C’è poco da commentare, si possono attendere solo azioni della Società per adeguare la formazione al livello del campionato, difficile sperare in una inversione di tendenza che possa, se non ribaltare, almeno modificare positivamente l’attuale situazione.
Nonostante i ragusani abbiano fatto propri il secondo e l’ultimo quarto, segnale di poter stare all’altezza degli avversari, ci sono i consueti momenti di blackout che permettono alle altre squadre di fare proprio l’incontro e di controllare il punteggio fino alla sirena finale.
Questa volta, ad essere fatale, il terzo quarto, dopo il sostanziale equilibrio dei primi venti minuti.
Siamo da soli in coda alla classifica, con 6 punti, il prossimo turno arriva Faenza, oggi sconfitta dalla capolista Legnano, che condivide con Omegna e San Vendemiano, il terzo posto in classifica, a 24 punti.
Simon blocca Ragusa dopo l’avvio di marca Novipiù: 7-2. La Virtus, inizialmente, fatica a contenere la stazza di Wojciechowski e Martinoni (che chiuderà il primo quarto in doppia cifra), ma rimane agganciata grazie alla vena di Gloria, che segna sei dei primi otto punti della squadra, e di Simon.
Per un paio di volte Ragusa torna sotto di 1, ma l’ultima sgasata porta la firma di Martinoni: al 10’ Monferrato è avanti di sei (25-19).
In avvio di secondo periodo si sblocca Bertocco, anche se le difficoltà virtussine si palesano soprattutto nella metà campo difensiva. Con Guerra la Novipiù raggiunge il massimo vantaggio sul +11, ma poi si spegne lentamente e non trova più il fondo della retina. Ragusa, pur non sfruttando a pieno i propri attacchi (1/8 dall’arco al 20’), recupera progressivamente fino al -3, ma concede un canestro troppo facile a Pepper a una manciata di secondi dalla sirena: 38-33 a metà gara.
Dopo l’intervallo si riparte ancora da Pepper, che diventa l’autentico protagonista. Ragusa, a livello d’energia, paga dazio. Saranno altre due triple dell’italo-americano ad aprire ulteriormente la forbice tra le squadre, con Casale Monferrato che tocca il +13 prima del sussulto di Kosic: per lo sloveno, prima della tripla dall’angolo, è una serata stregata in attacco (2/11 al tiro). Rupil e Guerra permettono alla Novipiù di allungare in maniera decisa, mentre la Virtus lascia sul ferro troppe opportunità: al 30’ Casale conduce 67-48.
La Virtus ha subito poco meno di trenta punti in dieci minuti, troppi per pensare di giocarsela. In avvio di ultimo quarto non segna più nessuno, ma Piscetta e Tumino provano a caricarsi i compagni sulle spalle: 0-6 di parziale e immediato timeout Corbani. Casale è ancora sopra nel punteggio: 67-54 al 34’. Pur senza combinare granché in attacco – dove sporca le percentuali complessive – Casale amministra senza scomporsi, affidandosi al solito Martinoni, mentre alla Virtus non riesce il colpo di coda in una gara obiettivamente non bellissima.
Novipiù Monferrato-Virtus Ragusa 76-61 Parziali: 25-19; 38-33 (13-14); 67-48 (29-15); 76-61 (9-13)
Novipiù Monferrato: Basta 2, Vecerina 4, Rupil 11, Bertaina ne, Guerra 7, Stazzonelli 3, Martinoni 20, Wojciechowski 6, Pepper 19, Camara, Dia 2, Marcucci 2. All.: Corbani
Virtus Ragusa: Erkmaa 4, Piscetta 6, Bertocco 18, Simon 6, Gloria 10, Tumino 2, Vavoli 6, Mirabella ne, Kosic 8, Abba 1. All.: Valerio-Di Gregorio
Arbitri: Biondi di Trento e Marconetti di Rozzano (Milano)
Note. Tiri da due: Casale Monferrato 21/40, Ragusa; 20/50 Tiri da tre: Casale Monferrato 6/25, Ragusa 3/18; Tiri liberi: Casale Monferrato 16/18, Ragusa 12/16; Rimbalzi: Casale Monferrato 42, Ragusa 43.
