Incontri per il traffico in ferrovia, sempre assente il Comune di Ragusa

Si è tenuto mercoledì 19 febbraio, a Caltanissetta, il periodico Tavolo di confronto tra Assessorato regionale alle infrastrutture, Trenitalia e le associazioni dei pendolari e dei consumatori.
Il comitato pendolari della linea ferroviaria Siracusa-Ragusa-Caltanissetta era presente e ha perorato ancora una volta la causa del territorio, sostenendo l’impellenza di riaprire la linea nei giorni festivi, e di rimettere in funzione le stazioni a suo tempo smantellate nella possibilità di svolgere gli incroci (uno dei motivi più ricorrenti dei ritardi). Infine, è stato rimarcata l’insostenibilità di veder circolare mezzi obsoleti come le vecchie ALN, al posto dei Minuetto.
Nel corso dell’incontro l’Assessore Falcone ha – tra l’altro – comunicato la decisione della Regione di utilizzare i proventi delle penali inflitte a Trenitalia per i ritardi, per abbassare le tariffe in alcune linee disagiate della rete siciliana, fra cui la tratta Modica-Caltanissetta che, a partire dal 22 di questo mese, vedrà abbassarsi i prezzi dei biglietti del 30%. In tal modo si intende favorire un flusso di viaggiatori maggiore che potrebbe portare anche ad un incremento degli introiti, nonostante lo sconto. L’esperimento sarà rivisto fra un anno.
L’Assessore già nell’incontro del 3 marzo 2019 aveva preso atto della chiusura domenicale e festiva della linea, impegnandosi a trovare un rimedio; dopo un anno nulla s’è fatto, nonostante gli interventi del comitato pendolari e dello stesso sindaco di Ragusa, nonché del consiglio comunale di Siracusa.
Tuttavia, durante l’incontro, è emersa la volontà di addivenire ad una soluzione a partire dal mese di aprile,
(riaprire domenica e festivi da aprile a ottobre) e il direttore di Trenitalia si è impegnato a convocare un’apposita riunione per esaminare le proposte da mettere in campo.
Sulla questione delle stazioni “semplificate” (cioè senza più la funzione di svolgere incroci e precedenze: nella nostra tratta Genisi, Comiso e Acate; tra Gela e Licata tutte), l’assessore ha ammesso di non conoscere il problema, ma una volta compresane l’importanza, ha promesso un contatto con RFI per affrontarla.
Ci è stato anche comunicato che la flotta dei treni Minuetto è attualmente sotto manutenzione ma dal mese di marzo riprenderà a circolare regolarmente anche nella nostra tratta.
I rappresentanti delle associazioni dei pendolari hanno chiesto che i proventi delle penali vengano distribuiti su tutte le linee, e in particolare siano utilizzati per abbassare i costi degli abbonamenti.
Durante l’incontro sono stati affrontati tanti altri temi concernenti il trasporto su ferro in Sicilia (utilizzo dei fondi delle penali anche per un biglietto unico bus-tram-treni a Palermo e successivamente a Catania e Messina; attivazione treni particolari in occasione di eventi importanti; questione assistenza e sicurezza a bordo; orari da migliorare nelle diverse linee, ecc.).

Non si può non rilevare l’assenza, a questi incontri, di un rappresentante del Comune di Ragusa: il capoluogo, come del resto tutto il territorio provinciale, è tagliato fuori da collegamenti veloci con le altre parti dell’isola, in particolar modo con le direttrici verso Catania e Palermo.
Siamo ancora alla preistoria del trasporto su ferrovia e per salire su un treno per il nord è necessario ancora, dopo decenni, andare a Catania o, in subordine a Lentini.
Si parla tanto di mobilità alternativa, ma nessuno del capoluogo si preoccupa di sollecitare interventi di modernizzazione e velocizzazione del trasporto ferroviario da e per Ragusa, mantenendo, di fatto, l’isolamento della città, acuito dalla mediocrità del servizio di autobus extraurbani e dal persistente stato di abbandono della Ragusa Catania, tutti temi che in presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture dovrebbero essere posti sul tavolo per avere delle risposte chiare.
Si preferisce, invece, favoleggiare con i soliti progetti per un futuro che non si intravede.

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