Nel corso dell’incontro di presentazione della DMO Enjoy Barocco, per la quale i sindaci del Gal Terra Barocca hanno siglato l’intesa di riconoscimento e impegno per il sostegno finanziario, la Tassa di Soggiorno è stata identificata come unico, al momento, ma non esclusiva, leva fondamentale per garantirne l’operatività.
Occorre dire che è difficile pensare ai sindaci che rinunciano, anche solo in parte, ai proventi della Tasa che considerano un loro salvadanaio, peraltro, al momento, per come emerso durante l’incontro di presentazione e nei successivi comunicati stampa, rischia di configurarsi come l’unico contributo strutturato al funzionamento della DMO.
Al riguardo, significative alcune riflessioni provenienti dal Forum Operatori Turistici:
Ragusa, 12 Gennaio 2026 – L’Associazione Forum Operatori Turistici, rappresentativa di operatori del settore dell’ospitalità alberghiero ed extra alberghiero, accoglie con favore e senso di responsabilità l’avvio della Destination Management Organization (DMO) ispirata all’esperienza di “Enjoy Barocco”.
La costituzione della DMO rappresenta un passaggio strategico fondamentale per dotare il territorio di uno strumento moderno di governance turistica, capace di rafforzarne il posizionamento e di orientarne lo sviluppo in modo coordinato e sostenibile.
Il comparto ricettivo, da sempre in prima linea nella costruzione dell’offerta turistica locale, riconosce il valore di una gestione unitaria della destinazione e conferma la propria disponibilità a contribuire alla crescita qualitativa del sistema turistico, nella consapevolezza che una DMO efficace rappresenti un beneficio per l’intera economia territoriale.
Proprio in questa prospettiva di collaborazione e responsabilità, il Forum ritiene utile condividere alcune riflessioni in merito all’impianto finanziario della nascente DMO, con particolare riferimento al ruolo centrale attribuito alla tassa di soggiorno quale principale fonte di sostegno economico.
La tassa di soggiorno è uno strumento legittimo e riconosciuto, finalizzato al miglioramento dei servizi turistici e della qualità dell’accoglienza. Tuttavia, nell’assetto attualmente delineato (durante l’incontro di presentazione e nei successivi comunicati stampa), essa rischia di configurarsi come l’unico contributo strutturato al funzionamento della DMO, gravando in modo diretto ed esclusivo sul settore dell’ospitalità, che ne sostiene l’onere attraverso la gestione, la riscossione e il versamento.
È opportuno ricordare come i benefici derivanti dall’azione di una DMO efficiente si estendano ben oltre il comparto ricettivo, coinvolgendo l’intero ecosistema economico locale: ristorazione, commercio, servizi di trasporto, attrattori culturali, eventi e attività private traggono vantaggio diretto dall’aumento e dalla qualificazione dei flussi turistici.
In tale contesto, una riflessione su forme di partecipazione più ampie e condivise appare coerente con i principi di equità e corresponsabilità che dovrebbero ispirare un moderno modello di destination management.
“Basarsi quasi esclusivamente sulla Tassa di Soggiorno – sottolinea il presidente del Forum, Maurizio La Micela – si inserisce inoltre in un contesto normativo nazionale in evoluzione.
La Legge di Bilancio 2026 introduce, da un lato, un prelievo statale pari al 30% del gettito della tassa di soggiorno (comma 684), riducendo le risorse effettivamente disponibili a livello locale; dall’altro, il comma 683 attribuisce ai Comuni la facoltà di rimodulare e aumentare l’imposta di soggiorno fino a soglie particolarmente elevate, prevedendo, per le città metropolitane e le capitali, importi che possono arrivare fino a 15 euro per notte.
Pur trattandosi di una possibilità normativa, l’eventuale ricorso a tale leva fiscale, anche al fine di compensare il prelievo statale a livello locale, comporterebbe un ulteriore aggravio concentrato prevalentemente sul settore dell’ospitalità, con potenziali effetti sulla competitività della destinazione, sulla sostenibilità economica delle imprese ricettive e sulla percezione del valore dell’offerta da parte dei visitatori.
Il Forum Operatori Turistici è consapevole che la DMO si trovi in una fase iniziale di costruzione e considera questo momento come un’opportunità per avviare un confronto aperto, strutturato e costruttivo con le istituzioni e con gli altri attori della filiera turistica.
L’obiettivo condiviso è contribuire alla definizione di un modello di governance solido, equilibrato e realmente rappresentativo dell’intero sistema economico che beneficia dello sviluppo turistico. In questa prospettiva, il settore dell’ospitalità ribadisce la propria disponibilità a fare la propria parte, auspicando al contempo che, nel tempo, possano essere individuate forme di partecipazione integrata che coinvolgano tutti i beneficiari della crescita turistica.
Ciò consentirebbe di alleggerire il carico oggi concentrato su un solo comparto e di garantire che la tassa di soggiorno rimanga uno strumento chiaramente riconoscibile come investimento sulla qualità dei servizi, sull’accoglienza e sulla tutela del territorio.”
“In tal senso – dice ancora La Micela – si deve creare uno specifico protocollo per evitare automatismi di aumento dell’imposta, collegare eventuali aumenti a obiettivi misurabili, garantire trasparenza sull’utilizzo delle risorse”
La DMO rappresenta una sfida comune e un’opportunità strategica per il Sud-Est siciliano.
Costruirla come strumento equo, sostenibile e orientato al lungo periodo è una responsabilità condivisa che richiede visione, dialogo e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
