Turismo, un argomento che sta a cuore al consigliere comunale di Ragusa, di Fratelli d’Ttalia, il dr Rocco Bitetti.
Dai suoi interventi traspare sempre un interesse costruttivo per il settore e per il nostro territorio in particolare. Traspare anche competenza, contezza dei dati e delle condizioni del settore, non è certo l’interessamento di alcuni notabili del partito, l’ex assessore al turismo e l’attuale, che hanno trasformato il settore in una gallina dalle uova d’oro per spese folli di promozione e pubblicità dalle quali i ritorni sono indefiniti, in relazione al buco provocato alle casse regionali.
Nonostante qualcuno, ogni tanto, tenti di tirare fuori dal cassetto lo scandalo, i governi nazionale e anche quello regionale hanno deposto un velo su tutta la faccenda, per la quale non basterebbe mandare qualcuno a casa.
Se non fosse per il prestigio e l’autorevolezza personale del dr. Bitetti, verrebbe da dirgli : “Ma che parli a fare, tu, di turismo?”, perché il suo intervento in consiglio comunale attiene automaticamente alle politiche turistiche regionali.
Bitetti ha parlato di qualificate testate inglesi che disegnano una immagine della Sicilia come di una landa già arida, destinata a essere annientata dalla siccità.
E, in un tentativo di difesa del nostro territorio e della nostra Ibla, in particolare, considera auspicabile un intervento del nostro sindaco, rivolto a queste testate, per far capire come anche nelle zone dove la crisi idrica è più sentita, il turismo non si è fermato.
Ci potranno essere delle zone in forte difficoltà, ma è logico pensare che le strutture turistiche sono attrezzate per garantire i servizi essenziali, occorrerebbe, invece, un a campagna di stampa, come si dovrebbe fare a livello regionale, per promozionare l’isola e rettificare l’immagine che viene data.
Purtroppo, abbiamo visto come spendono i soldi a Palermo, non lo pretendiamo ma Bitetti dovrebbe pretendere politiche più serie, per il settore, proprio dal suo partito.
Peraltro, c’è da dire che i turisti abbondano, le località più rinomate, Palermo, Cefalù, Taormina, Siracusa, Catania, Portopalo, Marzamemi, come pure Agrigento e Piazza Armerina, traboccano di visitatori, anche il nostro territorio è metà ambita per il mare, esagerate appaiono le lamentele per un presunto calo di presenze a Ragusa Ibla, fisiologico, da sempre, in questo periodo.
Consiglieremmo al dr Bitetti, assodate la sua competenza nella materia turismo, indiscutibilmente al di sopra della media dei colleghi consiglieri comunali di approfondire, invece, le tematiche che riguardano le politiche turistiche di questa amministrazione. Sarebbe l’occasione per fare una sana e produttiva opposizione da parte di un esponente importante di un partito importante, entrambi all’opposizione del governo Cassì.
Si potrebbe chiedere del monitoraggio dell’utilizzo della Tassa di Soggiorno da parte dell’Osservatorio dedicato, la cui attività è del tutto svanita nel nulla.
Si potrebbe chiedere di sapere quali attività sta svolgendo l’esperto locale per il turismo, del quale non si sa più nulla, cosa ha prodotto finora, se ha relazionato sulla sua attività.
Si potrebbe chiedere che fine ha fatto il progetto Ragusa 2043, per il quale ci doveva essere, secondo il programma costato 40.000 euro, un secondo step a marzo, programma del quale non si è saputo più nulla.
Si potrebbe chiedere un rendiconto delle somme finora utilizzate secondo il Piano di utilizzo della Tassa di Soggiorno per il 2024, si potrebbe chiedere quali sono le operazioni promozionali e pubblicitarie previste per l’anno in corso.
Si potrebbe chiedere come mai i VIP, abbondano, anche in barca, nel sudest della Sicilia, mentre latitano del tutto nella nostra zona, dove, addirittura, avrebbero a disposizione anche il porto turistico.
Questo dovrebbe significare occuparsi di turismo, capire almeno le dinamiche per poter programmare in maniera efficace.
Del riconoscimento UNESCO nessuno parla, il Museo del Costume sembra dimenticato, il patrimonio naturalistico ambientale è quasi dimenticato, su che cosa si fondano le politiche turistiche è tutto da scoprire.
