La ‘Passione’ di Cassì e della sua giunta, Luca Poidomani auspica, per il centro storico abbandonato, un assessore più adatto

Conclusione della Settimana Santa più disastrosa per la Giunta Cassì non poteva essere, e parliamo di Giunta perché è ormai arrivato il tempo che, da soldatini obbedienti, gli assessori assumano contezza della necessaria dignità, non solo politica, e si ribellinoalle troppe cose che non vanno, per usare solo un eufemismo.
Gli assessori sanno, capiscono, valutano i colleghi, ma sono soggetti, intanto, alla comunicazione fascista, di regime, che impone loro il silenzio, senza preventiva autorizzazione di esprimersi, verbalmente e per iscritto.
Ma la situazione è sotto gli occhi di tutti, di buono c’è che i fermenti di qualcuno cominciano a filtrare, a conferma di una situazione del tutto sfuggita di mano al sindaco, rivelatosi incapace di gestire un manipolo di arrivisti incapaci, buoni solo per essere riusciti a salire sul carro del vincitore e per godere il titolo di assessore e percepire il lauto compenso del tutto spropositato rispetto alle capacità, alle doti politiche e alle competenze.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, parla, in una nota, di un centro storico abbandonato e auspica “Il sindaco si renda conto che qualche elemento della sua squadra non è il più adatto per il compito assegnatogli”.

Non è che la comunicazione di Fratelli d’Italia sia quella auspicabile dal partito più importante del momento, con autorevoli deputati regionali e senatori che dovrebbero imprimere ben altro tono ai rapporti con chi, pubblicamente, li ha snobbati.
Invece lo ricevono al Congresso provinciale e lo accompagnano negli assessorati, a Palermo.
Una comunicazione al ‘sapone di Marsiglia’, profumato ma senza effetti pesanti, la solita retorica che riesce a prendere per buona anche l’iniziativa, forse impossibile con la 61/81, di dare contributi agli studenti che sono domiciliati in centro durante l’anno, per le lezioni.
Che il centro storico è abbandonato, come in tante altre città d’Italia, piccole e grandi, è cosa assodata, ci vogliono scelte per il breve periodo, ma i soggetti, attualmente chiamati per farle sono del tutto inadeguati.
Ci vuole un mix di sviluppo economico, programma culturale, sviluppo economico, politiche giovanili, di sport, di turismo, un programma articolato che evidentemente manca, ma non per deficienza di un solo componente della giunta, c’è una pletora di esperti, consulenti, comunicatori che costituisce un bubbone che per primo dovrebbe essere asportato, se Cassì vuole continuare a sopravvivere, perché di sopravvivenza si tratta.
Con quello che c’è a disposizione, solamente guardando al consiglio comunale, è allucinante circondarsi ancora di soggetti opinabili e inadeguati.

Questa la nota di Luca Poidomani:

“Una politica più incisiva per il centro storico. Un’attenzione supplementare si rende utile. Perché quella che, finora, allo stesso è stata riservata, non ha sortito, con tutta evidenza, gli effetti sperati. E non ci si venga a dire che non amiamo il centro storico. Anzi, proprio perché siamo convinti assertori del suo rilancio, è chiaro che bisogna operare con tutta una serie di scelte che possano risultare più efficaci. Sotto ogni punto di vista”.

Lo afferma il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Ragusa, Luca Poidomani, dopo avere preso atto, tra l’altro, che, nel piano di spesa della legge su Ibla, approvato di recente in commissione, sono state esitate delle misure che contemplano l’individuazione di somme da destinare a giovani studenti provenienti da altre città che scelgono i corsi universitari attivi su Ragusa.
“E’ fin troppo evidente – continua – che soltanto questo non basta. Perché continuiamo a confrontarci con un centro storico abbandonato a sé stesso, un centro storico senza adeguate attenzioni.
Quindi, se l’amministrazione intende fare qualcosa, lo faccia subito. Magari, ad esempio, puntando su un piano particolareggiato per il centro storico che fornisce la possibilità a chi decide di abitarci di potere abbattere e ricostruire rispettando le cubature e, quindi, di ristrutturare le abitazioni già esistenti.
E diamo a chi intende vivere il centro storico la possibilità di potere contare non tanto su incentivi vaghi quanto sulla possibilità di puntare su sgravi specifici dei tributi comunali. Si potrebbe programmare la riduzione dei tributi comunali per un periodo quinquennale o, addirittura, decennale: sarebbe un bell’aiuto”.

“Ci sembra – continua Poidomani – che l’amministrazione comunale, per quanto riguarda anche il centro storico, abbia fatto solo annunci spot.
Il presidio di polizia comunale in piazza San Giovanni? Bene. Ma che cosa è cambiato? In sostanza nulla. Solo un’operazione d’immagine.
L’annuncio dell’incremento dei controlli prima dell’estate? Bene anche questo. Ma di fatto non è aumentata la percezione di sicurezza. Anzi, i mesi di gennaio e febbraio, da questo punto di vista, non ci hanno consentito di stare tranquilli. Molti episodi limite (dalla tentata violenza sessuale all’accoltellamento in via Roma, giusto per ricordare i due più clamorosi).
La sensazione, lo ribadiamo, è quello di un centro storico che sembra essere abbandonato a sé stesso. Dobbiamo invertire subito questa tendenza. Non possiamo più aspettare. È da tempo che la situazione è sfuggita di mano. Attendere oltre determinerebbe un declino irreversibile di cui questa amministrazione sarebbe responsabile. E forse è il caso che il sindaco si renda conto che qualche elemento della sua squadra non è certamente il più adatto per il compito assegnatogli”.

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