Convocato all’improvviso l’Osservatorio Permanente per la Tassa di Soggiorno, in vista del bilancio di fine mese

Una gestazione normale, nove mesi che dovevano servire, come aveva detto il Sindaco Cassì, chiudendo l’ultima seduta, per modificare il regolamento e procedere all’elezione del Presidente.
Serviva, soprattutto, mettere ordine nella composizione dell’organismo, che si voleva allargare per una presenza maggiore dei rappresentanti di associazioni e consorzi.
Secondo il regolamento dell’Osservatorio dovrebbero far parte il Sindaco, o un suo delegato, l’assessore al turismo, due rappresentanti di FederAlberghi, uno delle altre categorie oggetto dell’applicazione del regolamento, costituite in associazione o consorzi, un rappresentante dei consumatori e quattro consiglieri comunali, due di maggioranza e due di opposizione.
Si è tollerato che, alle riunioni, abbiano partecipato rappresentanti vari di associazioni di categoria, senza tenere conto del regolamento, si è verificato che fossero presenti CNA e ConfCommerico, FederAlberghi e associazione industriali, associazioni di piccole strutture ricettive e consorzi, in un bailamme di interventi e proposte, spesso anche in contraddizione con quanto dettato dal regolamento e con la pretesa di travisare la vera funzione dell’Osservatorio.
La funzione, dettata dall’articolo 13 del Regolamento è quella di monitorare l’applicazione dell’imposta, con riferimento alle destinazioni previste dall’art 2, alle eventuali problematiche di carattere tecnico e all’effettivo impiego del gettito dell’imposta.
Come all’ultima riunione, è andata a finire, da sempre, con la pretesa di imporre le scelte dell’Osservatorio per la destinazione delle somme della tassa, sia pure in linea con quanto previsto dall’art. 2, e, addirittura, con la pretesa che il Consiglio Comunale non avrebbe potuto modificare quanto stabilito dall’Osservatorio.
In pratica, un tentativo di ignorare il regolamento, senza che nessuno abbia avuto il buon senso di rilevare le forti incongruenze, nemmeno l’attuale capogruppo della maggioranza, uomo di legge, dal quale si aspettava un intervento deciso per il rispetto del regolamento, da lui sempre impegnato, dagli scranni dell’aula consiliare, a celebrare regole e normative, bacchettando i colleghi di minoranza.
Apprezzabile la disponibilità a modificare il regolamento, condividendo le scelte con un tavolo allargato nella sua composizione, ma prima si modificano i regolamenti che, prima di allora, debbono essere rispettati.
Ma l’amministrazione Cassì ha sempre considerato un peso l’Osservatorio, per i primi sei mesi di mandato nessuno si preoccupò di convocare l’Osservatorio che doveva essere ricostituito nelle sue componenti, con i nuovi consiglieri comunali, il piano di utilizzo fu sottoposto direttamente al Consiglio per l’approvazione propedeutica al bilancio, utilizzando somme per il pagamento di dipendenti dell’ufficio turismo, cosa non prevista dal regolamento, il tutto per forti esigenze di bilancio, una esibizione di finanza creativa dell’assessore del tempo.
Come detto, convocato l’Osservatorio a febbraio del 2019, Cassì preferì glissare perché c’erano due candidature, delle quali una prevista dal regolamento (rappresentante di Federalberghi), l’altra non valida in quanto rappresentante di associazione.
Si disse che si dovesse prima modificare il regolamento, invece, in fretta e furia, si convoca, con soli due giorni di anticipo, nel più assoluto riserbo, senza informare la stampa solitamente ammessa alle riunioni, l’osservatorio permanente, si elegge la Presidente dell’organismo e si porta a conoscenza un piano di utilizzo che, verosimilmente, sia pure secondo quanto previsto dal regolamento, passerà direttamente alla valutazione del Consiglio Comunale come atto allegato al bilancio.
La funzione elettiva dell’organismo, quella di monitorare l’applicazione dell’art. 2, la destinazione delle somme, e soprattutto quella dell’effettivo impiego delle somme per come previsto, è rimandata, ancora una volta a tempi migliori. Intanto, c’è da approvare il bilancio entro il 31 dicembre.

La seduta è stata, come al solito, costellata da qualche piccola polemica, Occhipinti di Federalberghi voleva conto e ragione delle somme spese, l’assessore Barone ha replicato seccamente chiedendo conto delle somme utilizzate dal Distretto Turistico di cui Occhipinti è Presidente, ricordando anche le sue pressioni per favorire, legittimamente, con le somme della tassa di soggiorno, la famosa Thoams Cook, poi fallita miseramente.
Un ex sindaco, informato, per caso, di questo particolare della seduta, ha esaltato questa replica di Barone, considerandola azzeccata nei confronti del rappresentante di Federalberghi.
Presidente dell’organismo è stata eletta, all’unanimità, la signora Carlotta Schininà, in rappresentanza di Federalberghi.
Il tavolo ha scelto di superare la periodicità di convocazione prevista dal regolamento, prevedendo incontri mensili, nessun chiarimento sulle destinazioni delle somme del piano di utilizzo dell’imposta 2019.
Chiarimenti che, in ogni caso, dovranno arrivare anche in risposta ad una specifica interrogazione del consigliere Tringali che, dalla metà di ottobre, attende di conoscere la distinta delle singole erogazioni.
Come si ricorderà, la tassa di soggiorno viene considerata come un bancomat per tutti i settori e, spesso, avviene che non tutte le destinazioni siano in linea con quanto previsto dall’art. 2.
Al riguardo, l’assessore al turismo dovrebbe essere più rigido e meno politico, essendo evidente una sua eccessiva disponibilità nei confronti di colleghi di giunta e di collaboratori, a vario titolo, dell’ente.
Il caso più eclatante quello del protocollo con i comuni della Val di Noto, per la partecipazione alle fiere, curata dall’assessore allo sviluppo economico, con risultati a dir poco fallimentari, iniziativa che, addirittura si vuole, riproporre per l’anno 2020.
Anche gli aspetti riguardanti il Castello di Donnafugata afferenti al turismo vedono un assessore Barone colpevolmente assai disponibile nei confronti di chi si occupa del Castello con risultati, purtroppo, deludenti per quanto riguarda il Museo del Costume, il Parco, la promozione del sito.
Fra l’altro, qualche consigliere di maggioranza non ha gradito di conoscere solo poco prima della seduta dell’Osservatorio, il piano di utilizzo delle somme previste per il 2020, piano che, evidentemente, non è stato condiviso con la maggioranza che già lamenta di essere portata a conoscenza di molte scelte importanti solo a cose fatte.
Nei prossimi giorni, cercheremo di analizzare il piano di utilizzo relativo al 2019, perché, prima o dopo, dovranno venir fuori le varie destinazioni, prima dell’esame del bilancio valuteremo le scelte per le somme previste per il 2020, potendo anticipare, sin da ora, che il piano vede grossi impegni finanziari sotto voci troppo generiche che possono essere poi forgiate secondo le esigenze, pur rispettando la normativa di fondo.

In altra parte del giornale, ci occupiamo di una nota congiunta dei componenti di minoranza dell’Osservatorio, Mirabella e Gurrieri che ha ricevuto una immediata replica di chiarimento dal Sindaco.

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