Amministrazione di Pozzallo nel mirino di Fratelli d’Italia

“Centro Diurno Disabili trasferito e tagliato nelle ore: l’Amministrazione faccia chiarezza sul rientro e sulla gestione del servizio”

Fratelli d’Italia Pozzallo interviene con fermezza sulla delicata situazione in cui versa il Centro Diurno per Disabili cittadino, facendosi portavoce delle preoccupazioni delle famiglie e presentando un’interrogazione pubblica per fare luce sulla gestione del servizio.
La struttura del Centro Diurno risulta ad oggi chiusa a causa dei lavori di ristrutturazione che interessano lo stabile adiacente, destinato a diventare un centro antiviolenza.
Una decisione che smentisce le rassicurazioni iniziali della Giunta comunale, la quale aveva garantito alle famiglie che i locali del centro diurno non sarebbero stati intaccati né soggetti a chiusure.
Attualmente, i ragazzi si trovano ospiti presso la struttura del centro per anziani “Madre Teresa di Calcutta”, nell’incertezza più totale e senza alcuna comunicazione ufficiale riguardo ai tempi di rientro.
“L’Amministrazione aveva rassicurato le famiglie garantendo che la struttura non avrebbe subito alcuna interferenza, ma oggi ci troviamo davanti all’ennesima promessa disattesa,” dichiara Luca Susino, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.
“I ragazzi si trovano in una sistemazione provvisoria e i loro familiari vivono in uno stato di perenne incertezza. Pretendiamo risposte immediate: il Comune pubblichi il cronoprogramma dei lavori e indichi una data certa e definitiva per il rientro dei ragazzi negli spazi a loro destinati.”
A rendere ancora più critica la situazione vi è il grave ridimensionamento della qualità del servizio erogato.
Si registra infatti un’inaccettabile diminuzione del monte ore del personale specializzato, come nel caso dell’assistente sociale del centro, la cui presenza è stata ridotta a sole tre ore settimanali.
“Ridurre la presenza dell’assistente sociale a sole tre ore a settimana significa depotenziare un presidio fondamentale di integrazione e abbandonare le famiglie al loro destino,” sottolinea Olga Agnello Modica, componente del direttivo provinciale FDI.
“Servizi complessi e delicati come questo richiedono continuità, umanità e un supporto costante, non tagli che vanno a colpire la pelle dei più fragili. Chiediamo che l’Amministrazione intervenga subito per ripristinare un monte ore adeguato alle reali esigenze della struttura.”
Alla luce di quanto riscontrato, il coordinatore Susino interroga l’Amministrazione comunale per conoscere: i motivi per cui non sono state rispettate le garanzie inizialmente fornite alle famiglie sulla fruibilità dei locali; il cronoprogramma esatto dei lavori e la data definitiva entro la quale i ragazzi potranno far ritorno nella propria struttura, le motivazioni alla base del taglio delle ore dell’assistente sociale e del personale, e quali azioni urgenti s’intendano intraprendere per ripristinare un monte ore idoneo.

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