Iniziativa dell’assessore al turismo Barone per una strategia finalizzata a limitare gli effetti determinati dalla epidemia di coronavirus sul settore turistico

L’idea dell’assessore Ciccio Barone, subito condivisa dai colleghi di Comiso, Dante Di Trapani, e di Santa Croce Camerina, Filippo Frasca, è quella di creare un fronte comune fra gli assessori al turismo dei comuni del territorio, non solo provinciale, assieme alle associazioni di categoria e agli imprenditori del settore turistico, per arginare gli effetti negativi dell’epidemia di coronavirus.
In attesa di convocare una riunione aperta a quanti più esponenti interessati alla importante questione, c’è stato, nella mattinata di lunedì 2 marzo, presso i locali comunali della zona artigianale di Ragusa che ospitano gli uffici dell’assessorato al turismo, un incontro interlocutorio fra i tre assessori, al quale ha partecipato anche la vicepresidente del Consiglio Comunale di Ragusa e Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Cettina Raniolo
Si è parlato delle ripercussioni negative sull’economia italiana del Coronavirus ed in particolare degli effetti che tale epidemia sta provocando anche nel settore del turismo del nostro territorio, creando grande apprensione da parte degli operatori impegnati nei diversi settori della filiera.
L’assessore Barone ha evidenziato come l’annullamento della Fiera di Berlino costituisca il segnale di una condizione di estrema gravità che potrà aggravarsi se non vengono adottate idonee misure per arginare una crisi dilagante, provocata, prima di tutto, dalla disdetta delle prenotazioni.
L’assessore Barone si è fatto promotore di un incontro, che è stato fissato per martedì 10 marzo, con gli assessori al turismo del territorio e con le associazioni provinciali che rappresentano l’intera filiera del settore, come ad esempio la Federalberghi, l’Ascom e la CNA.
Servono strategie utili a contenere i danni che stanno subendo le strutture ricettive, della ristorazione, dei trasporti e dell’intero settore turistico.
L’assessore al turismo di Comiso, Dante Di Trapani, ha parlato delle dinamiche dannose messe in circolo dal governo nazionale, che si è rivelato inadatto ad affrontare la situazione, troppa pubblicità a controlli che le altre nazioni europee non hanno attuato, dannose dichiarazioni di esponenti politici sulla opportunità di venire in Sicilia.
Il territorio, e Comiso in particolare, aveva ripreso a respirare dopo l’annuncio delle nuove rotte sull’aeroporto, servono or misure speciali per venire incontro alle categorie interessate.
Anche Filippo Frasca, ha segnalato la grave situazione che aleggia su tutta la fascia costiera, cuore pulsante del turismo locale, e ha auspicato una cabina di regia per dirigere le dinamiche del settore turistico, tramite le associazioni di categoria e con il contributo degli assessori al ramo.
Occorre, per Frasca, valorizzare la tendenza che si registra a favore della nostra area che viene considerata area di salubrità per le sue eccellenti condizioni climatiche.
Nella condivisione dell’esigenza di tutelare il nostro territorio, è emerso l’obiettivo comune di coinvolgere anche le Ferrovie dello Stato per ottimizzare il trasporto pubblico su rotaia al fine di valorizzare l’offerta turistica.
Per la Presidente Raniolo essenziale avere contezza della situazione reale e attivarsi per rendere univoche su tutto il territorio nazionale le misure del governo centrale perché diversi sono i settori coinvolti e non solo nelle zone direttamente coinvolte nell’epidemia.
All’unisono con l’assessore Barone ha espresso il plauso per l’iniziativa di FederAlberghi che vorrebbe chiedere lo stato di calamità, pur senza precipitare nell’allarmismo e nel vittimismo.
In chiusura l’assessore Barone ha lanciato la proposta di allargare ai colleghi di Siracusa e di Catania il parterre degli amministratori coinvolti nelle iniziative che verranno portate avanti, fra le quali ha anticipato quella di definire una serie di richieste da inviare al Governo regionale ed a quello nazionale affinché siano attuate delle misure a sostegno delle imprese che offrono servizi di ospitalità e mobilità per i turisti. Al centro dell’incontro di martedì anche la possibilità di incentivare i flussi turistici all’interno dell’Isola studiando dei pacchetti di soggiorni brevi in diverse città da proporre agli stessi siciliani.

Ultimi Articoli