La bomba d’acqua a Ragusa

Egregio Direttore, vorrei portare alla Sua attenzione il fenomeno temporalesco avvenuto, ieri, a Ragusa intorno alle ore 13,30.
Si è trattato di una delle ormai consuete ‘bombe d’acqua’, una precipitazione temporalesca violenta ma limitata nel tempo.
Devo dire che, essendomi trovato a circolare con la mia vettura, come tanti, per la giornaliera incombenza di andare a prendere i ragazzi a scuola, mi sono trovato al centro della ‘bufera’, ma devo dire che, sulla maggior parte delle strade, si circolava quasi normalmente.
Ho percorso il tragitto da Via Diodoro Siculo al viale Colajanni, ho proseguito per via Anfuso, ho percorso il prolungamento di viale dei Platani per poi tornare nella zona di Piazza Villa Pax. In certi punti, alla confluenza di vie in pendenza, era opportuno rallentare, ma non ho visto vetture ferme, ancorché la violenza del temporale fosse di particolare intensità.
Le scrivo perché rimango attonito per la mancanza di onestà intellettuale di alcune persone, alcune delle quali impegnate anche in politica, che hanno strumentalizzato quanto avvenuto in Via Archimede, all’altezza della stazione ferroviaria.
E’ stata colta al volo l’occasione per scagliarsi contro la presunta inefficienza di sindaco, assessori e amministrazione in genere per non aver saputo prevenire l’allagamento della strada.
Senza dubbio molto resta da fare in città e, al riguardo, l’amministrazione in carica da un anno e passa, potrebbe premere sull’acceleratore degli interventi, nessuno lo disconosce, anche nel persistente periodo di crisi economica e di tagli ai trasferimenti di Stato e Regione. Nessuno pensa che l’attuale amministrazione possa essere esentata da critiche, ma addossare alla stessa il fenomeno che si ripete da decenni e che nessuno ha saputo risolvere, anche dopo interventi specifici sulla strada e sui tombini, è semplicemente paradossale e permeato solo da disonestà intellettuale.
L’occasione potrebbe essere quella buona per un radicale intervento sulla via per eliminare, una volta per sempre il fenomeno, ma giocare sull’imprevisto violento temporale, mentre quest’anno, per la prima volta, non si è avuto modo di vedere il consueto spettacolo di tombini intasati, è veramente esagerato.
Chi fa politica dovrebbe rifornirsi di argomentazioni valide per fare opposizione.

 

Lettera firmata

 

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