Se non fosse per la miriade di problematiche irrisolte, che certificano la decadenza di una città e la ormai acclarata incapacità dell’amministrazione a venire a capo di molti problemi, per le sedute del consiglio comunale ci sarebbe solo da ridere.
Sicurezza in centro e a Marina di Ragusa, videosorveglianza, debito Iblea Acque, stato delle strade, scerbatura, mancanza di verde pubblico coltivato, rifiuti abbandonati, contenitori per i rifiuti sempre stracolmi e traboccanti, contrade dimenticate, il nulla per randagismo e tutela degli animali, manutenzione delle scuole legata al “quando troviamo i soldi”, centro storico in fase terminale, carenza di personale nella polizia locale e in quella ambientale, per non parlare del nulla in tema di progetto culturale, turismo, e interessamento zero per la sanità, in particolare per quella ospedaliera, per l’aeroporto, per l’autostrada, un quadro desolante delle problematiche che questa amministrazione non riesce ad affrontare, sono ormai infinite le tematiche per le quali si evince che gli amministratori sono nel pallone, mostrano incapacità e mancanza di volontà nell’affrontare i problemi, per molti settori, come la sanità o l’aeroporto si preferisce fare salotto, non si chiede nemmeno il dovuto, molti assessori fantasticano con progetti futuri, su tutto si sta lavorando, ci sono tavoli di confronto e soprattutto progetti.
In questo consiglio comunale è venuta fuori l’amenità, già in passato tirata fuori dall’assessore Gurrieri, che gli amministratori hanno sì potuto fare delle promesse in campagna elettorale, ma c’è tempo 5 anni per rispettarle.
In questo stato di cose, ci vorrebbe una opposizione aggressiva che non dovrebbe nemmeno permettere determinate affermazioni degli assessori, invece, come ci è capitato di dire, anche il borotalco è più irritante delle mollezze delle minoranze.
Seduta ispettiva aperta con l’interrogazione a risposta orale della consigliera Caruso sulle problematiche di via del Fico d’India in contrada Palazzo Uccelli. Ha risposto l’assessore Giuffrida che, premettendo l’attenzione già rivolta alla via con un impianto di illuminazione alimentato dal fotovoltaico, ha sottolineato come le promesse e la programmazione hanno un arco temporale di cinque anni, per cui la speranza è sempre viva.
Del resto, ci sono 283 contrade, su una superficie molto estesa di territorio, l’amministrazione non intende fare il passo più lungo della gamba e sta molto attento agli equilibri finanziari, le spese si affrontano se e quando ci sono i soldi.
Del fatto che per l’effimero i soldi ci sono sempre, non ha nemmeno accennato, né nessuno dei consiglieri ne chiede conto.
Per esempio, per la sicurezza a Marina di Ragusa, anche per responsabilizzare i cittadini tutti e invitarli alla denuncia e alla delazione, basterebbe annullare tutti i programmai estivi e dedicare i fondi a più incisivi controlli a tutte le ore del giorno, in città e a marina di Ragusa.
Atteso l’intervento del consigliere Mauro a seguito della riunione del CdA di iblea Acque, della quale, peraltro, non si hanno notizie, del resto è periodo di saggi di danza e ci sono altre incombenze,
Come al solito, pesante l’intervento del consigliere Mauro di fronte al muro di gomma dei sindaci che continuano per la loro strada, anche dopo la scadenza del mandato dell’amministratore unico, che resta, per il momento in proroga fino alla prossima assemblea, tutti forti dei pareri legali di parte che depongono per la regolarità dell’amministrazione della società in house, in ordine alle nomine, ai concorsi, al debito nei confronti dei Comuni, alle assunzioni.
Anche il sindaco ha difeso l’approvazione del bilancio, un atto validato dal Collegio sindacale e ha annunciato che sono previste, a breve, riunioni dei sindaci per l’esame della situazione, ribadendo che si basano anche sul parere legale chiesto ad uno studio legale romano che avrebbe considerato, secondo quanto detto dal sindaco, la nomina dell’Amministratore Unico, riservandosi di attendere l’esito del contenzioso con lo stesso per la restituzione di emolumenti non dovuti secondo il parere di alcuni.
In ogni caso, c’è da dire che l’auspicato intervento della magistratura non c’è stato e continua a non esserci, per cui permangono molte perplessità su tutta la vicenda.
Il consigliere Mauro ha ribadito le sue di perplessità, in ordine al mantenimento in carica dell’ing. Poidomani, difeso, in primis, dal sindaco Cassì, malgrado tutto.
Nel ribadire che continuerà a raccontare la verità alla gente, si è chiesto, in aula, cosa ne pensa la maggioranza,
ha tirato in ballo l’esigenza di avere almeno i pareri dei colleghi Occhipinti e Antoci, paladini di responsabilità, in proposito c’è stata la gradevole amenità della risposta della consigliera Antoci che ha detto : “Grata perché il mio parere venga considerato importante, ma, appunto perché importante non ritengo di esternarlo come risposta a Mauro”.
I consiglieri La Porta e Chiavola, fra le varie segnalazioni di criticità che non vengono risolte, battono sulla questione rotatorie sulla provinciale per Marina di Ragusa, discussioni inutili dal momento che si sa che deve intervenire il Libero Consorzio, grazie ai fondi di compensazione di ENIMalta, se va bene saranno realizzate per la prossima stagione, per il momento c’è da sperare solo in serrati controlli per dissuadere da violazioni al codice della strada che, comunque, sono sempre all’origine degli incidenti.
La consigliera Caruso ha sottolineato le condizioni di degrado della vasca della Villa Margherita, chiedendo di conoscere la programmazione in ordine agli interventi per aree gioco dei bambini, aree verdi, il tutto, naturalmente senza risposte.
Voce nel deserto anche quella del consigliere Buscemi per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, come quella del consigliere Calabrese che ricorda le tante promesse degli amministratori in campagna elettorale.
Sergio Firrincieli ha denunciato lo stato di insicurezza in centro storico, che si allarga fini alla parte alta di corso Italia, citando il danneggiamento del portone della scuola Schininà, di cui ci occupiamo in altra parte del giornale.
Retoriche le risposte dell’assessore Giuffrida, scontate quelle sulle rotatorie sulla provinciale per Marina, diverse le puntualizzazioni per l’intervento di Buscemi, ripetitivi i tentativi di risposta dell’assessore Gurrieri per la sicurezza in centro storico, dove la situazione peggiora costantemente.
Nell’intervento dell’assessore D’Asta ribadito il concetto che non tutto si può fare in tema di interventi, per verde spontaneo, per decoro, per rifiuti, per manutenzioni nelle ville, tutto deve essere oggetto di attenta programmazione, sulla base dei fondi disponibili ci saranno delle priorità, tornando anche sul concetto che l’amministrazione ha cinque anni di tempo per attuare i suoi programmi, senza specificare cosa accade se alla fine del mandato alcune promesse restano disattese: eviteranno di ripresentarsi?
Anche nell’intervento dell’assessore D’Asta, accanto a queste, un’altra amenità, quella della bacchettata alla consigliera caruso che deve evitare di iniziare i suoi interventi con la specifica: “parlo da consigliere comunale”, perché altrimenti non potrebbe essere e la sua carica di vicepresidente può avere valore solo quando è chiamata a presiedere le sedute.
Il consigliere D’Asta spesso deborda e soprattutto non apprezza le tregue che è portato a violare con i suoi interventi inutilmente polemici, che non tengono conto delle condizioni dei settori a lui affidati, ancorché tutte le criticità non siano di sua esclusiva responsabilità.
A buon intenditor, poche parole.
