Interessante richiesta, con suggerimenti, del dr. Claudio Conti di Legambiente all’assessore D’Asta

Con una lettera all’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica del Comune di Ragusa, il dr Mario D’Asta, il Presidente del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa chiede di attivare una campagna di informazione sulle possibilità di conferimento degli ingombranti, usufruendo degli appositi fondi previsti dal capitolato dell’appalto per la raccolta dei rifiuti.
Nella zona di via Berlinguer, via Terranova, via Margani e zone adiacenti, ma il fenomeno è diffuso in tante zone della città, il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti ingombranti è incontenibile, con uno spettacolo per i passanti del tutto indecoroso.
I rifiuti non sono raccolti per molti giorni, la ditta incaricata della raccolta non se ne occupa, perché, forse, non previsto dal capitolato, se non come servizio aggiuntivo, l’assessore, l’amministrazione resistono a far effettuare servizi aggiuntivi, perché non ci sono fondi senza limite, tanto vale intervenire una vola sola dopo settimane, per pagare solo il costo di un intervento. Strategia del tutto discutibile.
Ma per quanto riguarda l’appalto della raccolta dei rifiuti ci sarebbe molto da dire, e da sempre: questa storia dei servizi aggiuntivi e delle compensazioni con la ditta incaricata, per esempio per le mancate spese di comunicazione previste dall’appalto sono gestite dal sindaco senza trasparenza, come fossero le spese del suo condominio, ove abitasse in condominio, dei rapporti fra la ditta e il Comune si è saputo sempre troppo poco. Contrariamente a quanto vogliono far apparire, poco è alla portata della gente.
Accogliamo, come sempre, con estremo piacere le note e le segnalazioni del dr. Conti, ma lo stesso deve ammettere che questo appalto è parto della sua azione come assessore della giunta Piccitto e frutto delle strategie della ESPER che si occupò del capitolato e ancora oggi è presente con il DEC, della cui attività di controllo non si è saputo mai nulla.
Da profani comprendemmo che le scelte del tempo erano tutte balzane, niente servizio notturno, come in ogni parte del mondo civilizzato, confusione per il ritiro degli ingombranti, procedure per il conferimento presso i centri di raccolta complicate, per tutelarsi da chi non è in regola con la TARi e da chi viene da fuori.
Un solo giorno di ritiro alla settimana è troppo poco, addirittura la ditta, in un sito dedicato scrive che si ha diritto ad un solo ritiro gratuito, forse due, in proposito, con la nota odierna il dr. Conti ci informa che Il cittadino non ha più diritto soltanto a due ritiri gratuiti di ingombranti, con un massimo di 4 mc. per ogni intervento come previsto dal capitolato d’appalto e come si rileva sul sito ragusaraccolta.it ma, secondo quanto previsto dalla delibera ARERA n. 15 del 18 gennaio 2022, a un minimo di 12 ritiri l’anno per utente con un limite di cinque pezzi per ciascun ritiro.
Solo nei comuni in cui sono presenti i centri comunali di raccolta, e Ragusa è tra questi, il numero può essere ridotto, purché d’intesa con le associazioni di consumatori e il gestore.
Non essendo mai state convocate le associazioni di consumatori per discutere di tale deroga, e Legambiente rientra tra esse, se ne ricaviamo che il numero di ritiri attualmente è di 1 per ogni mese per singolo utente.
Colpevolmente, cosa assai grave, l’assessore non si è preoccupato di informare compiutamente i cittadini sui loro diritti, né la sua squadra, che pensa a farsi pulire le strade attorno casa, come vantato sui social, e a parlare di sopralluoghi per le bambinopoli, per i cimiteri, di interventi per il verde pubblico, si sogna di parlare di questa materia…forse troppa puzza sotto il naso, trattandosi, naturalmente, di rifiuti.
Il dr. Conti, avendo contezza della scarsa informazione per i cittadini che si dicono, addirittura all’oscuro dell’esistenza dei centri di raccolta e del servizio ritiro ingombranti, fa appello all’utilizzo dei fondi previsti in capitolato per la comunicazione.
Mai c’è stata una campagna di informazione, neppure all’inizio quando una squadra di giovani doveva girare casa per casa per informare e consegnare i mastelli. Ma nessuno intervenne per richiamare al rispetto delle regole, invece di ingaggiare il numero necessario di giovani, si preferì piantare le tende nelle piazze e aspettare che fossero i cittadini ad andare a prendere i mastelli e qualche modesto volantino.
Ora, grazie al dr. Conti, scopriamo anche, in molti, che i Centri comunali di Raccolta non sono solo due, Ragusa, alla zona artigianale e Marina di Ragusa, ma c’è anche un terzo centro, in contrada Nunziata, nella zona del foro boario, consegnato dal comune di Ragusa all’impresa Ecologica Busso Sebastiano il 23 maggio 2008 e aperto al pubblico con ordinanza sindacale n. 801 del 24/7/2009.
Ma il problema degli ingombranti è anche un problema di disponibilità di mezzi del privato, la raccolta dovrebbe essere più frequente, ma soprattutto un capitolato dignitoso dovrebbe prevedere la raccolta giornaliera, comunque, dove ci sono rifiuti; bisogna considerare anche che la legge è troppo permissiva, a Vittoria due extracomunitari sfasciano gli arredi dei locali pubblici nella via principale del paese e sono a piede libero, cosa volete che accada a uno che lascia un sacchetto per strada o il materasso o un mobile vecchio?
L’amministrazione è affaccendata fra alberi che mangiano la CO2, parchi urbani ed extraurbani, ascensori obligui e sicurezza del pedone, volete che possano badare alla via Berlinguer piena di rifiuti?
E mettetevi nei panni dell’assessore D’Asta, se sbatte i pugni sul tavolo corre il rischio di essere mandato a casa, è la stessa preoccupazione che hanno tutti gli assessori nuovi che dovevano stravolgere la città, prima lo predicavano dall’opposizione, poi lo hanno raccontato in campagna elettorale, sinceramente non si è vista nessuna onda di novità, non hanno apportato migliorie alle strategie dell’amministrazione, sono tutti silenti e acquattati, Cassì aveva più fastidi con la sua maggioranza monocolore dei cinque anni precedenti che con questi yes man che non si sono fatti sentire da sei mesi.
E in ultimo, volete che a pochi mesi dalla scadenza dell’appalto si pensi a intervenire sulla ditta o sui servizi?
Le preoccupazioni sono, piuttosto per le scelte e per i suggerimenti di amici, esperti, dirigenti, con quello che si è visto per piscina, per Iblea Acque, e per altri appalti ci sarebbe da temere, ma il 63 % dei ragusani è contento, quindi tutto a posto.
Ringraziamo il dr Conti per le puntuali segnalazioni, vorremmo suggerirgli di affrontare il problema della bonifica delle vasche sature della discarica, è scritto nel programma elettorale di Cassì ma se qualcuno non alza il tappeto, la polvere potrà solidificare come pavimento.

Ultimi Articoli