Chiara Consolini ritorna a Ragusa e vuole risalire in A 1, ma sa che la Società ha voluto scendere in A 2 ?

Dopo l’annuncio della Passalacqua della scelta dell’allenatore per la prossima stagione che vedrà la squadra ai nastri di partenza della serie A 2 del campionato nazionale femminile di basket, comincia il consueto stillicidio giornaliero di comunicati per confermare accordi con nuove atlete, accordi che saranno in buona parte definiti ma si vogliono centellinare per avere una visibilità più diffusa sulla stampa, soprattutto in un periodo in cui, per le recenti vicende del passo indietro della società, non è che si possa definire ideal l’interesse attorno alla squadra.

Come è stato, peraltro anticipato dalla stampa di settore nazionale, che precede sempre i comunicati della società, torna a Ragusa Chiara Consolini.
Un ritorno che non può non entusiasmare gli sportivi ragusani che tanto hanno apprezzato, negli anni, la Consolini come atleta e per i rapporti che ha saputo intrattenere in città.
Ma si resta subito basiti per le dichiarazioni di Chiara che dice: “Faremo tutto il possibile per riportare Ragusa ai massimi livelli”.
Non sa che la Società ha scelto di militare in A 2 ? Forse, ci diranno che non capiamo molto di basket, ma cosa facciamo, se torniamo in A1 chiediamo di nuovo di scendere nella seconda serie?

Per la Consolini, scontato il ruolo di capitano della formazione che si andrà ad allestire, dopo più di 1000 punti segnati con la maglia biancoverde in otto stagioni disputate tra massima serie ed Eurocup.
Scontata, per lei, la fascia di capitano, Una presenza, quella di Chiara in squadra, che assicura continuità, e che darà leadership ed esperienza nella prossima stagione.

“Tornare a Ragusa per me è come tornare a casa – dice la capitana della Passalacqua Ragusa – e dunque non posso che essere molto contenta. Non vedo l’ora di ricominciare per iniziare a lavorare duramente in palestra insieme alle mie nuove compagne e a tutto lo staff, per riportare entusiasmo nel palazzetto e in città.
Questo passo indietro della società deve essere visto come un nuovo punto di partenza. Credo e ho sempre creduto nella famiglia Passalacqua e faremo tutto il possibile per ricambiare la fiducia che ci hanno dato nel riportare la Virtus Eirene ai massimi livelli”.

Ultimi Articoli