Il Museo del Costume apre i battenti…ma per una mostra di quadri di grande valenza artistica

Ma Nuccio Iacono aleggerà al piano nobile del Castello con l’ennesima miniesposizione di abiti d’epoca, un altro piccolo indizio nel gioco di illusionismo per far vedere che i vestiti ci sono

L’idea, la proposta, il contatto, è stato dell’assessore Ciccio Barone: una mostra di dipinti di alto valore artistico e commerciale, da ospitare al Castello di Donnafugata, da maggio a dicembre.
Una iniziativa che non ha mancato di suscitare invidie ed eccezioni di ogni tipo, per un evento che si descrive da solo e del quale si immaginano i ritorni, di pubblico e di immagine .
Una iniziativa che, naturalmente, il Sindaco Cassì ha accolto con grande disponibilità, consapevole dei risvolti positivi di un grande evento, considerata la grande rilevanza strategica sotto il profilo culturale ed economico. .
Naturalmente non si può ospitare direttamente una mostra di questo tipo, si deve procedere attraverso una manifestazione di interesse: l’Amministrazione comunale con deliberazione di G.M. n. 12 del 14 gennaio 2020 ha formalizzato la volontà di realizzare, in via sperimentale per l’anno 2020, una mostra internazionale di elevata valenza artistica e di originalità nei locali del Museo del Costume siti presso il Castello di Donnafugata per la durata di 8 mesi, preferibilmente da maggio e dicembre 2020, dando mandato al dirigente del Settore VI di indire un apposito avviso pubblico.
Il settore competente ha approvato il provvedimento di affidamento in concessione, previo avviso pubblico, dei servizi per l’organizzazione di una mostra di rilevanza internazionale presso gli spazi espositivi del Museo del Costume del Castello di Donnafugata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’evento espositivo, si legge nel dispositivo dell’atto, avrà, in via sperimentale per l’anno 2020, la durata di 8 mesi a partire, preferibilmente, da maggio a dicembre 2020.
Fanno parte integrante del provvedimento l’avviso pubblico, la planimetria in scala degli spazi espositivi del Mu.De.Co., lo schema che riporta le presenze dei visitatori nel periodo maggio-dicembre degli ultimi tre anni, il modello dell’istanza di partecipazione, il modello DGUE, il modello dell’offerta economica.
Tra i requisiti richiesti per potere partecipare all’avviso quello di avere effettuato nell’ultimo triennio antecedente alla pubblicazione dell’avviso, servizi di allestimento e gestione mostre o eventi espositivi in Italia o anche all’estero e di possedere un fatturato medio annuo globale d’impresa relativo agli ultimi tre esercizi non inferiore complessivamente a € 250.000,00.
Per partecipare alla procedura, viene specificato nel testo completo dell’avviso che è pubblicato sull’albo pretorio online del Comune, in allegato alla determinazione dirigenziale n. 73 del 30/01/2020, consultabile e scaricabile, gli operatori economici dovranno far pervenire tutta la documentazione richiesta, esclusivamente per via telematica attraverso il Portale, in formato elettronico sottoscritta con firma digitale, entro il termine perentorio delle ore 12 di giorno 28/02/2020.

“Dopo aver ricevuto alcune proposte per accogliere al Castello di Donnafugata una mostra con grandi opere d’arte – dichiara il sindaco Peppe Cassì – abbiamo deciso di mettere a bando questa opportunità così da dare a tutti gli espositori internazionali la possibilità di proporsi e a noi di scegliere il meglio per Donnafugata. L’idea è di utilizzare da maggio a dicembre gli spazi del Museo del Costume, il “Mu.De.Co” nei bassi del Castello ormai quasi pronti all’utilizzo, come luogo espositivo di un percorso artistico di livello internazionale.

Il cosiddetto ‘padrone di casa’, l’architetto Iacono, per far sentire la sua presenza, ha proposto di organizzare, in concomitanza, nelle stanze del Castello, al primo piano, una mostra dl titolo “Storia della moda”, attraverso una selezione di abiti e accessori della collezione comunale.
Ancora una volta, la collezione di abiti d’epoca in pillole, altri 20/25 abiti per tenere desto l’interesse, senza che, ad oltre 5 anni dall’acquisizione della mostra si possa avere contezza dell’acquisto nella sua totalità.
Una grande idea quella della mostra di alto valore artistico, qualche perplessità desta la notizia del completamento dei lavori di allestimento del Museo del Costume che verrebbe inaugurato per una esposizione di altro settore, senza una spiegazione plausibile.

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