Il promo di Redemption for a lost soul al prestigioso Festival di Saturnia

Il Saturnia Film Festival è un festival itinerante nelle piazze dei centri storici più belli della Maremma.
Aradia Productions di Antonella Santarelli organizza, con il supporto del Comune di Manciano, il SATURNIA FILM FESTIVAL, dedicato ai migliori cortometraggi provenienti da tutto il mondo.
L’evento è composto da tre sezioni: fiction, animazione. Le serate saranno dedicate alla visione dei migliori cortometraggi provenienti da tutto il mondo, selezionati dalla Commissione Artistica del Festival presieduta da Alessandro Grande regista e sceneggiatore (Premio David di Donatello 2018 con il Corto Bismillha), a far parte della giuria per l’assegnazione dei premi 2019 fanno parte Paolo Orlando di Medusa Film, Manuela Rima di Rai Cinema, Sabrina Paravicini regista e attrice, Francesco Del Grosso regista e critico cinematografico, Jacopo Quadri regista e attore, Raffaele Buranelli regista e attore, LucaMarino Indaco film , Alessandro Amato e Luigi Chimenti della casa di produzione Dispàrte.
L’evento sarà itinerante e comprenderà le località di Saturnia, Manciano, Montemerano e Terme di Saturina, Rocchette di Fazio nel vicino Comune di Semproniano.
Il 31 Luglio in Piazza Vittorio Veneto a Saturnia, la prima serata del festival, tra gli eventi speciali fuori concorso, il Saturnia Film Festival presenterà il promo del lungometraggio in work in progress Redemption for a lost soul del regista messicano Roberto Valdes.
Ad accompagnarlo ci saranno gli autori Turi Occhipinti e Gaetano Scollo, ed Emanuele Cavarra(curatore della sceneggiatura assieme a R.Valdes).
Il progetto è sostenuto dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, (già Provincia Regionale di Ragusa) dall’Associazione Ragusani nel Mondo è da una cordata di imprenditori tra i quali Agata Cappello e Cristiano Battaglia.
Il film narra una vicenda drammatica dai risvolti misteriosi, ispirata a fatti realmente accaduti, quella di Marianna.
“È la storia di una fede perduta, ¬– spiega il regista ¬ messicano Roberto Valdes – quella sensazione di non avere più quel qualcosa che ci spinge ad andare avanti nella vita; ma è anche la storia del ritrovamento e recupero della fede, e così della possibilità di compiere azioni piene di senso.”
Come set, è stato scelto il territorio ragusano e in particolare Monterosso Almo da cui sono partite le riprese in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni Battista.
Ancora una volta, il piccolo centro montano, ubicato a cavallo delle provincie di Ragusa e Siracusa diventa set cinematografico. Lo è già stato in passato per grosse produzioni quali “La stanza dello Scirocco”, “L’uomo delle stelle”, “Il capo dei capi”, “Nuovo mondo”, “L’ultimo dei corleonesi” e numerosi altri film.
Il progetto prevede la realizzazione di un lungometraggio, e nasce con l’intento di dare grande rilevanza e maggiore visibilità alla problematica dell’amianto. Attraverso la realizzazione di questo Lungometraggio si vuole far conoscere e sensibilizzare ulteriormente il pubblico circa la problematica dell’amianto, tutt’oggi ancora in essere.
Questo progetto vuole altresì promuovere, sostenere e valorizzare la storia, le tradizioni e il paesaggio dei Monti Iblei, già decantato dal grande Ovidio nei suoi scritti, un territorio ricco e in parte ancora incontaminato.

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