Il caso sollevato dal Partito Democratico di Monterosso Almo, relativo ad una determina dirigenziale pubblicata il 30 dicembre 2025 sul sito istituzionale del Comune, con la quale si dispone l’affidamento di un servizio finalizzato all’assunzione di n. 4 unità di personale, assume i contorni tipici del teatrino della politica locale.
Il Partito democratico ha chiesto trasparenza e rispetto delle regole, come abbiamo riportato in altra parte del giornale.
Ma i fatti non sono destinati a restare polemica politica, relegata sui social e sulla stampa, arriveranno in Consiglio comunale, la faccenda diventerà di evidenza pubblica e, addirittura, c’è chi dice che usciranno i nomi degli assunti, che già circolano in città, assunti che, sia pure reclutati regolarmente, come sostiene l’Amministrazione, hanno, per puro caso, ve parentele altolocate.
I consiglieri comunali Salvatore Barresi del Partito Democratico e i consiglieri del gruppo MPA, Fabiano Esposito e Milena Sammatrice hanno inoltrato al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale una Interrogazione consiliare con richiesta di risposta scritta e richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale, ai sensi delle vigenti disposizioni regolamentari, avente per oggetto il Ricorso a contratti di somministrazione di lavoro nell’ambito dei Servizi Sociali.
Nell’interrogazione, il cui testo integrale è allegato in calce all’articolo, si legge che, alla luce della pubblicazione della determinazione dirigenziale n. 880 del Responsabile dell’Area Servizi Sociali, avente quale oggetto l’affidamento di un servizio finalizzato all’assunzione di n. 4 unità di personale tramite agenzia interinale, premettendo che la pubblicazione è avvenuta in un periodo oggettivamente anomalo e particolarmente delicato sotto il profilo amministrativo coincidente con la vigilia di Capodanno in pieno delle festività natalizie, si rileva l’assenza consueta di comunicazione su quanto in oggetto, da parte dell’amministrazione.
Si rileva, altresì, che dalla determinazione dirigenziale non emergono elementi chiari e puntuali in merito alla tempistica delle procedure di selezione, non si riscontrano modalità di pubblicizzazione di eventuali avvisi da parte dell’Agenzia incaricata, non risulta che siano stati predisposti e adeguatamente diffusi avvisi pubblici chiari tempestivi e idonei a garantire un’effettiva informazione alla cittadinanza; si rileva anche che il ricorso al lavoro interinale nella Pubblica Amministrazione costituisce strumento eccezionale utilizzabile esclusivamente in presenza di esigenze temporanee straordinarie e non programmabili che devono essere puntualmente motivate
I consiglieri sottolineano ancora che tutte le esigenze di assunzioni comprese quelle di natura temporanea o flessibile devono trovare esplicita previsione nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale e che la gestione delle risorse umane nella Pubblica Amministrazione non è materia discrezionale, né terreno di sperimentazione politica ma è rigidamente regolata dai principi inderogabili di imparzialità trasparenza pubblica e merito.
Alla luce di quanto premesso, appare doveroso verificare se nelle decisioni assunte o in corso di definizione siano stati pienamente rispettati gli obblighi di astensione in presenza di potenziali conflitti di interesse diretti o indiretti come previsto dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (art.16 d.lgs. 36/2023);
si sottolinea anche che il ricorso all’agenzia interinale non può e non deve trasformarsi in uno strumento per aggirare tali obblighi.
Il tutto alla luce della pubblicazione, sul sito istituzionale del Comune di Monterosso Almo della determinazione dirigenziale n. 22 del Responsabile dell’Area Servizi Sociali di affidamento all’ agenzia RANDSTAD ITALIA, con sede a Milano, nella via R. Lepetit, 8/10 – P. IVA 10538750968, per un importo di €119.795,52 e che in modo anomalo la stessa, senza giustificati inderogabili motivi di urgenza per calamità o per gravi danni all’ente assenti nella determina e obbligatoriamente da riportare, ha svolto il servizio di selezione prima della pubblicazione della su citata det.dir. 22/2016 di affidamento come così da notizia data dal Sindaco sui social in data 19/01/2026 e che i nominativi delle 4 unità “selezionate” circolavano già da giorni nell’opinione pubblica.
Non sarebbero state nemmeno evidenziate le date della procedura di selezione eseguita dall’agenzia interinale, scelte palesemente prive di adeguata motivazione, trasparenza e coerenza con la programmazione dell’Ente, che minano la credibilità dell’Amministrazione e incidono direttamente sui diritti dei singoli cittadini.
Alla luce di quanto esposto, con l’interrogazione i consiglieri chiedono:
-quali siano le ragioni che hanno condotto alla pubblicazione della determinazione dirigenziale n. 880 in data 30 dicembre 2025;
-quali siano le ragioni che hanno condotto alla pubblicazione della determinazione dirigenziale n. 22 in data 19 Gennaio 2026 senza giustificati e inderogabili motivi di urgenza, dopo aver già svolto il servizio;
perché tale affidamento non risulta preceduto da adeguata pubblicizzazione né da avviso pubblico, in palese contrasto con i principi di trasparenza, imparzialità e parità di accesso di cui all’art. 97 della Costituzione e agli artt. 35 e 36 del D.Lgs. n. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego);
-quali modalità di pubblicizzazione dirette o indirette siano state adottate per garantire la massima diffusione alla richiesta di n. 4 unità da assumere a tempo determinato e delle procedure di selezione; e perché non state pubblicate nel sito del comune (pubblicare integralmente sul proprio sito istituzionale gli atti relativi alla selezione, ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013;
-se il ricorso alla somministrazione di lavoro fosse previsto nel vigente Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale e nel Piano della performance;
-se siano state verificate e garantite le condizioni di assenza di conflitti di interesse diretti o indiretti (art.16 d.lgs 36/2023);
-se siano state verificate e garantite le condizioni di assenza di danni erariali in caso di uso improprio di fondi pubblici (art. 1, L. n. 20/1994);
-se l’Amministrazione ritenga che le modalità e le tempistiche adottate siano pienamente conformi ai principi di trasparenza imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.
Per tutto questo, i consiglieri chiedono risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale e la convocazione urgente del Consiglio Comunale di Monterosso Almo affinché su una questione di così elevata rilevanza politica amministrativa e istituzionale si apra un confronto pubblico al fine di confermare al Consiglio il ruolo di indirizzo e controllo che gli compete e ai cittadini il diritto di conoscere e comprendere le scelte dell’Amministrazione.
Risposte che saranno interessanti, ma più interessante sarà seguire il dibattito nella seduta del Consiglio comunale.
Ci sarà, poi, da fare chiarezza sulle parentele degli assunti e sulle posizioni di qualcuno con cariche importanti, peraltro appartenente a forze politiche già nell’occhio del ciclone proprio per le politiche del favoritismo.
