Nonostante la sua caratura personale e politica, oltre a quella professionale, la consigliera Rossana Caruso trova il tempo di rispondere alle esternazioni di Santoro, il Commissario IACP, palesemente e nervosamente in difficoltà ad arginare le ormai ingiustificabili mancanze e omissioni.
Le chiacchere di certa gente, dello IACP, e dell’assessore ai servizi sociali del Comune, stanno a zero, l’ultimo tentativo è quello di dare la questione chiusa per la prima settimana di settembre, ma, di fatto, l’acqua non è ancora arrivata nella cisterna comune degli immobili, si devono installare un contatore esterno generale e quelli singoli per ciascun appartamento.
Lo IACP voleva riempire la cisterna ma le pompe elettriche sono prive di energia perché mancherebbe la luce condominiale, sono allacciate solo le famiglie, fuorché una perché furi sede.
In pratica c’è la luce ma non acqua, per non parlare del gas.
Non si può negare che la situazione, come si aveva avuto contezza, è sfuggita del tutto al controllo del vertice IACP che ancora cerca di arrampicarsi sugli specchi e ha la dabbenaggine di tentare di mettere in cattiva luce e offendere chi ha tolto il velo alla questione, solamente vergognosa per la città e per l’ente.
Nella questione è anche da stigmatizzare l’atteggiamento del sindaco Cassì, nonché del Presidente del Consiglio comunale Ilardo che non prendono le difese della vicepresidente del Consiglio comunale e non tacciono l’assessore ai servizi sociali che, per l’ennesima volta ha dato per risolta la questione, ancorché la stessa non sia di stretta competenza del Comune.
Ma questo sarebbe una ragione in più per attaccare frontalmente le inefficienze dello IACP, invece di tenere bordone.
Questa l’ultima nota della consigliera Caruso:
LE CASE IACP DI VIA RISORGIMENTO A RAGUSA, LA CONSIGLIERA CARUSO RISPONDE AL COMMISSARIO STRAORDINARIO SANTORO: “INAUGURATE IL 5 GIUGNO SCORSO, ANCORA OGGI NON DISPONIBILI. E C’E’ ANCORA CHI PROVA SPIEGARE. MA COSA?”
“Dispiace sentirsi dire che la sottoscritta non sia in grado di leggere le carte. La mia famiglia ha lavorato duramente per consentirmi di studiare e, nella mia vita professionale, sono abituata a leggere e approfondire ogni situazione”.
Così la consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, in replica al commissario straordinario dell’Iacp del capoluogo, Paolo Santoro, a proposito delle dichiarazioni da quest’ultimo rilasciate a vari organi di stampa sulla vicenda delle case di edilizia residenziale pubblica di via Risorgimento.
“Giovedì scorso – continua Caruso – ho personalmente contattato l’ingegnere Renato Savarese di Iblea Acque, il quale mi ha confermato che lunedì mattina si terrà un incontro con l’Iacp, alla luce di una particolare criticità legata alla cisterna.
L’incontro servirà, dunque, a comprendere come intervenire. Resta il fatto, però, che ad oggi l’acqua non è ancora presente negli alloggi popolari.
È opportuno ricordare che le case sono state consegnate in pompa magna lo scorso 5 giugno con tanto di cerimonia e taglio del nastro alla presenza del sindaco Cassì.
Dopo svariati incontri per tutte le difficoltà riscontrate, lo Iacp aveva assicurato l’effettiva disponibilità entro il 15 agosto, adesso si parla vagamente dei primi di settembre.
A mio avviso, appare evidente una profonda e palese inadeguatezza nella gestione dell’Istituto Autonomo Case Popolari.
A partire da questo episodio, intendo approfondire tutte le situazioni critiche riscontrabili nei Comuni della provincia di Ragusa, affinché emergano eventuali responsabilità e inefficienze. Ho già ricevuto diverse segnalazioni che meritano attenzione”.
“Nel mio ruolo di consigliera comunale non sono interessata a speculazioni o polemiche sterili – continua Caruso – Sono stata eletta per rappresentare i cittadini, per difendere i loro diritti e per intervenire laddove qualcosa non funziona. Non ho mai scelto il silenzio e non inizierò ora.
Se avessi voluto evitare il confronto, sarei rimasta a svolgere il mio lavoro, che esercito con passione e competenza. Ma ho scelto la politica per mettermi al servizio della collettività. E continuerò a farlo senza alcun timore”.
