Il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta di ieri pomeriggio con 15 voti a favore, 2 voti contrari, del PD, e 4 astenuti, Mirabella, Firrincieli, Federico e Antoci, il Piano di Spesa per l’anno 2019 della Legge su Ibla.
Il finanziamento complessivo ottenuto dalla Regione Siciliana, pari ad un milione di euro, verrà utilizzato prevalentemente per interventi e per una somma pari a 205.000 euro, per l’incentivazione delle attività economiche nel centro storico.
Soddisfatto l’assessore Barone che sostiene di aver recepito molti suggerimenti e richieste delle opposizioni ma ha mostrato indifferenza per eccezioni e rilievi sul piano.
Le risorse disponibili verranno utilizzate per completare gli interventi dell’Opera Pia di Via Matteotti, per riqualificare l’immobile già sede della biblioteca civica che ospiterà nuovi uffici comunali, per potenziare gli impianti della pubblica illuminazione di via Roma, via Matteotti e via M. Coffa. Previsti altresì interventi per il rifacimento del tetto della Chiesa Ecce Homo e la messa in sicurezza dei pennacchi in pietra della Cattedrale San Giovanni Battista. Per quanto riguarda invece i progetti a Ragusa Ibla si procederà all’allargamento della carreggiata di via Ottaviano (circonvallazione), eliminando il marciapiede esistente che corre lungo la vallata sottostante, provvedendo a realizzare lo spazio per i pedoni con un percorso a sbalzo sulla vallata stessa. Questo intervento consentirà di mantenere 110 posti auto lungo tutta la via Ottaviano.
Programmato anche un intervento per eliminare infiltrazioni di acqua piovana nel Palazzo Cosentini e la ristrutturazione dei bagni pubblici del Giardino Ibleo e quello nei pressi Circolo di Conversazione.
Un’attenzione particolare alla incentivazione delle attività economiche nel centro storico destinando a tale scopo 205.000 euro.
Un piano che, per molti non mostra un ampio respiro progettuale e si muove fra interventi di piccola entità, ascrivibili a spesa corrente che a investimenti.
Due gli interventi delle opposizioni che avrebbero voluto cambiare qualcosa: uno quello di Giorgio Mirabella, rigettato dalla maggioranza, che avrebbe voluto incrementare le somme per le incentivazioni economiche, e l’emendamento respinto del capogruppo PD Chiavola che voleva spostare, invece, 100.000 euro dalle incentivazioni economiche alla riqualificazione abitativa in centro storico.
Dice Mirabella del suo tentativo:
“L’amministrazione Cassi ancora una volta si chiude a riccio facendo prevalere la forza dei numeri senza tenere conto dei suggerimenti dell’opposizione. Eppure, a parole predicano collaborazione.
In occasione del voto in consiglio comunale sul piano di spesa 2019 a valere sulla Legge su Ibla ho sollecitato l’amministrazione ad impegnare somme diverse – 150 mila in euro in più- rispetto a quelle previste per consentire una maggiore disponibilità nei capitoli inerenti le incentivazioni economiche.
È da oltre tre anni che la graduatoria sui contributi a valere sulle attività economiche risulta ferma e non scorre per mancanza di fondi.
E la colpa non è certo dell’opposizione se è vero come è vero che negli ultimi due anni sono stati stanziati appena 200.000 mila euro su oltre 2 milioni di euro di finanziamento concesso dalla Regione.
Si poteva e si può fare di più.
In tal senso avevo presentato in aula un atto di indirizzo che impegnasse l’amministrazione a dotare di maggiori risorse questo capitolo di spesa al fine di potere dare risposte compiute alle oltre trenta ditte che attendono da circa un quinquennio quanto dovuto a seguito degli investimenti eseguiti su immobili ricadenti nel nostro centro storico.
Confidavamo in un atto di coraggio dell’amministrazione ed invece al solito hanno preferito affidarsi ai numeri della maggioranza.
In evidente imbarazzo l’amministrazione ha perfino provato a sovvertire le regole arrivando a dire che un atto di indirizzo non poteva essere presentato a valere sul piano di spesa corrente.
C’è voluto l’intervento del Segretario Generale per fare chiarezza e rimarcare che quanto da noi proposto era assentibile già da subito.
L’amministrazione Cassi però ha fatto una scelta diversa preferendo altro.
Negli ultimi due anni ha destinato oltre 120 mila dei fondi della legge su Ibla per feste e spettacoli mortificando le aspettative di chi ha creduto su Ibla e nel centro storico di Ragusa Superiore.
Evidentemente per l’amministrazione Cassi gli spettacolini rendono di più !”
A proposito della bocciatura del suo emendamento, Mario Chiavola, in una nota, così commenta:
“Inserire la somma di 100.000 euro per le ristrutturazioni degli immobili dei privati nel centro storico in quanto necessari per una riqualificazione abitativa degli stessi centri storici, prelevando la somma dai 205.000 euro destinati alle incentivazioni economiche”.
Questo l’emendamento del rappresentante PD in consiglio comunale, che aggiunge: “Avevamo raccolto l’appello alla collaborazione dell’assessore ai Centri storici, Francesco Barone. Ci eravamo illusi che si volesse portare avanti un percorso condiviso, trattandosi, tra l’altro, di un atto di ampio respiro per la nostra città. Ecco perché, d’intesa con il partito, era stato predisposto questo emendamento che, tra l’altro, aveva ottenuto i pareri favorevoli della parte tecnica dell’ente di palazzo dell’Aquila.
L’emendamento, però, con la forza dei numeri, quelli della maggioranza ovviamente, è stato respinto e abbiamo votato NO al Piano non trovando nulla di efficace per un rilancio dei centri storici.”
Certo, la maggioranza avrebbe potuto approvare l’emendamento se voleva dare un segnale di apertura alle minoranze, come sostenuto dall’assessore Barone, ma c’è da dire che lo spostamento di 100.000 euro dalle incentivazioni economiche non era ritenuto opportuno da molti, nonostante i pareri favorevoli sull’atto.
Poi Chiavola, nella nota, continua con delle considerazioni del tutto personali e prive del minimo riscontro su una presunta ricucitura nella maggioranza fra cassiniani da un lato e i baroniani dall’altro, ricucitura che, addirittura sarebbe stata favorita dal fronte comune contro il suo emendamento.
Sempre con considerazioni del tutto opinabili, Chiavola intravede in questa sorta di compattazione della maggioranza i segnali di una inversione di tendenza dopo due anni e mezzo di assenza di decisioni importanti. Ma ribadisce, nel contempo, in contraddizione con quanto asserisce, come per il recupero e il rilancio del centro storico restino solo gli annunci ad effetto del sindaco sui social.
