Sulla questione dei controlli di velocità sul territorio comunale vengono fuori, grazie al Partito Democratico, inerzia amministrativa, responsabilità politiche e dichiarazioni inesatte rese in Consiglio comunale

Interrogazione Consiliare e Mozione dei Consiglieri comunali del Partito Democratico sulla delicata questione della mancata installazione di strumenti per il controllo della velocità.

Era stato il capogruppo Pd Peppe Calabrese a sollevare la questione della mancata installazione di strumenti per il controllo della velocità in alcuni punti del territorio comunale, ancorché autorizzati con Decreto Prefettizio.
Si riferiva alle installazioni sulla provinciale per Santa Croce Camerina, teatro, pochi giorni prima, di un tragico incidente le cui cause, verosimilmente, possono ascriversi alla eccessiva velocità, e sulla provinciale per Marina di Ragusa, altra arteria teatro, troppo spesso, di gravi incidenti.
Per il raggiungimento degli obiettivi, per la sicurezza stradale, si erano superate tutte le maglie della burocrazia, c’era il nulla osta dell’ente proprietario delle arterie, il Libero Consorzio, c’era soprattutto il decreto Prefettizio del luglio 2024.
Il consigliere Calabrese chiedeva, appunto, anche alla luce del tragico evento, come mai, dopo più di un anno, l’amministrazione, e l’assessore competente, in particolare, non avessero provveduto.
Contrariamente alle solite risposte in aula, elusive ed evasive, fornite dall’assessore al ramo Gurrieri, questa volta l’amministratore rispondeva precisando che si era in attesa dei “decreti attuativi” per procedere alle installazioni.
In merito, il consigliere Calabrese asserisce che “non è previsto né richiesto alcun ulteriore decreto attuativo per rendere operative le autorizzazioni prefettizie”, avendo peraltro, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti già regolamentato le procedure di approvazione e omologazione dei dispositivi (D.M. n. 282/2017) e l’utilizzo degli strumenti di rilevamento della velocità da parte degli enti locali.
È da ritenersi, quindi, del tutto disatteso il decreto prefettizio, senza che siano stati adottati atti formali di sospensione, rinvio o diversa determinazione, e il Consiglio comunale non è mai stato formalmente informato delle ragioni di tale totale inerzia amministrativa.
Di enorme gravità, se confermate nella loro infondatezza, le dichiarazioni, in aula, dell’assessore alla Polizia Municipale che ha sostenuto che “l’Amministrazione non avrebbe potuto procedere all’installazione degli autovelox per la presunta mancanza di decreti attuativi ministeriali”
Affermazioni gravi che non risulterebbero conformi al quadro normativo vigente, né coerenti con il contenuto del Decreto Prefettizio di luglio 2024, che è immediatamente esecutivo e non subordinato ad ulteriori atti, inesatte rese in sede consiliare su un tema di sicurezza pubblica, fuorvianti per il Consiglio comunale e la cittadinanza.

Per tutto quanto considerato e rilevato, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ha rivolto una interrogazione al Sindaco per sapere per quali motivi politici e amministrativi l’Amministrazione comunale non abbia dato alcuna attuazione al Decreto Prefettizio di luglio 2024; perché non sia stato installato alcun dispositivo di controllo automatico della velocità né sulla S.P. 60 – Contrada Puntarazzi, né sui tratti autorizzati della S.P. 25 – Ragusa / Marina di Ragusa; chi sia il responsabile della totale mancata attuazione del decreto (Sindaco, Giunta, dirigenti, uffici competenti); se esistano atti scritti, note o determinazioni che abbiano disposto o giustificato il mancato avvio delle installazioni.

Il consigliere Calabrese, anche a nome dei colleghi di gruppo, chiede al sindaco di dichiarare se condivida o smentisca l’affermazione resa dall’Assessore alla Polizia Municipale circa la presunta mancanza di decreti attuativi ministeriali; se non ritenga doveroso rettificare formalmente in Consiglio comunale tale affermazione; quando intenda procedere, con tempi certi e vincolanti, all’installazione e all’attivazione degli autovelox su tutti i tratti indicati nel Decreto Prefettizio; se non ritenga di dover assumere personalmente la responsabilità politica per la totale disapplicazione di un atto dello Stato finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica; se non intenda riferire con urgenza in Consiglio comunale sulle ragioni dell’inerzia e sulle tempistiche di attuazione.

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, consapevole dell’importanza della questione non si è fermato all’interrogazione, ha presentato anche una Mozione Consiliare per impegnare il Sindaco e l’amministrazione a dare immediata e piena attuazione al Decreto Prefettizio di luglio 2024, procedendo all’installazione e all’attivazione dei dispositivi di controllo automatico della velocità su tutti i tratti autorizzati delle S.P. 60 e S.P. 25 ricadenti nel territorio comunale.
Alla luce delle succitate considerazioni e rilevazioni, nella Mozione si chiede, altresì, l’impegno a definire e comunicare al Consiglio comunale, entro e non oltre 30 giorni dall’approvazione della mozione, un cronoprogramma dettagliato e vincolante per l’installazione, l’attivazione e la segnalazione preventiva dei dispositivi.
Inoltre si chiede l’impegno a a riferire con urgenza in Consiglio comunale sulle ragioni della mancata attuazione del decreto prefettizio fino ad oggi; a rettificare formalmente le dichiarazioni rese in Consiglio comunale circa la presunta assenza di decreti attuativi ministeriali; a individuare e comunicare le responsabilità amministrative e politiche connesse alla totale disapplicazione di un atto dello Stato finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica; a trasmettere copia degli atti adottati (determinazioni, affidamenti, installazioni) alla Presidenza del Consiglio comunale; a garantire che il controllo della velocità sia utilizzato esclusivamente per finalità di prevenzione e sicurezza stradale, nel rispetto della normativa vigente.

Sono allegati i testi integrali della Interrogazione e della Mozione

INTERROGAZIONE CONSILIARE PD

MOZIONE CONSILIARE Gruppo PD

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