L’ennesima bravata Marina di Ragusa, ormai sfuggita al controllo dell’amministrazione

Una bravata, in pieno centro a Marina di Ragusa, in piazza Dogana, segnalata dalla consigliera Caruso che ha ripreso la denuncia di alcuni cittadini sullo stato di invivibilità della frazione, sfuggita del tutto al controllo dell’amministrazione.
Prima di riportare la nota della consigliera su quanto in oggetto, che evidenzia come ormai sono andate perdute presenza, autorevolezza, capacità di governo del territorio, anche per la presenza in giunta di elementi di conclamata inadeguatezza, inefficienza e incapacità, aggiungiamo noi, ci sia consentita una osservazione.
Una nota dell’Ufficio Stampa del Comune informava del sequestro preventivo di una struttura balneare sorta come un fungo sul litorale di Passo Marinaro: scrivevamo ieri …

A Ragusa, grazie alla presenza di questi assessori, ci accorgiamo di tale iniziativa, in una zona sottoposta a vincoli ambientali, classificata come S.I.C., s0ggettta a V.Inc.A, con dehors di 170 mq, coperto, tre container adibiti a adibiti a reception, cucina, servizi igienici e locale infermeria, gazebo utilizzati come magazzini in un’area adiacente, una tensostruttura di 100 mq e due celle frigo, nessun titolo edilizio, nessuna autorizzazione del Genio Civile e della Soprintendenza, nessuna autorizzazione per la fossa Imhoff, nessuna registrazione per la TARI, somministrazione di alimenti e bevande senza autorizzazioni igienico sanitarie e senza requisiti relativi alla destinazione d’uso dei locali.
Una zona dove, evidentemente da settimane, se non da anni, nessun funzionario o dirigente dei relativi assessorati è mai passato perché una struttura come quella descritta non può nascere in un fine settimana,
A che cosa si dedicano gli assessori quando vanno, se ci vanno, in assessorato? E Cosa ne dice il Sindaco ? …

Stante questa situazione, peraltro, a 24 ore dalla notizia, senza alcuna reazione da parte di nessun consigliere comunale, cosa volete che sia la bravata di alcuni giovani che hanno prima imbrattato una vettura, per scherzo o per sfregio, per spingerla poi sulla battigia, alle 2 di notte … quando gli assessori stanno pensando cosa non fare l’indomani …

Questa la nota della consigliera Caruso:

Bravata goliardica che avrebbe potuto avere gravi conseguenze, la consigliera Caruso denuncia l’episodio accaduto a Marina di Ragusa: “Ma dove sono i controlli?”

“Nella giornata di ieri mi è stato segnalato da un cittadino un video che ritrae un episodio preoccupante avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, presumibilmente tra l’una e le due, in piazza Dogana, a Marina di Ragusa, proprio all’inizio della spiaggia”.
Lo riferisce la consigliera comunale Rossana Caruso che spiega: “Nel video si vede un gruppo di una decina di giovani intenti a spingere un’auto su per la salita della spiaggia, in una scena surreale che ha tutti i contorni di una bravata goliardica, ma che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime.
C’è chi spinge, chi guida, chi riprende la scena ridendo: il tutto senza alcuna consapevolezza del rischio (l’auto infatti poteva facilmente slittare, mettendo in pericolo chi si trovava davanti a spingere).
Non solo, il veicolo è stato anche imbrattato con vernice spray su tutta la carrozzeria. Un atto che, in qualunque contesto, sarebbe grave, ma che risulta ancora più intollerabile se consideriamo che si è verificato nel cuore della zona rivierasca, in una delle aree più frequentate e visibili.
Ho immediatamente segnalato il video alle forze dell’ordine, che ringrazio per la disponibilità e per il lavoro che svolgono quotidianamente, con la certezza che saranno effettuati tutti gli accertamenti del caso”.
“Quello che ritengo non sia più tollerabile – prosegue Caruso – è l’evidente incapacità e impreparazione dell’amministrazione comunale, così come l’assenza di controllo in alcune aree della città, soprattutto nelle ore notturne.
È inutile continuare a emanare ordinanze e proclami se poi manca presenza e organizzazione sul territorio. Chi ha la delega alla sicurezza urbana, alla gestione delle contrade, al coordinamento della polizia locale dovrebbe spiegare alla città come intende affrontare situazioni come questa e, soprattutto, come sta lavorando.
Non servono più parole, ma atti politici chiari e visibili.
Episodi come questo mostrano tutto ciò che oggi manca alla nostra città: presenza, autorevolezza, capacità di governo del territorio.
Non è mia intenzione fare allarmismo, ma è mio dovere – come rappresentante delle istituzioni e cittadina – segnalare una serie di episodi sempre più preoccupanti, che non possono più essere ignorati o sottovalutati. La sicurezza è un dovere dell’amministrazione e di chi ha responsabilità politiche su questi temi”.

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