Esattamente alle 13 di oggi, con una inattesa quanto auspicata dichiarazione, il senatore Salvo Sallemi chiedeva, senza mezzi termini, chiarezza a Peppe Cassì, sindaco apparentemente civico di Ragusa vicepresidente alla provincia in quota centro destra, sulla sua collocazione politica.
Ricordando che, poco tempo addietro, sia pure come civico, si era accordato con la coalizione di centro destra, trovando spazio, dialogo e rispetto, il senatore Sallemi rivela, con malcelato dispiacere che non ha riscontrato lo stesso atteggiamento di Cassì nei confronti dei rappresentanti del centro destra, consiglieri comun ali e coordinatori cittadini.
Di fronte all’atteggiamento ambivalente, l’invito era quello di fare chiarezza e smettere di giocare con due mazzi di carte (più elegantemente il senatore parlava di due maglie diverse), e sottolineava come determinati atteggiamenti non potevano essere dimenticati prima di prossimi appuntamenti elettorali.
Senza mezzi termini il senatore chiede il massimo rispetto dei partiti e degli uomini e donne che ne fanno parte.
In tal senso, auspicabile un confronto allargato su Ragusa con tutti i coordinatori provinciali dei partiti di centrodestra.
Non ci sono possibili interpretazioni alla nota del senatore Sallemi che mettendo da parte, come ha fatto per le recenti provinciali, ogni riserva sul personaggio Cassì, per disciplina e amore di partito, approvando l’inciucio voluto dall’on.le Assenza che, in mancanza della componente Abbate della coalizione, aveva voluto assicurare il successo alla sua candidata, abbassandosi all’accordo con il civismo di Cassì, anche a spese di espressioni del suo partito, dei vari comuni.
Da parte sua , Cassì, a forma di civico ha continuato nei suoi contatti con i partiti e i movimenti di centro destra per trovare una casa politica, mantenendo le porte chiuse al centro destra, al Comune di Ragusa.
Giustamente si attenderebbe una sua precisa collocazione per accoglierlo al tavolo del centro destra, dove, collegialmente, condividere le scelte per le varie realtà politiche, anche quelle per la città di Ragusa che, in molti settori va a rotoli, come ampiamente sottolineato dalle forze di centro destra della città.
Non c’era che da attendere la risposta di Cassì, per dirimere, sul nascere il ‘caso Ragusa’
Due ore e mezza dopo il comunicato del senatore Sallemi, giunge nelle redazioni un enigmatico e incomprensibile comunicato del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Giovanni Moscato, che hanno giudicato enigmatico e incomprensibile anche esponenti della coalizione e dello stesso partito di Fratelli d’Italia.
Mentre il senatore Sallemi chiede una precisa collocazione politica a Cassì, Moscato parla di connubio vincente fra centro destra e civismo e auspica che la classe dirigente si unisca in questo solco in tutta la provincia
Moscato reputa che la politica deve essere cristallina, soprattutto quando si amministra e chiede un confronto della coalizione con Cassì per dirimere i nodi: ma Moscato non dice quali sarebbero questi nodi, sarebbe già tanto se Cassì, che ha sempre sputato sui partiti, come ben sa il senatore Sallemi, venisse accolto da pari a pari nel salotto buono della politica iblea.
Addirittura, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, chiede di pensare alla coalizione che si dovrà proporre a guida del Comune capoluogo, ma quale potrebbe essere se non quella di centro destra, depurata, naturalmente, da tutti i campioni del salto sul carro del vincitore che nulla di buono hanno mostrato dopo la conquista della poltrona alla corte di Cassì?
Criptico Moscato quando afferma di sperare che “la classe dirigente possa dialogare per il bene del territorio senza preclusioni né prevaricazioni ma guardando a ciò che sia meglio per la cittadinanza.”
Ma dialogare con chi, se non all’interno della coalizione?
Appare chiaro che ogni tipo di accordo non può prescindere dall’autorevolezza, prima di tutto, degli esponenti del centro destra, si potrebbe assimilare a questi se non l’autorevolezza il numero dei consensi di Cassì, ma essendo fuori gioco perché al secondo mandato, sarebbe lecito pensare che sarebbero da escludere, in ogni caso personaggi della sua scuderia, ultimi arrivati per un salto sul carro del nuovo presunto vincitore.
Dovremmo parlare direttamente, nel caso del centro destra, di nuovo pronosticato vincitore, ma tutta questa filosofia nel centro destra, come nel comunicato di Moscato, ci fa temere per le sorti della coalizione.
Dall’accoglienza nella casa del centro destra per una possibile candidatura alle regionali o alle nazionali siamo arrivati, forse, alle trattative con Cassì per il prossimo sindaco e visto quanto traccheggiato per le provinciali, c’è da spettarsi di tutto.
Piuttosto di parlare prematuramente di connubio vincente fra centro destra e civismo, che non ci pare sia una delle aspirazioni principali della coalizione, a livello regionale e a livello nazionale, bene farebbero i vertici della coalizione ad assicurarsi delle intenzioni e della lealtà politica di Cassì, chiarendo anche quanti e chi delle sue truppe dovrebbero transitare verso destra.
Ci sia consentita, in ultima una considerazione, ma come si può pensare di poter allearsi con un soggetto politico che, al di là dei risultati ottenuti e dei consensi, è stato sempre pesantemente attaccato da esponenti di tutte le forze politiche della coalizione?
Per dovere di cronaca, pubblichiamo appresso integralmente la nota di Giovanni Moscato:
Moscato (FDI): “Centrodestra e civismo connubio vincente: la classe dirigente si unisca in questo solco in tutta la provincia”.
“Il Senatore Salvo Sallemi ha chiesto chiarezza sulle posizioni politiche a Ragusa e reputo che la politica, specie quando si amministra, deve essere cristallina poiché lo deve agli elettori e ai cittadini. Quindi ritengo utile un confronto franco tra le forze di centrodestra e il sindaco Cassì affinché si possano, con serenità, affrontare i nodi in un tavolo. Non bisogna dimenticare l’ottima affermazione del centrodestra, seppur in elezioni di secondo livello, alla Provincia. Affermazione nata proprio dal connubio tra forze civiche e i partiti d’area. A Ragusa serve chiarezza sia per il presente sia per il futuro, pensando quindi alla coalizione che si dovrà proporre a guida del Comune capoluogo. Mi auguro che la classe dirigente possa dialogare per il bene del territorio senza preclusioni né prevaricazioni ma guardando a ciò che sia meglio per la cittadinanza. Ci sorprenderebbe se il sindaco Cassì cambiasse idea rispetto a un progetto che ha sposato con la candidatura alla Provincia”.
Lo afferma il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato
