Intervento da vera e genuina appartenente alla Democrazia Cristiana da parte della consigliera Caruso

L’humus democristiano viene sempre fuori: con fare cristiano la consigliera comunale Rossana Caruso che, in una nota, che segue relativa interrogazione all’indirizzo del sindaco di Ragusa, dell’assessore all’Ambiente e del rispettivo dirigente, chiede “se l’amministrazione sia a conoscenza dello stato di degrado dilagante in città e se vi siano interventi programmati di scerbatura nelle vie segnalate”.
Ancora, chiede quali sono le tempistiche previste per l’intervento nelle vie indicate, se esiste un piano periodico di manutenzione e scerbatura del verde urbano e come viene monitorata l’effettiva esecuzione dei servizi da parte delle ditte incaricate, ma anche se è prevista una verifica e revisione del contratto di servizio con la ditta affidataria, in funzione delle numerose segnalazioni di disservizio”.

Lo stato di degrado è, ormai conclamato, la situazione è più che al collasso, a questo punto non servirebbe, nemmeno, sostituire assessore e dirigente, perché chiunque di eventuali successori non accetterebbe di assumere responsabilità che sono al limite del codice penale, in ogni caso omissioni gravissime.
Lo avevamo detto che, anche con l’insediamento della nuova ditta la situazione non poteva migliorare.
Occorrono solo decisioni drastiche, interventi speciali con poteri speciali, una proposta sarebbe quella di annullare tutte le manifestazioni estive e devolvere i fondi alla bonifica e alla riqualificazione della città.
Ma sappiamo che il sindaco la pensa in maniera diversa, l’assessore dice che la città è pulita, forse il dirigente, dopo un anno di duro lavoro andrà pure in ferie.
Rassegnatevi, avete voluto il civismo, sinonimo di incapacità e di inadeguatezza, questi sono i risultati, i comunicati vanno inviati al 63% dei ragusani che hanno votato Cassì.
Del resto anche la consigliera caruso ha fatto degli errori: ha votato per Cassì, aveva come compagnetto, in lista, l’assessore D’Asta, che ora la ripagano come sappiamo.

Questa la nota della consigliera Caruso:

La consigliera Caruso presenta interrogazione: “Stato di abbandono e incuria in diverse vie di Ragusa, continuiamo a ripetere sempre le stesse cose”

“Sembra di continuare a ripetere sempre le stesse cose. Ma siamo costretti a farlo sino a quando non otterremo risultati tangibili”.

E’ questo il senso dell’intervento della consigliera comunale Rossana Caruso che ha protocollato una nuova interrogazione all’indirizzo del sindaco di Ragusa, dell’assessore all’Ambiente e del rispettivo dirigente.

“Numerosi cittadini – spiega Caruso – stanno segnalando uno stato di abbandono e incuria in diverse vie della città, con particolare riferimento a via Ugo La Malfa e corso Vittorio Veneto, ma anche altre zone che versano in condizioni analoghe; in via Ugo La Malfa, nello specifico, come documentato anche da materiale fotografico che mi è pervenuto, i marciapiedi risultano invasi da erbacce, in stato di evidente degrado, inagibili e potenzialmente pericolosi per pedoni e persone con mobilità ridotta.

Ma non solo. La presenza massiccia di forasacchi rappresenta un grave rischio per gli animali domestici, in particolare i cani, che possono riportare danni seri alla salute (infiltrazioni nei padiglioni auricolari o nelle cavità nasali), con conseguenti spese veterinarie elevate; la mancanza di interventi programmati e sistematici di scerbatura e manutenzione del verde pubblico genera un senso di abbandono nei residenti e contribuisce al deterioramento del decoro urbano”.

Ecco perché la consigliera Caruso ha interrogato il primo cittadino e l’assessore al fine di sapere “se l’amministrazione sia a conoscenza dello stato di degrado sopra descritto e se vi siano interventi programmati di scerbatura nelle vie segnalate”.

E, ancora, “ho chiesto di sapere – aggiunge – quali sono le tempistiche previste per l’intervento nelle vie indicate, se esiste un piano periodico di manutenzione e scerbatura del verde urbano e come viene monitorata l’effettiva esecuzione dei servizi da parte delle ditte incaricate, ma anche se è prevista una verifica e revisione del contratto di servizio con la ditta affidataria, in funzione delle numerose segnalazioni di disservizio”.

“Insomma – conclude Caruso – una situazione pesante rispetto a cui non si intravede alcuna via d’uscita nell’immediato”.

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