Ormai, non resta che sperare, come vede l’AD di SAC Torrisi per l’aeroporto di Comiso, in un futuro radioso per via Roma e il centro storico superiore di Ragusa.
L’immobilismo dell’amministrazione comunale in tema di centro storico non lascia spazio se non alla speranza del miracolo, unica giustificazione alla situazione, forse non più recuperabile, è che, per restare al centro storico, non è possibile un presidio con copertura totale delle vie, le forze dell’ordine non hanno gli organici sufficienti per controlli continui che, d’altra parte, come abbiamo visto, dovrebbero essere allargati ad altre zone sensibili, come le contrade e le periferie.
Dove non ci sono piccoli furti con scasso ci sono rapine con la gente dentro casa, dove non ci sono episodi di delinquenza c’è l’inciviltà di chi abbandona rifiuti sulla pubblica via.
Le leggi permissive consentono a molta gente di circolare liberamente, anche dopo che sono state accertate le responsabilità.
Ci dobbiamo rassegnare ai tempi e affrontare al meglio la situazione, rilevando come, in ogni caso, stiamo molto meglio di altre città.
Ma che l’attuale gestione dei centri storici concorra ad una condizione che non presenta sbocchi è fuori di dubbio, e non si intravede nel sindaco intenzione per un radicale cambio di rotta che sarebbe necessario in molti assessorati, rivelatisi, già dopo questi sedici mesi, a guida totalmente inadeguata.
Ma si sa, il nostro sindaco non è incline ad ammettere di aver fatto scelte sbagliate.
Le forze di opposizione, che sarebbero titolate a sbattere queste responsabilità dell’amministrazione in prima pagina ci vanno delicatamente: il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, si limita a dire che: “Se qualcuno pensasse di istituire una vigilanza privata più pressante, non ci sentiremmo di dargli torto. Visto che mancano le iniziative da parte dell’amministrazione pubblica, visto che questa zona della città, a dispetto della sua posizione, è diventato un terreno franco in cui ognuno si può permettere di fare ciò che più gli aggrada, allora forse la soluzione migliore è quella di attivarsi autonomamente per ottenere delle risposte. Perché risulta chiaro a tutti che così gli operatori commerciali della zona non vogliono più saperne di andare avanti”.
L’ultimo episodio di delinquenza a danno di una vineria, nella parte finale di via Roma, dalla parte del ponte.
Luca Poidomani quasi si scusa per il giusto e dovuto rilievo che dà all’accaduto, teme che tenere aggiornata l’agenda degli episodi negativi che si verificano, possa autorizzare qualcuno a parlare di cattiva pubblicità.
E questo denota come l’approccio all’inadeguatezza di chi dovrebbe sovraintendere al centro storico è sbagliato. Approccio che se può essere addebitato alla moderazione del coordinatore cittadino, non si addice certo al partito e alla sua rappresentanza in Consiglio comunale, dove, peraltro, tutte le forze di cosiddetta opposizione sembrano vivere nel paese delle favole, fra luci che non illuminano, festini di scarsa consistenza, improbabili mercatini e sagre della scaccia.
