di redazione
Fino al 15 dicembre non ci saranno sanzioni e interessi per chi vuole tempo per acquisire informazioni allo sportello sulla propria bolletta
Il putiferio scatenato attorno alla questione della bollettazione TARI si affloscia in vista del weekend, l’assessore al bilancio riconosce l’ordine temporale dei rilievi mossi e accoglie la proposta dei consiglieri Stevanato e Agosta che, in subordine, avevano chiesto l’esonero da sanzioni e interessi per quanti ancora avessero bisogno di chiarimenti, tramite gli sportelli dell’ufficio tributi, sulle posizioni personali.
In sostanza non ci saranno sanzioni per chi paga in ritardo, fino al 15 dicembre, nei fatti una proroga del termine di pagamento, lo sciroppo addolcito, un espediente tipico della mentalità pentastellata che non può o non deve ammettere che c’è il letto bagnato di pipì.
E’ accaduto che, in fase di bollettazione, non sono stati trasferite all’utente le esclusioni e la scontistica relativa alla bilanci pesarifiuti, un enorme difetto di comunicazione e di chiarezza per l’utenza, non si è capito bene a chi addebitabile.
Perché se si fa appello al difetto del softwrae, facile sarebbe stato richiedere di rifare il tutto, ma, forse, come è, del resto, normale, qualcuno, negli uffici, ha dato il via senza guardare la bolletta o senza accorgersi che mancavano dati essenziali.
Su questo, la trasparenza, ormai consueta dei pentastellati ragusani, nulla specifica, come pure le opposizioni si guaradano bene dal tirare in ballo dirigenti e funzionari, secondo rituali consolidati, tipici delle nostre parti.
Sono comunque da leggere attentamente le dichiarazioni dell’assessore Martorana, esternate attraverso una nota alla stampa.
Stigmatizzando la polemica politica e le iniziative tese a ricercare facile visibilità di taluni esponenti delle minoranze consiliari, e gli atteggiamenti esageratamente definiti irresponsabili ma ascrivibili solo alla ormai assodata marginalità politica di talune opposizioni, Stefano Martorana ha considerato errato e fuorviante il messaggio che ha voluto infondere, nell’opinione pubblica, con i temi di ‘caos bollette’, di ‘bollette sbagliate’, di ‘conteggi da rifare’.
Per smontare critiche e rilievi, l’assessore ha sciorinato dati che, se confermati, acclarano l’impreparazione di una opposizione che da tre anni fa solo teatro, ancorché di livello, come spesso riconosciuto in passato, e che vale il prezzo del biglietto
Dal 27 ottobre ad oggi, su un totale di 42.000 bollette emesse, di cui 38.000 per utenze domestiche, quelle ricalcolate sono state 334, pari allo 0,8% del totale.
I contribuenti che si sono recati presso l’ufficio tributi, sulla base delle misurazioni effettuate dal personale in sala, oltre che dall’eliminacode, risultano essere 649.
Sicuramente un numero elevato, se si considera la presenza negli uffici comunali, ma decisamente contenuto se preso in considerazione alla luce delle oltre 42.000 utenze cittadine.
Un dato che, come correttamente sottolineato anche da consiglieri pentastellati, critici nei confronti dell’assessorato, come il consigliere Stevanato, è addirittura più basso di quello registrato negli scorsi anni.
Se i dati rappresentati sono quelli reali, e non debbono essere aggiornati, si tratta di un fatto molto grave, del resto le opposizioni hanno blaterato ma non hanno portato a supporto elementi ove si potessero verificare gli errori e i conteggi sbagliati.
Sulla carenza di informazioni l’amministrazione ha ammesso l’accaduto e il disagio procurato agli utenti, ma c’è da dire che se allo sportello sono arrivati solo 649 utenti su 42.000, non si può parlare di cittadinanza in rivolta ma solo di rivolta vanamente fomentata.
Al riguardo sarebbe interessante poter acquisire “le bollette palesemente sbagliate” delle quali parlano i renziani del PD, D’Asta e Chiavola, che, si auspica, saranno parte integrante dell’iniziativa consiliare annunciata.
Anche il nuovo presidente della Cna territoriale di Ragusa, Salvatore Bellina Terra, forse non ancora aduso ai vorticosi balletti della comunicazione parapolitica, si è fatto trascinare sulla scia dei presunti “consistenti errori” che, anche in questo caso, non stati specificati nell’entità.
Più aderente alla realtà l’intervento della consigliera comunale Gianna Sigona, del Movimento 5 Stelle, che ha eccepito solo la mancanza di quella trasparenza tanto decantata in campagna elettorale, come segno distintivo dei grillini.
La Sigona, assai responsabilmente, ha parlato solo di disagi per l’utenza, e per gli impiegati, e del farraginoso meccanismo per accedere al linkmate, tutte cose che consiglierebbero un diverso approccio per essere più vicini ai cittadini, come nelle intenzioni sempre vantate in campagna elettorale.
