Incontro del segretario PD, Calabrese, con il soprintendente De Marco, presente l’on.le Dipasquale

Questa mattina, il segretario cittadino di Ragusa del Partito Democratico, Giuseppe Calabrese, il parlamentare regionale on. Nello Dipasquale hanno incontrato il Soprintendente ai Beni Culturali della Provincia di Ragusa, dr. Antonino De Marco, per avere notizie su alcune opere in sospeso e, in particolare, quelle di riqualificazione e valorizzazione funzionale del Parco Archeologico Regionale di Camarina e quelle per il recupero dell’ex Convento di Santa Maria del Gesù a Ragusa Ibla.
Per entrambe le opere erano previsti fondi cospicui (5milioni e 400mila euro per il Convento e 4milioni e 906mila euro per Camarina) e il Partito Democratico di Ragusa, per tramite dell’on. Dipasquale, ha sempre sostenuto e seguito con attenzione l’iter di finanziamento e l’avanzamento dei lavori.
Nel corso di una riunione cordiale e all’insegna della reciproca disponibilità, il Soprintendente De Marco ha voluto aggiornare i rappresentanti del PD sullo stato dell’arte delle due opere.

Per quanto riguarda Camarina, i lavori sono stati chiusi lo scorso 15 novembre, ma la ditta che li ha eseguiti aveva a disposizione 180 giorni per chiudere definitivamente il cantiere e consegnare l’opera.
Entro la fine del mese di maggio, dunque, il Parco Archeologico Regionale di Camarina dovrebbe tornare alla completa fruizione per i cittadini.
De Marco ha voluto precisare, inoltre, che con le somme rimanenti dall’appalto eseguito si sta tentando di procedere alla musealizzazione del Parco Archeologico, azione non prevista dal finanziamento iniziale, che però completerebbe il progetto.
La perizia necessaria al completamento di questa procedura è stata già presentata da parte della Soprintendenza e si attende l’ok definitivo che dovrebbe arrivare nei tempi utili per portare a compimento anche questo aspetto.

Per quanto concerne, invece, l’ex Convento di Santa Maria del Gesù c’è da evidenziare che, dopo il fallimento della precedente ditta che si stava occupando di eseguire i lavori, gli stessi sono fermi da quasi un anno per colpa anche di una serie di sfortunate coincidenze, perfino meteorologiche, che hanno contribuito al rallentamento delle procedure.
Il Soprintendente ha comunque garantito che entro il mese di marzo i lavori dovrebbero ripartire e nell’arco di sei mesi dovrebbero arrivare al completamento, consegnando la struttura alla città “chiavi in mano”, cioè con tutto il necessario per passare alla fruizione della struttura.

“Ringraziamo il Soprintendente De Marco per la disponibilità con la quale ci ha accolto, rispondendo alle nostre domande – dichiarano congiuntamente Dipasquale e Calabrese – perché si tratta di opere che il Partito Democratico di Ragusa ha fortemente voluto e sostenuto. Questi lavori hanno portato in provincia di Ragusa ingenti somme che più di una volta sono state a rischio e che sempre si è riusciti a recuperare con il lavoro del PD e l’impegno sinergico dei propri vertici e dei Governi di riferimento”.

A margine dell’incontro il segretario Calabrese, inoltre, ha avuto la possibilità di chiedere notizie al Soprintendente in merito alla conferenza di servizio convocata dal Comune di Ragusa per l’individuazione di comparti da inserire nel Piano Particolareggiato dei Centri Storici di Ragusa e alla quale sarebbero stati presenti esponenti della stessa Soprintendenza e del Genio Civile.
Il Soprintendente ha confermato che la riunione si è tenuta e che, in quella sede, l’Amministrazione comunale, per sopperire alle prescrizioni date dalla Regione per l’approvazione del PPE e grazie alla legge 13/2015 sui Centri Storici (primo firmatario on. Nello Dipasquale), sta individuando zone di edilizia povera dove si potrebbe demolire e ricostruire anche con edilizia economica e popolare.
De Marco ha informato del parere positivo della Soprintendenza su questa ipotesi a patto, però, che qualsiasi progetto si presenti in futuro, la Soprintendenza debba sempre dare il proprio parere.

“Non possiamo che essere contenti anche di questa notizia – conclude Calabrese – perché apprendiamo che l’Amministrazione si sta muovendo nella direzione da noi auspicata. Dispiace solo che su alcuni temi questa Amministrazione si muova nel silenzio più totale, almeno nei confronti delle altre forze politiche in città, soprattutto per quanto riguarda temi che condizioneranno per diversi anni lo sviluppo edilizio urbano di Ragusa e per i quali, invece, sarebbe corretto il coinvolgimento di tutti i partiti e i movimenti in modo da proseguire con scelte quanto più condivise possibile”.

Ultimi Articoli