Il sindaco si è circondato da una pletora di comunicatori ed esperti, ma si rileva solo un aggregato di ciarpame comunicativo mai visto, nessuna autorevolezza nelle repliche, molti rilievi ignorati, colpevolmente, per mancanza di argomentazioni, lo spasso dei post e delle foto celebrative per sancire la vacuità di una amministrazione affossata, peraltro, da quelle forze che dovevano dare nuova linfa.
Invece degli alleati, che non sono serviti a nulla, invece del comunicatore, il cui lavoro nemmeno si percepisce, Cassì doveva assoldare, soprattutto in funzione di una continuazione della carriera politica, un vero e proprio ‘spin doctor’, un novello Bisignani in salsa siciliana, iblea, un manager del potere nascosto e, considerate le mille contraddizioni che fioriscono fra i suoi contestatori, sarebbe stato elementare non solo uscire indenne dagli attacchi ma scavalcare gli avversari relegandoli nelle retrovie.
Invece, forze politiche che quasi erano estinte, forze fresche della politica, stanno erodendo il castello, sia pure di carta, che Cassì aveva messo sa nei primi 5 anni.
Anche Sergio Firrincieli, ormai elemento di punta die 5 Stelle di Ragusa, nella moria della specie, si unsice al coro dei contestatori di Cassì e dei suoi assessori, questa la nota:
La polemica sullo sviluppo economico nella città di Ragusa, il consigliere Firrincieli offre ulteriori elementi di riflessione: “È un settore che non può vivere di rendita”
“Al di là delle scaramucce più o meno formali tra il sindaco e la sua futura maggioranza, ritengo che la questione riguardante l’ambito dello sviluppo economico in città, artatamente messa da parte con la polemica delle ultime ore che nulla ha aggiunto al dibattito politico, è molto seria.
Io ho un’altra idea. In occasione della mia campagna elettorale ho spiegato a chiare lettere quale avrebbe dovuto essere il ruolo dello sviluppo economico, secondo me prepotentemente collegato con la cultura e con il turismo”.
È la riflessione che arriva dal consigliere comunale del movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, Il quale, in proposito, aggiunge: “Quando sento dire in aula all’assessore Massari che lo sviluppo economico vive di rendita rispetto ai risultati, alle performance che devono portare gli altri settori, sinceramente vengo colto da un brivido che mi va su e giù per la schiena.
Al di là della dichiarazione dell’assessore che, probabilmente, si è sentito stretto in un angolo e non ha trovato altri argomenti per potersi difendere, c’è comunque una responsabilità in capo al sindaco il quale, naturalmente, avrebbe dovuto stigmatizzare questa affermazione visto che lo sviluppo economico deve non solo sovraintendere, ma essere proattivo con tutti i settori, a partire sicuramente dal turismo, dalla cultura, creando altresì le condizioni per fare crescere le nostre aziende, formare nuovi lavoratori nei settori più importanti della città e deve assolutamente preoccuparsi di non lasciare indietro chi è più in difficoltà. Insomma, lo sviluppo economico non può assolutamente vivere di rendita, bensì deve piuttosto essere quasi il regista dell’amministrazione, quotidianamente a stretto contatto con il sindaco con cui deve plasmare giorno dopo giorno le proprie azioni in funzione alle esigenze nascenti”.
“Detto questo – prosegue Firrincieli – io non richiedo le dimissioni di nessuno poiché, anzi, rimanendo questa la compagine del governo cittadino, abbiamo la certezza che vista l’inconsistenza e la mancanza di azioni, i cittadini sapranno dare la giusta alternanza a tutto quello che avrà una derivazione proveniente dal sindaco Cassì. Riteniamo che, così come con gli altri assessori, da questo stallo possa solamente nascere un nuovo equilibrio, una nuova spinta per nuove coalizioni e per differenti approcci su come si si amministra la città”.
