Non c’erano alternative, occorreva vincere per sperare in gara 5, a Cassino, ma la squadra di Di Gregorio ha mantenuto il clichè della stagione: prima parte dell’incontro dominata o comunque in equilibrio, tracollo finale.
Un finale di stagione prevedibile alla luce dell’ostinazione con la quale la proprietà ha voluto proseguire e concludere la stagione, senza opportuni rinforzi la cui necessità si era avvertita già nel girone di andata.
Una formazione non all’altezza del livello della serie B, un campionato che la città non meritava, si deve ringraziare lo staff tecnico che ha comunque accettato una situazione che non poteva non conoscere nella sua realtà e per la quale si assume la sua parte di responsabilità per non aver denunciato la manifesta inferiorità che richiedeva interventi inevitabili.
Comunque siamo sempre nel contesto di società con un solo padrone, non sostenute dall’amministrazione, né dal tessuto imprenditoriale locale né dal pubblico proprietà che può essere solo ringraziata per aver tentato il mantenimento del gradino raggiunto, un po’ come per la palla canestro femminile che sia pure ai playoff, ha fatto emergere i suoi limiti di roster e di allenatore.
Il futuro sarà tutto da vedere.
Gara-4 non concedeva alcuna via d’uscita. La Virtus doveva vincere per rimanere viva. Cassino ha riconquistato il fattore campo grazie al successo di venerdì e aveva a disposizione il primo match point. Gara-4 è la fotocopia di gara-3. La Virtus tocca il +15 ma viene rimontata nella ripresa e torna in B Interregionale
Finisce nel modo peggiore la stagione della Virtus: seconda sconfitta di fila in casa e retrocessione in Serie B Interregionale. Cassino espugna ancora il PalaPadua, rimontando da -15, e si salva.
Gara-4 termina 65-68 per i laziali, che si aggiudicano la serie del secondo turno dei playout per 3-1.
L’avvio è degli attacchi: tripla di Simon – partito in quintetto – per il 7-6, Kosic si apre nell’angolo per il 12-8 (al 4’). Si gioca a ritmi alti, poi la Virtus sistema la difesa. Le braccia lunghissime di Adamu fruttano qualche recupero, Ragusa ne approfitta con disinvoltura nell’altra metà campo. Merito, soprattutto, di capitan Vavoli, autore di 9 punti nel solo primo quarto. E’ sua l’affondata del 21-10 dopo aver rischiato la palla persa.
Ianelli si alza con un’altra tripla, che vanifica quella di Beck in precedenza. Al primo intervallo la Virtus è in controllo (24-13).
L’obiettivo a questo punto è controllare i rimbalzi, mantenere alta la concentrazione, continuare ad eseguire i giochi. Cassino torna a -8, ma viene rispedita indietro da un break di 8-0 di cui è primo artefice Gloria, a segno con due triple frontali. Su un perfetto scarico di Vavoli, è Simon a riscrivere il massimo vantaggio sul +15: 37-22 al 15’. Auletta ferma la partita dopo un altro canestro di Kosic, alla ripresa la Bpc piazza un 6-0 e Di Gregorio fa lo stesso: timeout per diradare la nebbia. Ma sull’ultima rimessa Adamu si perde Riva e lo ferma col fallo quando ha già lasciato andare il tiro: ce n’è per tre. Al 20’ la Virtus deve gestire sei punti di margine (39-33), ma è reduce da uno 0-9 di parziale e da un 5/16 dal campo nel secondo quarto.
Vavoli sfodera la sua energia e dà la scossa ai compagni. È suo il canestro del +9 dopo la stoppata di Simon su Ghigo. Il capitano commette il terzo fallo, e quando accade la Virtus perde un punto di riferimento. Cassino ha il merito di non abbassare mai la guardia, capitalizzando ogni minima incertezza di Ragusa. Truglio, in serata di grazia, colpisce dall’angolo per il -3. Bertocco replica con la prima tripla della sua partita, ma è ancora Truglio, con tre liberi (16 punti alla fine), a fissare il punteggio sul 54-51 per la Virtus al 30’.
Cassino pareggia con Terenzi prima (54-54) e Teghini poi (57-57). Vavoli commette in attacco il suo quarto fallo. La partita è un coacervo di tensione, la competizione diventa spigolosa e i due arbitri faticano a controllarla.
A cinque minuti dalla fine, per la prima volta in gara-4, Cassino mette la testa avanti con la tripla di Beck (60-62). Sembra il replay di quarantotto ore prima, ma Gloria e Bertocco riportano in quota la Virtus. Boev segna un’altra parità (64-64). Entrambi gli attacchi adesso faticano a sfondare. Bertocco fa +1 dalla lunetta, Riva commette fallo in attacco, Kosic sbaglia il potenziale allungo. Beck conclude col più facile degli appoggi (65-66). La Virtus spreca due possessi in attacco, Teghini capitalizza i due liberi, l’ultima preghiera di Bertocco non vede il ferro.
Virtus Ragusa-Bpc Virtus Cassino 65-68 Parziali: 24-13; 39-33; 54-51
Virtus Ragusa: Erkmaa, Piscetta ne, Bertocco 6, Simon 6, Gloria 9, Vavoli 17, Kosic 14, Calvi, Adamu 7, Ianelli 6. All.: Di Gregorio-Valerio
Bpc Virtus Cassino: Riva 12, Todisco, Ghigo, Korsunov 8, Terenzi 9, Pontone ne, Teghini 11, Beck 8, Truglio 16, Boev 4. All.: Auletta
Arbitri: Spinello di Saronno e Marenna di Gorla Minore (Varese)
Note. Tiri da due: Ragusa 13/32, Cassino 21/45; Tiri da tre: Ragusa 7/25, Cassino 5/21; Tiri liberi: Ragusa 18/25, Cassino 11/13; Rimbalzi: Ragusa 40, Cassino 39; Palle perse: Ragusa 14, Cassino 13.
