Preferisce affidare ai social la sua critica nei confronti del Sindaco Cassì per la posizione contro la decisione del Presidente della Regione, Musumeci, per la chiusura delle scuole per elementari e medie, per ora fino al 16 gennaio.
È Sergio Firrincieli che contesta la posizione del Sindaco e lo fa con una elegante e sottile satira sulla sua pagina di portavoce del Movimento 5 Stelle.
Questo il post del capogruppo pentastellato:
CASSI’ E IL TRIONFO DELL’OVVIETA’
“Il sindaco di Ragusa, in un lunghissimo post di “150 righe”, ci fa sapere (dopo diversi giorni dalla specifica ordinanza del presidente della Regione) di non essere d’accordo con la chiusura delle scuole elementari e medie e, allo stesso tempo, di non potere fare nulla.
Aggiunge, in sintesi, che, se dovessero concedere ai sindaci e alle Asp di assumersi la responsabilità di aprirle, si adopererebbe in tal senso.
E no, troppo semplice così. Non è che i ragusani hanno eletto un sindaco per fare post su Facebook in cui ribadire l’ovvio.
Se, come dice nel post, il sindaco è convinto che ci siano le condizioni perché le scuole possano rimanere aperte, sposando di fatto quella che è la linea del ministro Azzolina, allora faccia la sua battaglia politica, coinvolga gli altri primi cittadini e l’Anci siciliana, si muova politicamente e nelle sedi opportune affinché la Regione riveda in tempi brevissimi questa scelta.
Così facendo, invece, con tutta una serie di dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano e che nessun effetto concreto per le famiglie ragusane porteranno, ci sembra il “Re Tentenna” di “carlalbertiana” memoria.”
NdR: Carlo Alberto di Savoia-Carignano (Carlo Alberto Emanuele Vittorio Maria Clemente Saverio di Savoia-Carignano, Re di Sardegna dal 27 aprile 1831 al 23 marzo 1849, ebbe anche l’appellativo di Re Tentenna ad opera di una satira di Domenico Carboni, perché oscillò a lungo tra la firma dello Statuto e le idee del suo passato da reazionario.
