Ci perdoni il consigliere Firrincieli, ma, senza dubbio, ha esagerato con le mense di Pasqua e ciò ha determinato una perdita di lucidità in una persona che di lucidità politica ne ha anche in esubero.
Ma pensare e far pensare che si scopra ora a chi sarà affidata la gestione del Castello di Donnafugata, che il Consiglio comunale possa modificare i disegni del primo cittadino e del suo stretto entourage, qualcuno in attesa di posto fisso di lavoro a seguito del marchingegno, pensare che i soldatini del primo cittadino possano modificare i programmi, pensare che si scoprano ora le ingerenze di sindaco e assessori nelle scelte dei consiglieri comunali, è pura comicità da avanspettacolo.
Ci voleva ben altro approccio, quando si scoprì che tutto era preordinato e che, da sei mesi prima della proposta, uno degli estensori e l’esperto del sindaco per la cultura erano intenti a scoprire i più intimi recessi del Castello per ottimizzare la proposta stessa.
Si doveva alzare la voce quando fu scelta la Commissione che doveva prevedere all’interno la presenza di una rappresentanza del Consiglio comunale, naturalmente di maggioranza e di opposizione, è del tutto chiaro che i tempi si sono allungati a dismisura, si è perso almeno un anno, per far decantare le polemiche e raffreddare le iniziali prese di posizione di autorità superiori.
Il consigliere Firrincieli si illude di poter cambiare le cose dopo 7 anni di dittatura di una élite che si è impadronita della città, legittimamente, con ampio consenso democratico, indisturbata per l’inconsistenza o, meglio, per l’inesistenza di opposizioni, solo minoranze intente a inciuciare, a tentare di salire sul carro del vincitore, a fare da corte agli amministratori come ha fatto Firrincilei fino a pochi giorni fa quando è stato accanto al sindaco per il Diploma Day.
Faccia, una buona volta il grillino del vaffanculo, se s vuole fare opposizione, altrimenti passi direttamente in Direzione Ragusa o in Ragusa Prossima, si munisca di divise, distintivi e bibbie dei movimenti e finiamola con queste commedie.
Denunci tutto quello di cui si parla in città a proposito, cerchi di fare chiarezza sulle chiacchere intorno al piano regolatore, alle società in cui sono impelagati assessori, chieda dell’appalto dei rifiuti, di Iblea Acque, denunci lo stato comatoso di tante strade, si ribelli alle ridicole risposte degli assessori alle sue comunicazioni e alle sue interrogazioni.
Altrimenti si rassegni, anche perchè, al momento, purtroppo, non si intravedono figure carismatiche in grado di salire al governo della città per invertire queste tendenze ormai tragiche per la città che muore ogni giorno di più, privatizzata e anestetizzata, con i consiglieri comunali che invece di girare per le strade discettano di riarmo europeo e di Europa coesa.
Questa, comunque, al nota di Firrincieli:
Gestione del Castello di Donnafugata, Firrincieli (M5S): “Cassi’ con le sue dichiarazioni vuole precipitare i tempi. ma si ricordi che prima c’è il passaggio in consiglio comunale”
“Non precipitiamo i tempi. Le ultime dichiarazioni sul castello di Donnafugata, rese dal sindaco, danno già per scontato che sarà Civita Logos, ancorché la commissione abbia effettuato una selezione, come dire, preliminare in tal senso, a gestire il castello di Donnafugata.
Ma, in realtà, non è ancora così. Visto che, prima di ogni altra cosa, ci sarà il passaggio in seno al civico consesso”.
Lo afferma il consigliere comunale del movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, che stigmatizza le affermazioni del primo cittadino e aggiunge: “Se lui è certo che i consiglieri che afferiscono alla sua maggioranza, e non solo, valuteranno la proposta in maniera positiva, buon per lui.
Vorrebbe dire che il sindaco ha già consegnato le chiavi dell’antico maniero a Civita Logos.
Di fatto, però, non può essere così e queste dichiarazioni sono da leggere come una pesante ingerenza del primo cittadino sulle funzioni del civico consesso con riferimento alla gestione e alla questione del partenariato pubblico speciale del castello di Donnafugata.
Quindi, il sindaco faccia il suo lavoro, la sua proposta sarà valutata, il consiglio comunale deciderà.
Poi, se il voto dovesse corrispondere ai desiderata di Cassì, questo è un altro paio di maniche, ma la sicumera con cui lo stesso dà già per scontato che la gestione sarà attribuita a Civita Logos ci fa sorgere numerose perplessità rispetto a questa scelta compiuta nell’agosto del 2024.
Sembra che il primo cittadino abbia dimenticato che esiste la democrazia, che l’azione decisoria, in questo caso, attiene al civico consesso.
Quindi, per cortesia, non metta il carro innanzi ai buoi e attenda l’espletamento dei passaggi necessari”. “Ricordiamo inoltre al sindaco di sollecitare la risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti – continua Firrincieli – con tutta una serie di interrogativi sulla questione del castello. Risposta che doveva arrivare entro cinque giorni, mentre ne sono trascorsi venticinque. Aspettiamo di ricevere chiarimenti che definiscono meglio le ragioni della scelta rispetto alle tre offerte presentate in ordine al partenariato speciale pubblico privato avente a oggetto proprio il castello”.
