Stamane, di buon mattino, convocata, al Comune di Ragusa la riunione di 4ᵃ Commissione, Risorse, per l’approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2026/2028 e del Bilancio di previsione 2026/2028
Vale la pena di ricordare che la Commissione ha 8 componenti, nella fattispecie i consiglieri Occhipinti, la Presidente, Criscione, La Licata e Galifi per la maggioranza, Zagami, Firrincieli, Podimani e Chiavola per le minoranze.
Dopo la discussione si stava per andare al voto, ma i consiglieri di minoranza, come riporta un comunicato della consigliera Criscione, che stranamente si firma con l’apposizione Direzione Ragusa che con i gruppi consiliari e, quindi, anche con le Commissioni, non ha nulla da spartire, vanno via, più o meno alla chetichella.
Scompare anche il consigliere Zagami, non uso a manifestazioni plateali di opposizione, resta solo Mario Chiavola che, rendendosi conto di essere quello che consentiva di mantenere il numero legale e quindi poter approvare l’atto, manifestava la sua intenzione di abbandonare la seduta, in ossequio alla sua posizione di consigliere di opposizione.
La seduta è stata sciolta, l’atto non è stato votato, non è stato quindi approvato.
Ma non è nulla di grave in quanto l’approvazione o meno non influisce, si tratta di un passaggio formale che non impedisce di portare l’atto in Consiglio Comunale, dove, se c’è la maggioranza presente, che ricordiamo, al momento è di 13 consiglieri su 24, può essere regolarmente approvato.
In commissione c’è stato un momento di imbarazzo, la Presidente Occhipinti ha sempre tenuto all’approvazione degli atti in Commissione, arrivando, in passato, anche a violare il regolamento pur di portare all’amministrazione gli atti approvati. Qualche soldatino/a ha cercato di protestare per la mossa di Chiavola.
Contrariamente a quanto scrive la consigliera Criscione non c’è nessun interesse pubblico in gioco, per i motivi su esposti, si tratta solo di una normale mossa politica che, per gli stessi motivi non può nemmeno essere definita ostruzionistica perché non impedisce né influisce sulla successiva approvazione in Consiglio Comunale.
Del tutto fuori luogo, quindi, la nota della consigliera Criscione, inviata non si sa a quale titolo nella qualità di Presidente dell’associazione politica che aveva costituito il sindaco Cassì per dare una struttura politica ai componenti della sua ListaCasSindaco
A quale interesse pubblico si riferisce la Criscione è tutto da scoprire, anche il termine ‘sabotare’ per definire l’abbandono della seduta da parte del collega Chiavola sembra esagerato.
Addirittura, con i toni consueti che, spesso, ha utilizzato proprio nei confronti del Partito Democratico e dei suoi componenti, si erge a censore di chi si ergerebbe, pubblicamente, a paladino dell’interesse della città, facendo ostruzionismo al momento di votare un atto, in particolare il bilancio ritenuto atto fondamentale.
Chi sa assaporare la politica gode nel vedere finalmente come qualcuno di minoranza al Consiglio comunale di Ragusa fa vera opposizione.
C’è da sperare che a nessuno dei quattro di minoranza della Commissione venga in mente di ritornare sui suoi passi e consentire una seconda convocazione per approvare l’atto, non solo sarebbe un grave vulnus alla dignità politica ma si potrebbe anche insinuare il dubbio che qualcuno abbia potuto architettare la strategia per arrivare ad una seconda seduta e guadagnare un altro gettone di presenza.
Nel contesto, c’è da registrare il rifiuto della maggioranza e della Presidenza del Consiglio a venire incontro alle richieste di alcuni consiglieri per spostare la seduta del civico consesso di una settimana, per consentire una più attenta valutazione dell’atto e avere più tempo per la presentazione di eventuali emendamenti.
Anche questo è un elemento che dovrebbe far propendere i consiglieri di minoranza della Commissione per non consentire l’apertura di una seconda seduta della Commissione con lo stesso OdG.
