Di che pasta siamo fatti? Lo ha fatto capire Schio

Non è ancora tempo di battere i vertici del basket nazionale femminile, anche se il risultato non è indice delle differenze sul campo, la nostra, soprattutto quest’anno, è la squadra che occupa il suo posto, a metà classifica, per un rendimento altalenante che rispecchia quello di alcune giocatrici, capaci talvolta di grandi prestazioni ma ordinariamente con scarso numero di realizzazioni dovute principalmente a imprecisione nelle conclusioni.
Se si contano gli errori, come nel corso della partita con Schio, i tentativi da tre punti che non hanno visto nemmeno il ferro, affrettati, già il divario sarebbe più che dimezzato.
Manca soprattutto il grande talento che, se non altro, entusiasma con le sue prestazioni e conclusioni da manuale.E anche quando Ragusa fa soffrire le avversarie non si vede mai un gioco brioso, piacevole, che trascina come fanno vedere anche squadre di livello inferiore.

A Schio, la Passalacqua interrompe la serie di sei vittorie consecutive, parte male, con una serie di errori consecutivi di Jakubcova, Juskaite e Chidom, tre minuti iniziali senza canestri, Schio si porta sul 7-0, a nulla serve una tripla di Spreafico se Parks e Guirantes la fanno da padrone e si portano sul + 9, 14-5, già nei primi 5 minuti. Ragusa accenna a carburare, Thomas e Chidom sono protagoniste di buone giocate, Milazzo, appena entrata, con una tripla consenti di chiudere sul 22-20.

Seconda frazione che si apre con la tripla di Pastrello che porta Ragusa in vantaggio, 22-23, in contropiede Chidom segna il + 3, 24-27, Milazzo porta sul + 5, 26-31, ma risponde Costanza Verona, oggi scatenata, che con due triple stabilisce la parità sul 33-33, Miccoli e Chidom allungano di nuovo, 33-37, ma un gioco da tre punti di Bestagno e la tripla di Guirantes permettono a Schio di andare negli spogliatoi avanti di due, 39-37, parziale della frazione 17-17.

Al ritorno in campo, Thomas e Chidom permettono di stare in equilibrio, una tripla di Spreafico annulla l’accenno di allungo di Schio, sul 47-43, poi sale in cattedra Costanza Verona con due triple consecutive, un parziale di 8-0 consente a Schio di chiudere sul + 9, 57-48, con un parziale della frazione di 18-11.

Ultima frazione che vede Schio in grande spolvero, tutte protagoniste di belle conclusioni le orange, mentre le biancoverdi fanno vedere solo errori nelle conclusioni, anche facili, a metà tempo Schio piazza un parziale di 11-4 che, sostanzialmente chiude la partita, finale sul 76-60, con parziale di 19-12.
Il divario è nella percentuale dei tiri da tre punti, 37% contro il 18% di Ragusa e nei 22 assist che danno l’idea della differenza di valori in campo.

Prova di appello, domenica prossima a Ragusa, arriva Venezia per capire, come diceva Lino Lardo, di che pasta siamo fatti.

Famila Wuber Schio – Passalacqua Ragusa 76 – 60 22-20 (22-20), 39-37 (17-17), 57-48 (18-11), 76-60 (19-12)

FAMILA WUBER SCHIO: Juhasz* 6 (3/7, 0/1), Bestagno 7 (3/3, 0/2), Sottana, Verona C.* 18 (1/5, 5/7), Guirantes* 14 (3/7, 2/3), Crippa 6 (0/1, 2/2), Parks* 11 (4/6, 1/4), Keys* 6 (3/4, 0/4), Penna, Reisingerova 8 (3/5 da 2)
Allenatore: Dikaioulakos
Tiri da 2: 20/39 – Tiri da 3: 10/27 – Tiri Liberi: 6/7 – Rimbalzi: 43 10+33 (Reisingerova 9) – Assist: 22 (Sottana 4) – Palle Recuperate: 4 (Juhasz 2) – Palle Perse: 12 (Reisingerova 4)

PASSALACQUA RAGUSA: Thomas* 9 (3/8, 0/1), Spreafico* 10 (2/2, 2/5), Di Fine, Milazzo 9 (2/4, 1/2), Jakubcova* 4 (1/1, 0/5), Pastrello 3 (0/2, 1/4), Juskaite* 7 (2/8, 0/3), Miccoli 2 (1/3, 0/2), Chidom* 14 (6/14 da 2), Nikolic 2 (1/1 da 2)
Allenatore: Lardo
Tiri da 2: 18/43 – Tiri da 3: 4/22 – Tiri Liberi: 12/17 – Rimbalzi: 37 11+26 (Chidom 10) – Assist: 13 (Chidom 5) – Palle Recuperate: 5 (Milazzo 3) – Palle Perse: 12 (Juskaite 4)

Arbitri: Salustri, Cappello, Rodia

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