvo rimborso di Iblea Acque che avrebbe potuto, allora, operare direttamente in merito, come, del resto, aveva una volta annunciato il sindaco Cassì.
Ma la contraddizione più forte, che ha fatto saltare i nervi a diversi consiglieri, le dichiarazioni di Poidomani al quotidiano locale, di oggi sabato 27 luglio, con le quali, a parziale rettifica di quanto affermato a proposito della sua volontà di rifiutare un rinnovo dell’incarico che scade al 31 dicembre, afferma: “Se i sindaci, al 31 dicembre, vorranno confermarmi, porterò avanti i miei progetti per la comunità”.
A questo punto è un gioco alla roulette, al rosso e al nero: sono o no legittime le assunzioni? Sono o no regolari i concorsi? È regolare la posizione dell’Amministratore Unico? Sono legittime o no le anticipazioni dei Comuni e, segnatamente, quelle del Comune di Ragusa?
Si interverrà per il tubo a mare della spiaggia degli Americani e chi dovrà intervenire?
Se non ci saranno adeguati finanziamenti, come espressamente chiesto da Poidomani, chi provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica di tutta la provincia?
Quando tutti gli utenti saranno messi sullo stesso piano, con uguali contatori, uguali tariffe e uguali servizi, nei centri abitati e nelle contrade?
L’acqua giallastra che tuttora esce dai rubinetti delle case della parte alta di Marina di Ragusa è idonea per usi domestici o no?
Ma, soprattutto, a questo punto, Poidomani resta o se ne va ? Gli chiederanno di restare o faranno altre scelte?
Tutto ROSSO o NERO
