Il centro destra ibleo alla ricerca di una unità che non trova riscontro nei vari comuni

Ci sarebbero state tre riunioni in un mese per il coordinamento territoriale del centro destra, sarebbe stata tracciata, secondo un comunicato ufficiale, una linea univoca per i comuni del territorio, ma, nei fatti, la teoria è molto distante dalla realtà.
Sarebbero rafforzate l’unità e la collaborazione, ma le diverse posizioni ci dicono altro.
Anche dal comunicato stampa di Grande Sicilia emergeva la voglia di una linea condivisa da portare fino alle prossime tornate elettorali, per un futuro assetto politico stabile

Un altro comunicato stampa sull’incontro, diffuso dal segretario provinciale di Forza Italia, vuole rimarcare la ripresa significativa del dialogo politico dopo anni, purtroppo, di inattività da questo punto di vista, con l’obiettivo condiviso di rafforzare l’unità e la collaborazione tra le diverse anime del centrodestra locale.

Durante la riunione, i rappresentanti dei partiti hanno ribadito l’obiettivo di tracciare una linea politica condivisa per tutti i Comuni della provincia, sia laddove si governa sia nei contesti di opposizione.
L’intento è quello di promuovere una visione condivisa e una programmazione coordinata, capace di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini e di favorire lo sviluppo del territorio.
Belle parole, ma le più concrete sono quelle dell’annuncio della programmazione di un prossimo incontro, che vedrà la partecipazione dei partiti e degli amministratori locali, per definire un percorso unitario e condiviso che possa portare ad affrontare al meglio le prossime sfide elettorali.

I problemi di fondo ci sono, primo fra tutti quello della non presenza, al tavolo, della Democrazia Cristiana che pure a Palermo sostiene il governo Schifani e, a quanto pare, è in lista di attesa per almeno la restituzione di un assessorato. Con il referente locale del partito, l’on.le Abbate, che sarebbe all’opposizione alla Provincia, nei Comuni di Ragusa e di Modica e, sotto mentite spoglie, in procinto di esserlo a Santa Croce Camerina.
La confusione regna sovrana in provincia: nel capoluogo il sindaco Cassì rivendica la sua posizione di sindaco civico a capo di una coalizione civica, che potrebbe mantenere con l’avallo del suo nuovo partito, Forza Italia, fino alla fine del mandato. Lascia quindi, all’opposizione, Fratelli d’Italia, la DC con cui pure aveva accordi preelettorali e, addirittura, un consigliere di Forza Italia fuori dal suo cerchio magico.
A sostenere la sua maggioranza che non è maggioranza in quanto composta da soli 12 consiglieri, un elemento assai vicino a Fratelli d’Italia, come ammesso dallo stesso on.le Assenza, un consigliere stampella che tiene su una struttura ormai crepata che trova sostegno nel consigliere di Fratelli d’Italia.
Elemento, questo, che non fa chiarezza se la coalizione di centro destra sostiene o è contro l’amministrazione Cassì. Il senatore Salemi si limita a dire che il consigliere di Fratelli d’Italia non avrebbe dovuto approvare il bilancio, si doveva astenere, ma non fa cenno al fatto che la sola presenza avrebbe, comunque, consentito l’esame e l’approvazione dell’atto. L’on.le Assenza dice che il consigliere stampella non può abbandonare Cassì, perché verrebbe meno la maggioranza, ora deve fare chiarezza anche il consigliere Zagami, vicinissimo ai nuovi ingressi in Grande Sicilia che, una buona volta, deve chiarire la sua posizione.
Per non parlare della presenza in giunta di un assessore che fa capo a Sud chiama Nord di Cateno De Luca, il che dovrebbe rendere, agli occhi della coalizione, nulla l’affidabilità politica di Cassì.
Ma chiarezza vorrebbe anche la situazione alla Provincia, dove Cassì è alleato della coalizione di centro destra, con tanto di riconoscimento, ancorché solo onorifico, di vicepresidente.
Situazioni anomale anche a Modica, dove la DC è fuori dalla maggioranza e dalla giunta, mentre busserebbe alla porta, inascoltata, Fratelli d’Italia.
A Vittoria la DC è a sostegno dell’amministrazione Aiello, quando serve, teoricamente contro la posizione di Fratelli d’Italia.
La sindaca di Comiso. che è anche la Presidente della provincia alleata di Forza Italia, pare abbia dichiarato di non avere intenzione di modificare gli assetti della sua giunta, leggi NO all’ingresso di Forza Italia.
Anche a Santa Croce Camerina, con sindaco civico eletto alla provincia nella lista di Fratelli d’Italia, e con i nuovi ingressi in questo partito di elementi dell’opposizione che ora lo vogliono sostenere, troviamo Forza Italia all’opposizione, addirittura dialogante con il PD e con Territorio.
Tutto questo bailamme è quanto di più indicato per allontanare la gente dalla politica o, nel migliore dei casi, portarla sulla sponda opposta.
Le migliori intenzioni dei componenti della coalizione di centro destra sarebbero quelle di rafforzare unità e collaborazione, ma fino a quando si permetterà questo sconcio politico, resteranno solo utopia.

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