Finanziaria, Campo: “A parte i nostri risultati, rubriche e articoli generici, in molti casi decentrati rispetto ai temi importanti”

Una nota dell’on.le Stefania Campo sui lavori per la Finanziaria regionale:

“La nomina dei revisori contabili degli enti locali mediante sorteggio su base regionale per i Comuni superiori ai 15 mila abitanti; i contributi ai Comuni per la conferma dei processi di stabilizzazione da concludere o già conclusi, come ad esempio per Ispica e Monterosso Almo; la proroga per la richiesta di assegnazione dei lavoratori ASU, inizialmente prevista per il 17 aprile e posticipata al 31 ottobre; l’aver puntato soprattutto sugli istituti pubblici Irfis, Crias e Ircac per la concessione di crediti a cittadini e a operatori economici invece che sui Consorzi Fidi; la sospensione delle tasse automobilistiche per l’anno in corso, per gli autoveicoli inferiori ai 1400 di cilindrata; la sospensione dei ruoli irrigui emessi dai Consorzi di Bonifica, fino al 30 novembre 2020. E ancora l’ampliamento del bacino delle cooperative che potranno chiedere il sostegno del “Fondo per la ripresa-Cooperative” dapprima limitato a quelle con fatturato inferiore ai 25 mila euro e ora invece aumentato a 100 mila e non solo. Sono alcuni degli importanti risultati che, superata già la commissione Bilancio, siamo riusciti a portare in discussione all’Ars dove in questi giorni si sta discutendo la legge Finanziaria”.
Lo dice la deputata regionale del M5s di Ragusa, Stefania Campo, impegnata a Palermo nella discussione dell’importante strumento legislativo.
“Ovviamente – rileva – a fronte di quello che con grande impegno, studio e attenzione in ogni settore stiamo riuscendo a conquistare, non possiamo non rilevare come, i 26 articoli della Legge di Stabilità regionale per il triennio 2020/2022 siano fondati esclusivamente su di una riprogrammazione dei fondi comunitari: in pratica il governo regionale sta puntando tutto sull’utilizzo di risorse che in realtà dovrebbero avere un valore “complementare” rispetto alle finanze proprie della nostra amministrazione regionale.
Gran parte degli interventi economici, difatti, si basano sui POC 2014/2020 e sui FSE 2014/2020. Su queste risorse, in particolare le prime, che sono del Programma operativo complementare, ci chiediamo ancora oggi se potranno essere utilizzate effettivamente dal governo siciliano.
La provenienza, per intenderci è la stessa dei 70 milioni dei 100 promessi da Musumeci ai Comuni per l’emergenza Covid-19.
Anche quest’anno, inoltre, ci troviamo di fronte a rubriche e articoli generici, in molti casi decentrati rispetto ai temi, troppe volte privi di contenuti concreti e specifici rispetto a ciò che sarebbe stato auspicabile e a ciò che ci aspettavamo visti i continui annunci dello stesso Musumeci.
Quindi il governo regionale sta veramente camminando su di una corda tesa sull’abisso, come funamboli, come equilibristi.
Ci sono poi delle gravi mancanze. Come, ad esempio, l’assenza totale di norme per fronteggiare l’emergenza pandemica, in particolare la previsione di misure a tutela dei disabili delle loro famiglie.
Nulla, inoltre, sulla fornitura di mascherine e tamponi a tappeto nei prossimi mesi e nessun cenno per aiutare gli operatori dello spettacolo che sicuramente sono quelli meno tutelati.
Stranamente notiamo invece che la “carta” Covid-19 è stata abbondantemente utilizzata come lasciapassare per giustificare altri tipi di misure economiche, come quella di assumere l’onere dell’IVA su corrispettivi dovuti alla Società Trenitalia S.p.A. per l’esercizio dei servizi di trasporto ferroviario regionale.
E poi, l’aspetto che ci ha lasciati più basiti è l’assoluta mancanza di marketing turistico da parte dell’assessore Manlio Messina: l’unica cosa che ha saputo fare per questo strategico comparto per l’intera nostra Isola è stata quella di distribuire 75 milioni di euro a pioggia, probabilmente il tutto accadrà senza equilibrio fra strutture grandi e strutture piccole, per l’acquisto anticipato di servizi turistici tramite card e voucher nei mesi successivi alla cessazione dell’emergenza sanitaria.
L’assessore Manlio Messina, tuttavia, non dubiti: controlleremo ogni centesimo, verificheremo ogni soggetto a cui verranno recapitate le risorse. Non dovranno esserci amici degli amici”.

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